Dopo il grande successo dei primi due appuntamenti, la rassegna “Francesco ha gli occhi tuoi” organizzata Provincia Serafica di San Francesco dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, con il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi prosegue con un terzo incontro di altissimo profilo. Sabato 7 marzo alle 16 al Refettorietto della Basilica di Santa Maria degli Angeli, a pochi passi dalla Porziuncola, andrà in scena l’incontro “Francesco e i suoi frati”, che vedrà la partecipazione di Giovanni Grado Merlo, professore emerito all’Università statale di Milano come storico; e fra Massimo Fusarelli, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori come attualizzatore. A moderare l’incontro sarà Fra Georges Massinelli, professore di Sacra Scrittura alla Pontificia Università Antonianum.
“L’incontro Francesco e i suoi frati – sottolineano i minori – è oggi più che mai significativo perché parla di una fraternità concreta, vissuta e non solo proclamata, capace di rispondere alle sfide del mondo contemporaneo. In una società segnata da individualismo, competizione e solitudini diffuse, l’esperienza francescana ricorda che l’incontro autentico si costruisce nella condivisione della vita, nella cura delle relazioni e nella scelta della minorità come stile. Su questo tema si confronteranno due ospiti di alto spessore — un profondo conoscitore della storia e il 121° successore di San Francesco — offrendo una riflessione su ciò che da sempre contraddistingue i frati: essere fratelli. Un tratto identitario che, oggi come ieri, si traduce in uno stile di vita fondato sulla relazione, sull’ascolto e sulla responsabilità reciproca”. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, ma è disponibile anche lo streaming sui canali social “Frati Minori Assisi” e sulla app Francesco con me. Al termine del dibattito i partecipanti si sposteranno nella Basilica di Santa Maria degli Angeli per un momento di eccezionale intensità spirituale: la Memoria del Transito. “Proprio lì, dove Francesco rese l’ultimo respiro il 3 ottobre 1226, si rinnoverà ogni mese un rito di preghiera che collegherà la riflessione intellettuale al cuore pulsante del carisma francescano”, concludono i minori.
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