Nel 2020 la Tari ad Assisi aumenterĂ di oltre 800.000 euro. Ma l’opposizione non ci sta e chiede provvedimenti. “Nulla può il coronavirus – scrivono i consiglieri Giorgio Bartolini, Emidio Fioroni e Moreno Fortini – contro la ferma determinazione dell’amministrazione comunale Proietti che venerdì prossimo in consiglio comunale approverĂ il bilancio che evidenzia in particolare due cifre: TARI anno 2019 euro 6.480.000; TARI anno 2020 euro 7.300.000”.
“Tra le due cifre corre una differenza di piĂą di 800.000 euro. Purtroppo sono 800.000 euro che spenderemo in piĂą nel 2020 rispetto al 2019. Chi pagherĂ questa differenza?”, la domanda retorica dell’opposizione, che si risponde “Ovvio: noi cittadini di Assisi. A onor del vero, le tariffe della nettezza urbana non sono state ancora approvate. L’Amministrazione Comunale dovrĂ farlo entro il prossimo aprile. Quelle iscritte a bilancio sono quindi cifre ancora provvisorie, ma che mettono comunque in allarme. La spesa per la TARI di euro 7.300.000 è quella calcolata preventivamente dall’amministrazione, ma, dopo l’approvazione definitiva delle tariffe, questo importo potrebbe essere un po’ piĂą basso, ma anche piĂą alto …”
“La cittadinanza è preoccupata – scrivono i consiglieri Bartolini, Fioroni e Fortini – perchĂ© la TARI ad Assisi incide in misura notevole su settori come il turismo, che in questo momento sono sotto pressione per le ben note vicende legate al cosiddetto corona-virus. Non è escluso che alcune imprese si possano trovare in condizioni addirittura drammatiche.Occorre tranquillizzare la popolazione, rilanciare l’economia di Assisi con una diminuzione della tassazione e non con aumenti divenuti ormai insopportabili. Per far ciò si potrebbe iniziare con il tagliare le spese per tante manifestazioni che per la maggior parte sono prive di ritorno economico ma solo di facciata”.
“Occorre in definitiva usare un po’ di buon senso nell’amministrare, eliminando le spese superflue e improduttive. Non possiamo davvero continuare a vedere le risorse della collettivitĂ sprecate da questo sindaco e da questa giunta per iniziative del tutto inutili. Capiamo che la maggioranza da questo orecchio non ci sente e che purtroppo ha i numeri in Consiglio Comunale per fare quello che vuole, ma questa non è una buona ragione per continuare a fare cose sbagliate e a sprecare i denari dei cittadini in un momento come questo. Non vorremmo che il prossimo venerdì fosse ricordato come il ‘venerdì nero’ delle tasse ad Assisi. Non ne abbiamo proprio bisogno – conclude la nota – e attendiamo di essere smentiti”.
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