“La relazione con Dio è il centro della vita di Francesco, una relazione che ridefinisce tutte le sue altre relazioni, da quella con la famiglia ai frati, passando per i potenti e il Creato. Diventa provocante per noi domandarci: ‘E noi come stiamo con le relazioni?’ Perché se non guardiamo gli altri con gli occhi di Cristo perdiamo pezzi degli altri”. È uno dei passaggi dell’omelia di fra Marco Vianelli, ministro provinciale Frati Minori di Umbria e Sardegna, nella solenne celebrazione delle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli che ha aperto le celebrazioni del 3-4 ottobre, Festa di San Francesco 2026. Ieri mattina al Refettorietto della Porziuncola, Valeria De Luca ha ricevuto da fra Saul Tambini, Custode della basilica angelana, il premio “Frate Jacopa – Rosa d’Argento” 2026: un omaggio al suo impegno nel far conoscere, soprattutto ai giovani, la donna che Francesco volle accanto a sé nei suoi ultimi giorni, ossia Jacopa de’ Settesoli. Intanto secondo l’Ansa nel pomeriggio la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti in occasione dell’accoglienza dei rappresentati delle Istituzioni per le celebrazioni della Festa di San Francesco 2026, avrebbe anticipato che Papa Leone sarà di nuovo ad Assisi per il quarantennale dello Spirito di Assisi. “Ci sarà dal 25 al 27 ottobre con la gradita visita di Papa Leone”, ha detto la presidente.

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Alla Domus Pacis per la Festa di San Francesco 2026 come detto anche l’incontro delle autorità civili. “La figura di San Francesco ci sollecita invita a costruire la pace, a preservare la dignità della persona e promuovere il bene comune. Ai colleghi sindaci e ai presidenti di Regione, qui ad Assisi in onore del patrono d’Italia, rivolgo dunque l’invito a unire le forze per tradurre questi valori in gesti quotidiani, a partire dalle nostre comunità. A noi, rappresentanti di istituzioni che operano sul territorio a contatto con i bisogni reali delle persone, spetta infatti una responsabilità ulteriore: stare in mezzo alla gente e dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, alle fragilità delle famiglie, alle attese di giovani e anziani. Solo attraverso inclusione e giustizia sociale è possibile vivere in pace”. Con queste parole, il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha accolto i Presidenti delle Regioni e di Sindaci dei Comuni d’Italia, giunti oggi pomeriggio a Santa Maria degli Angeli nella città serafica per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, in programma il 3 e 4 ottobre 2026. Sono 18 le Regioni presenti e altrettante le città capoluogo. Il primo cittadino ha anche espresso “profonda gratitudine ed emozione nel vedere così tante istituzioni riunite qui oggi: è la dimostrazione di come sia davvero possibile camminare insieme e di come il messaggio di Francesco sia vivo e forte”. “Le istituzioni – ha evidenziato – trovano il loro significato più autentico nella tutela dei diritti di tutti. Non possono esserci né pace né giustizia sociale dove crescono le disuguaglianze e si allarga il divario economico, dove vengono meno diritti e inclusione, dove c’è una frattura tra cittadini e istituzioni. Francesco invita al dialogo, all’accoglienza e alla fraternità: oggi, da Assisi, lanciamo questo messaggio al mondo”. All’incontro, svoltosi prima della solenne celebrazione del transito di San Francesco, è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. (Continua dopo il video – link diretto)
Nel pomeriggio di oggi (3 ottobre 2026, ndr) al Vescovado l’incontro della Chiesa di Assisi con le autorità religiose e i pellegrini. A seguire a Santa Maria i primi vespri celebrati tra gli altri da Giuseppe Baturi e dal cardinale Artime; al termine il saluto di di fr. Massimo Fusarelli, Ministro Generale. Questa sera intorno alle 20 la partenza del cammino lungo il percorso compiuto dai frati e dal popolo di Assisi con le spoglie mortali di san Francesco subito dopo la sua morte, con soste a San Damiano e a Santa Chiara e una conviviale in Piazza del Comune per poi arrivare a San Francesco per la celebrazione eucaristica a mezzanotte presieduta da Artime; e, per turisti, cittadini e pellegrini vari, in piazza stasera dalle 20.30 anche la Festa in collaborazione con la Compagnia Balestrieri, il gruppo Sbandieratori di Assisi, l’Ente Calendimaggio e i gruppi storico-folkloristici dell’Umbria (Continua dopo il video – link diretto)
Il 4 ottobre mattina la Festa di San Francesco 2026 parte alle 8.15 in piazza del Comune l’incontro tra le autorità e la municipalità di Assisi e il corteo storico che arriverà intorno alle 9 sul sagrato della Chiesa superiore, dove alle 9,45 sarà celebrata, dal cardinale presidente della Cei Matteo Maria Zuppi, con Artime, i vescovi del consiglio episcopale permanente della CEI, monsignor Felice Accrocca e i vescovi della Ceu, e i ministri generali e provinciali della Famiglia francescana, la messa in diretta Rai e rilanciata dai maxischermi posizionati in piazza. L’olio sarà offerto dalla Regione Umbria. Per la prima volta sarà il Sindaco di Assisi, nella persona di Valter Stoppini, ad accendere la Lampada a nome di tutti i Comuni italiani e dell’intero Paese. Saranno presenti eccezionalmente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i Presidenti di regione e i sindaci delle città capoluogo in rappresentanza del popolo italiano di cui san Francesco è patrono. Saranno presenti inoltre ambasciatori e rappresentanti di Paesi accreditati presso la Repubblica Italiana, per sottolineare come la figura di san Francesco abbia un valore e un significato universale, che oltrepassa i confini dello stato e della cultura italiani.
Alle 11.20 fra Marco Moroni in rappresentanza di tutta la famiglia francesca e Mattarella parleranno dalla Loggia, e poi alle 12 ci sarà l’ascolto dell’Angelus di papa Leone XIV dai maxischermi in Piazza. Nel pomeriggio alle 16 la chiusura della giornata della Festa del Patrono d’Italia con la celebrazione dei vespri pontificali, seguita dalla processione presieduta da monsignor Accrocca con la distribuzione dei rami di ulivo come segno di pace, la benedizione dell’Italia e del mondo dal Cupolino della Basilica. Al termine il canto del Cantico delle Creature – musicato da padre Domenico Stella, – nel sagrato della chiesa superiore, eseguito dalla Cappella Musicale della Basilica Papale di san Francesco diretta dal maestro fra Peter Hrdy.
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