Sono passati venti giorni dalle dimissioni di Eugenio Guarducci e un nuovo assessore al turismo ancora non c’è: per questo Rino Freddii sostiene che ” a mio modesto parere (certamente non richiesto), l’unica soluzione per fare presto e salvare il salvabile sarebbe quella che la Sindaca gestisse in prima persona il settore turismo incaricando validi professionisti per tramutare le idee in azioni concrete ed efficaci, naturalmente lasciando ad altri alcune delle numerose deleghe attualmente in suo possesso”.
“Fotografando l’attualitĂ delle vicende politico-amministrative di Assisi – scrive ancora Rino Freddii – ci troviamo di fronte a una situazione che dimostra ancora una volta il pressapochismo con cui viene gestita la cosa pubblica. Non è certo un segreto che la sindaca Proietti intenda caratterizzare il proprio mandato con il rilancio del turismo, tanto è vero che ha dapprima ingaggiato un assessore tecnico e successivamente, rimangiandosi addirittura quanto annunciato in campagna elettorale, ha introdotto l’imposta di soggiorno. Nonostante questo intento, ora, dopo oltre 20 giorni dalle dimissioni di Guarducci, non si conosce l’esito del braccio di ferro tra lei e il PD, se cioè il successore del suo pupillo sarĂ un altro indipendente o un uomo di partito. Nel frattempo gli ignari turisti continuano a pagare il tributo e gli albergatori a gestirne la riscossione, senza avere nulla in cambio”.
Per l’ex consigliere, “Dopo i flop delle iniziative guarducciane, questa fase di stallo è quanto di piĂą deleterio e preoccupante ci possa essere, non solo per il comparto turismo, ma per tutta l’economia comunale. Infatti, mancando chi dovrebbe organizzare e programmare gli eventi, gli operatori del settore non hanno le ‘armi’ per promuovere le proprie attivitĂ e sono quindi costretti a congelare anche gli investimenti sulle strutture e sui servizi da offrire agli ospiti. In questo contesto – secondo Freddii – la prima cittadina e i suoi alleati, invece di fare autocritica e darsi da fare per far uscire al piĂą presto Assisi dall’allarmante situazione in cui l’hanno cacciata, non trovano di meglio che stigmatizzare il comportamento dei consiglieri di opposizione, i quali non fanno altro che il proprio lavoro, e cioè controllare e stimolare la maggioranza affinchĂ© siano messe in atto immediatamente tutte le azioni finalizzate alla tutela dell’occupazione e dell’immagine di Assisi. Come giĂ detto non si sa chi sarĂ il vincitore del toto-assessore, ma, per pur bravo che sia, non potrĂ far altro che prendere (perdere) altro tempo per conoscere la macchina amministrativa, riconfermare o meno quanto messo in cantiere da chi l’ha preceduto, pianificare un suo programma, oltre che per confrontarsi con gli addetti ai lavori. Per questo, per salvare il salvabile – conclude l’ex consigliere – Proietti dovrebbe assumere la delega al turismo”.
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