“Il 23 marzo 2016 – premette l’interpellanza di Uniti per Assisi – è stato approvato il Piano Regolatore Generale N. 1 parte operativa; uno degli ultimi atti della Amministrazione 2011-2016. In quella occasione è stato sottolineato che la dicitura «approvazione Prg piano operativo n. 1», secondo quanto chiede la norma, è sbagliata infatti quello approvato era il Piano “numero zero”, in quanto il vero piano “numero uno”, il cosiddetto piano del Sindaco, doveva essere definito all’inizio della nuova Consiliatura a partire dagli obbiettivi di chi avrebbe vinto le Elezioni”.
“Sono trascorsi due anni – scrivono i consiglieri Antonio Lunghi e Ivano Bocchini ma il dibattito e soprattutto gli elaborati e le proposte tecniche per continuare il grande lavoro che è stato fatto nella predisposizione del Piano è di fatto inesistente. Gli unici atti approvati in consiglio comunale riguardano la variazione della composizione della Commissione Comunale per la qualità architettonica, e l’approvazione del Piano di classificazione acustica del Territorio Comunale. Quando l’arch. Italo Rota – aggiungono i due esponenti della minoranza – ha avuto la delega eravamo fiduciosi di un cambio di passo, soprattutto ascoltando le sue dichiarazioni in Consiglio Comunale, con idee che abbiamo condiviso; ma è stata una breve ed infelice parentesi”.
L’Urbanistica è stata per tanti decenni l’argomento più rilevante di discussione dell’Assemblea Comunale. Tutto questo era mosso dalla passione che molti Amministratori e Consiglieri Comunali avevano per lo sviluppo delle proprie frazioni e la salvaguardia di un territorio di eccezionale bellezza. Inoltre – ricordano Lunghi e Bocchini – abbiamo avuto la fortuna di essere coinvolti come Città di Assisi all’interno del dibattito che si è sviluppato, dagli anni sessanta in avanti del novecento, sulla salvaguardia dei Centri Minori e del territorio extra urbano in cui il Piano Astengo ha rappresentato una prima mirabile sintesi. Ma la storia della pianificazione urbanistica in Assisi non è mai stata sottotono ed i Piani che si sono succeduti, compreso l’ultimo redato dall’Arch. Paolo Ghirelli a cui riconosco una grande professionalità ed imparzialità, sono stati di altissima qualità e rigore”.
“Dato che siamo alla vigilia dell’approvazione del Bilancio 2019 – scrivono i due consiglieri a proposito del Piano Regolatore Generale – vorremmo conoscere se l’Amministrazione intenda investire dei denari per riprendere le fila del discorso terminato con l’approvazione del Piano Regolatore parte Operativa. Riteniamo che non occorre rifare un altro Piano o modificare quello che abbiamo, occorre altresì realizzare Piani Operativi stralcio, brandelli di progetti di città, che permettano di riprogettare e migliorare nei servizi e negli spazi, le nostre piccole ma importanti cittadine. Rendere le nostre frazioni più accoglienti, più alla portata di quelli che hanno difficoltà, di favorire chi vuole investire riteniamo che sia una delle prime responsabilità di un amministratore pubblico”.
Non possiamo parlare solo di eventi, anche se il vecchio motto romano oggi riscuote grande successo in politica. Per questo motivo – concludono i due esponenti di Uniti per Assisi vorremmo sapere: 1. Quali sono i programmi che l’Assessore all’Urbanistica sta portando avanti per l’attuazione di quanto previsto nel Piano Regolatore Parte operativa; 2. Quando verrà portato in Consiglio Comunale il Nuovo Regolamento Edilizio del Comunale di Assisi; 3. Se nel Bilancio 2019 sono previsti dei capitoli di spesa per il settore urbanistico ed in particolare se è previsto un capitolo per rifinanziare la Georeferenzazione del Piano Regolatore Generale Parte operativa”.
© Riproduzione riservata

