Il mondo viene da san Francesco: circa 3000 persone hanno partecipato al “Cammino con san Francesco”, l’itinerario a piedi, tra canti e preghiere, catechesi e rievocazioni storiche, che ha ripercorso le tappe del trasporto del feretro di san Francesco nel 1226, dal luogo della morte a quello della sepoltura. A mezzanotte il suono delle campane della Basilica di san Francesco e delle altre chiese di Assisi e a seguire la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Ángel Fernandez Artime, SDB, Legato Pontificio per le Basiliche Papali di Assisi. Anche la piazza superiore e quella inferiore erano gremite di fedeli. “Il Transito di Francesco d’Assisi divenne il passaggio verso una presenza ancora più grande: quella di un uomo che aveva scelto di appartenere interamente a Cristo e che, proprio per questo, continua a parlare al cuore degli uomini e delle donne di oggi, perché ha capito che l’unico veramente importante era lasciare spazio a Dio come il vero e unico Signore della sua Vita”, uno dei passaggi dell’omelia del cardinale Artime, legato pontificio per le Basiliche Papali, alla messa di mezzanotte celebratasi in Basilica dopo la maxi processione – circa tremila partecipanti – arrivata a San Francesco dopo aver toccato San Damiano, Santa Chiara e piazza del Comune. (Continua dopo il video – link diretto)
“Francesco, nell’ultima notte – ancora il cardinale – non va verso la morte come il nulla, ma va come se fosse a un vero Incontro di vita. Il suo corpo deposto sulla nuda terra sembra già proclamare ciò che ha cantato per tutta la vita: Signore, tu sei la mia eredità. E davanti alla morte Francesco non ha bisogno di aggrapparsi a ciò che lascia, perché sa nelle mani di chi sta andando. Forse è questo il messaggio più profondo del suo Transito anche per noi: vivere bene significa imparare, giorno dopo giorno, a morire a noi stessi per appartenere sempre più a Cristo. Alla fine non conteranno le cose possedute, i successi, l’immagine che abbiamo dato di noi. E come possiamo noi vivere oggi ciò che Francesco ci ha offerto con la sua vita? Non ci viene chiesto di fare grandi cose, ma di tornare all’essenziale: mettere Cristo al centro, imparare a fidarci di Dio, vivere con meno attaccamento alle cose e con più attenzione alle persone. Come Francesco, possiamo scegliere ogni giorno la via dell’umiltà, del perdono e della fraternità; possiamo riconoscere nelle piccole cose i doni di Dio e trasformare anche le nostre fatiche in un’offerta d’amore. Che il Signore faccia che anche noi, passo dopo passo, possiamo arrivare a pregare così: Signore Gesù, fa’ che anche per noi, quando verrà la nostra ultima ora, tu sia la nostra eredità, la nostra pace e il nostro riposo. E donaci di vivere oggi in modo che la nostra vita, come quella di Francesco, possa diventare una benedizione per chi incontriamo”. (Continua dopo la foto)

Sul fronte sicurezza ad Assisi già da ieri (qui le foto e il racconto della giornata) è stato istituito un Centro operativo avanzato (Coa) che assicurerà il costante raccordo tra le diverse componenti istituzionali e operative impegnate nei servizi, favorendo la condivisione tempestiva delle informazioni, il monitoraggio continuo della situazione e il coordinamento degli eventuali interventi che dovessero rendersi necessari. La struttura opererà in costante collegamento con la Sala operativa interforze della Questura di Perugia, al fine di assicurare costanti flussi informativi aggiornati sull’andamento dell’evento, sulle condizioni di sicurezza e sulle eventuali criticità rilevate sul territorio.
Il piano di sicurezza e assistenza ha previsto la presenza di circa 40 professionisti sanitari della Usl Umbria 1 e della CO 118, affiancati dai volontari sanitari. Gli operatori saranno dislocati sul territorio in diverse postazioni, ambulanze e ambulatori mobili. È stata inoltre individuata una piazzola dedicata all’atterraggio dell’elisoccorso. Saranno invece oltre 100 i volontari di Protezione civile impegnati nell’assistenza alla popolazione lungo i percorsi e nelle aree interessate dalle celebrazioni. Per la serata del 3, al fine di garantire un’adeguata illuminazione e assistenza durante gli eventi sono state predisposte diverse attrezzature, tra cui: una torre faro presso il parcheggio Lyrick, punti luce aggiuntivi lungo i tratti sterrati, circa 2.500 torce per gli eventi serali, distribuzione di bottigliette di acqua, 3.000 foulard commemorativi.
La Regione Umbria ha inoltre predisposto un servizio di navette per integrare i collegamenti tra il centro storico di Assisi e i principali parcheggi al fine di agevolare il rientro ai parcheggi dei pellegrini che hanno svolto la processione. La viceprefetto vicario della Prefettura di Perugia, Maura Nicolina Perrotta, ha ringraziato “tutte le forze di polizia, i Vigili del fuoco, la Protezione civile e i volontari che hanno contribuito alla sicurezza di queste giornate. Grazie anche alla presidente Proietti e al sindaco Stoppini perché, in ogni occasione, hanno messo a disposizione sia le strutture fisiche che le risorse umane. È stata una splendida squadra”. Fabio Ciciliano, capo del dipartimento della Protezione civile, ha sottolineato il valore del lavoro congiunto tra le istituzioni e le strutture impegnate nell’organizzazione delle celebrazioni: “Il dipartimento della Protezione civile è stato chiamato a gestire e a governare questi eventi, accelerando le procedure senza le quali i primi cittadini avrebbero dovuto operare in condizioni ordinarie. Ci tengo a ringraziare i sindaci per tutto il lavoro che fanno in condizioni particolarmente complesse, così come la Regione, la Prefettura di Perugia, le forze di polizia, le strutture sanitarie e il volontariato organizzato. Tutti hanno lavorato in strettissimo contatto e questa collaborazione è stata fondamentale per fare in modo che tutto quello che ci sarà da oggi a domani possa svolgersi nella migliore maniera possibile”. Nel corso dell’incontro, anche il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha rivolto un ringraziamento a tutti i rappresentanti istituzionali presenti, sottolineando il valore della collaborazione tra le istituzioni e l’importanza di tradurre nel lavoro quotidiano delle amministrazioni i valori di pace, dignità della persona e bene comune.

Il mondo viene da san Francesco: per questo le istituzioni – ecclesiali e civili – offrono il loro contributo per la riuscita della festa del Patrono d’Italia, da quest’anno nuovamente festa nazionale.
Nel giorno dedicato al patrono d’Italia, la Conferenza Episcopale Italiana offre al Sacro Convento di San Francesco in Assisi i fondi necessari alla realizzazione del progetto di restauro della tela Estasi di San Giuseppe da Copertino, opera di Andrea Benedetto Fornioni del 1753. Il dipinto, conservato nel Sacro Convento, raffigura la celebre levitazione del “Santo dei voli” davanti alla Madonna della Concezione e versa oggi in uno stato di conservazione che ne compromette la leggibilità. Il restauro, affidato al Prof. Sergio Fusetti, prevede un intervento completo di pulitura, consolidamento, foderatura e reintegrazione pittorica. Restituire vita a questa tela significa custodire, insieme ai colori, la memoria di una grazia che ancora parla al cuore di chi cammina ad Assisi.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome offre al Sacro Convento di San Francesco in Assisi il progetto di restauro della tela “Madonna col Bambino e Santa Margherita di Antiochia”, custode silenziosa di uno sguardo di fede tramandato nei secoli. Il dipinto, olio su tela di autore ignoto del XVII secolo, raffigura la Vergine col Bambino in gloria tra le nuvole, circondata da cherubini, mentre ai suoi piedi si inginocchia Santa Margherita d’Antiochia, riconoscibile dal drago sconfitto, dalla grande croce di legno, dai gigli bianchi, dal cuore ardente e dalla palma del martirio. Oggi l’opera versa in condizioni fragili: il telaio ligneo porta i segni di rattoppi improvvisati, la tela di lino presenta lacerazioni, i colori si staccano e si perdono, mentre polvere e vernici ossidate ne offuscano la bellezza. Il progetto, firmato dal Prof. Sergio Fusetti, prevede un intervento completo di pulitura, consolidamento e reintegrazione pittorica, affinché questo volto di grazia possa continuare a parlare al cuore di chi lo contempla.
L’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) offre al Sacro Convento di San Francesco in Assisi il progetto di conservazione delle 560 lastre fotografiche dell’Archivio Fotografico, custodi silenziose di volti e luoghi che furono cari a chi qui visse e pregò. Le lastre, risalenti alla fine del XIX e agli inizi del XX secolo, versano oggi in uno stato fragile: polvere, abrasioni, specchiature d’argento e vetri incrinati minacciano di disperdere per sempre queste memorie. Il progetto, firmato dallo Studiolo di Maria Chiara Brancaleoni con la restauratrice Dott.ssa Marta Silvia Filippini, prevede la pulitura, la stabilizzazione e il condizionamento di ogni lastra in custodie a norma, affinché questo patrimonio possa continuare a raccontare la sua storia alle generazioni future. Custodire un’immagine è, in fondo, custodire uno sguardo: restituire dignità a queste memorie significa onorare chi le ha vissute.
La Regione Umbria ha intercettato, stanziato e gestisce oltre 111 milioni di euro. Le risorse comprendono più di 27 milioni per il miglioramento sismico di Basiliche e chiese francescane, 80,51 milioni del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 per infrastrutture e opere di interesse pubblico e 2,5 milioni previsti dalla legge regionale n. 1/2026 per iniziative, mostre ed eventi in tutti i comuni umbri. Il segno più eloquente di questo anno è il “Monumento alla vita”, il primo Hospice Pediatrico regionale, dedicato alla cura dei bambini più fragili e delle loro famiglie. L’Umbria porterà infine in dono l’olio che alimenta la Lampada votiva dei Comuni d’Italia.
La Città di Assisi, come tutti gli anni, ha patrocinato e sostenuto le festività francescane, contribuendo all’organizzazione con un impegno diretto e concreto, che ha coinvolto e impegnato tutti gli uffici e i servizi.
Le infiorate di Spello hanno realizzato un grande tappeto floreale di 120 mq sul prato della chiesa superiore della Basilica di San Francesco, interpretando con i fiori un Cantico di Pace nel segno del Tau.
Anche la Pro Loco di Fucecchio – come da tradizione – realizzerà nella notte tra il 3 e il 4 ottobre un tappeto floreale ispirato a san Francesco, fratello universale e profeta di pace, sotto la Loggia del Sacro Convento.
Il M° Elvio Sagnella nella bottega Giustiniani di San Lorenzello – Benevento ha realizzato un’anfora per l’accensione della Lampada Votiva a San Francesco di Assisi a devozione verso il Santo. Pezzo unico, lavorato al tornio e dipinto a mano nel settembre 2026.
La festa di san Francesco 2026 gode del patrocinio e del sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’VIII centenario della morte di san Francesco d’Assisi – presieduto dal poeta Davide Rondoni.
Foto Sala stampa del Sacro Convento
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