(Assisi News continua con la sua sezione buone notizie. Uno spazio dedicato a quelle notizie che magari sono meno d’impatto rispetto ad altre più eclatanti, ma che sono comunque significative, per Assisi o l’Umbria, perché buone e positive. Un piccolo spazio dedicato a quanto di buono – e di bello – ci circonda. Se avete una buona/bella storia da segnalarci, potete scriverci a [email protected]. Oggi dedichiamo uno spazio alla storia di Sandro Masci, che lo scorso 2 giugno ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica).
(FP) C’era anche l’assisano Sandro Masci, 52enne di Viole d’Assisi, tra gli umbri che hanno ricevuto il 2 giugno scorso l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presso Palazzo Arienti, sede della Prefettura di Perugia. A festeggiarlo per l’importante investitura l’affettuosissima figlia Lara e la orgogliosissima moglie Lucilla, oltre ai familiari e ai tanti amici.
La sua infatti è una storia che mostra come la perdita della vista e il cambio di prospettive personali si superino anche con l’amore dei familiari, in primis della compagna e futura moglie, definita “autentica portatrice di luce”. All’interno del Reparto Carabinieri Biodiversità di Assisi, per il quale attualmente lavora, Sandro Masci viene riconosciuto dal comandante e dai colleghi come un punto di riferimento irrinunciabile. In qualità di responsabile della segreteria e come relatore ad importanti eventi pubblici rappresenta le ragioni istituzionali del Reparto con sapienza e appassionata responsabilità. Si impegna nel sociale con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, è istruttore dell’arte marziale tailandese Muay Thai Boran (IMBA), e, più di recente, ha iniziato a praticare anche il nuoto. Come spiegano i colleghi, Sandro Masci è “riuscito a tradurre la sua vicenda in una narrazione virtuosa, in una risorsa preziosa messa a disposizione degli altri e abbia saputo reagire con animo straordinario e fede fortissima ad un destino inatteso. ‘Non posso permettermi di sbagliare…’ è il mantra che ripete di frequente, a se stesso e anche ai tanti e ammirati interlocutori, segno che il suo contributo non può tradire l’impegno messo nel raggiungerlo. Un pensiero che gli deriva dal padre Feliciano, maresciallo in pensione della Forestale, che lo ha educato ai principi incondizionati dell’integrità morale e formato al rispetto cosciente e deferente delle regole.
A fargli i complimenti è tra gli altri il tenente colonnello Marco Fratoni, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Assisi: “Attraverso la sua opera quotidiana – le sue parole – Sandro Masci è un esempio di una eccezionale capacità di resilienza emotiva. Un modello per tutti, per i suoi colleghi, per i suoi familiari e per i suoi amici. Un testimone ideale dell’Italia Nazione descritta all’articolo 1 della Costituzione. Il suo coraggio e la sua cristiana determinazione rappresentano l’archetipo più puro e icastico di quella ‘grazia in tensione’ di cui scriveva Ernest Hemingway e la sua storia può ispirare tutti a essere migliori”.
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