Forza Italia Assisi chiede chiarimenti sulla pista ciclopedonale di Assisi, “una vicenda sconcertante, visto che la commissione comunale bocciò il progetto. Il Comune ammise di non avere spazio per bici e pedoni insieme. E l’isola ecologica? Sparita dalle carte”. La scoperta nasce dalla richiesta di chiarimenti del cambio di viabilità di via dell’Isola Romana e via Ospedale delle Pareti che ha creato trambusto e disagio tra i residenti.
Ma i documenti – secondo il consigliere Francesco Fasulo – dimostrerebbero che “la Commissione Comunale per la Qualità Architettonica e il Paesaggio aveva espresso parere contrario alla pista ciclopedonale di Assisi fin dal 28 agosto 2025, auspicando espressamente la possibilità di ampliare la sede stradale per realizzare un percorso protetto fruibile anche dai ciclisti e non solo dai pedoni”. Sempre secondo Forza Italia, “Per superare il parere contrario della Commissione, il Comune di Assisi — come si legge testualmente nel parere della Soprintendenza — ha motivato la richiesta di autorizzazione paesaggistica ammettendo che «allo stato attuale, non sussistono le condizioni necessarie per procedere con gli espropri funzionali all’ampliamento. Di conseguenza, non è possibile garantire la realizzazione di un percorso di dimensioni adeguate che consenta il transito promiscuo di biciclette e pedoni”. Stando alla documentazione – che Fasulo denuncia peraltro essergli stata consegnata incompleta – l’autorizzazione paesaggistica è stata rilasciata per un ‘percorso pedonale’.
Infine, in nessuna della documentazione diffusa è contenuto “il benché minimo riferimento all’isola ecologica ubicata lungo il percorso, dove ogni giorno transitano mezzi pesanti per la raccolta dei rifiuti dell’intero Comune di Assisi. La relazione illustrativa descrive l’area come un luogo bucolico frequentato da persone che fanno fitness, omettendo completamente l’esistenza di un’isola ecologica con traffico continuo di camion, automezzi e macchinari? Tutto questo — ricorda Fasulo — mentre i cittadini subiscono da mesi i pesanti disagi del senso unico imposto dall’Ordinanza n. 74 del 25 marzo 2026, con percorsi alternativi lunghissimi per raggiungere le proprie abitazioni, il “Ponte Rosso” congestionato, residenti e lavoratori pendolari tagliati fuori, e la beffa del doppio senso mantenuto solo in prossimità di alcune proprietà”. E per questo Fasulo chiede di sapere “Perché il parere negativo della Commissione C.Q.A.P. non è mai stato comunicato ai consiglieri comunali né reso noto ai cittadini? Come si concilia un progetto finanziato come ‘percorso ciclopedonale’ dal Ministero del Turismo con un’autorizzazione paesaggistica rilasciata per un percorso esclusivamente pedonale? Il percorso sarà solo pedonale o anche ciclabile? Quali verifiche intende fare l’Amministrazione sulla regolarità dell’intero iter progettuale e autorizzativo della pista ciclopedonale di Assisi? I documenti consegnati in risposta all’accesso agli atti sono tutti, o l’Amministrazione sta trattenendo qualcosa?”.
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