“Davanti al disagio che tante nostre sorelle e fratelli stanno vivendo a Gaza, in Ucraina, Congo, Sud Sudan, Myanmar, Haiti… il nostro impegno di presenza è come una goccia nel mare al punto che sembra di riascoltare come un monito nel nostro cuore il rimprovero di Gesù ai dodici: ‘Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me?’ (Mt. 26,40). Siamo chiamati pertanto a vegliare con ‘Cristo nostra pace’ (Ef. 2,14) affinché i cuori dei potenti si aprano al dono della pace e ciascuno di noi si converta sinceramente alla nonviolenza cristiana nei nostri comportamenti quotidiani, nelle scelte e nelle responsabilità come anche Papa Leone XIV ci ha più volte esortato”. Sono le parole del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, per annunciare la partecipazione a “Il fuoco della pace”, in programma dal 10 al 12 ottobre in piazza del Comune ad Assisi.
L’iniziativa – con il patrocinio del Comune di Assisi e della Diocesi di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e di Foligno – è promossa da Pro Civitate Christiana, Movimento dei Focolari, Fraternità Evangelii Gaudium e Agesci. Nello specifico in piazza del Comune verrà acceso un piccolo fuoco, alimentato 24 ore su 24, giorno e notte, attorno al quale sono previsti momenti di riflessione, testimonianze, condivisione e preghiera per invocare da Assisi la pace nel mondo. Chiunque può contribuire portando il proprio pezzo di legno da ardere e il proprio appello di pace. L’obiettivo è “rispondere al fuoco della guerra con il fuoco della pace”, accendendo la speranza. Monsignor Sorrentino, in connessione con la Marcia della Pace Perugia – Assisi, ha promosso un coinvolgimento della diocesi, “davanti al disastro delle guerre che si va diffondendo nel mondo col suo strascico di lutti e distruzioni, odio e violenze, sofferenze e inimicizie. Sono certo – conclude – che non farete mancare la vostra adesione convinta e che solleciterete la partecipazione di tutti coloro che sono affidati alla vostra cura pastorale o con cui condividete amicizia e cammini di impegno e di fede”.
Il sindaco di Betlemme, Maher Nicola Canawati, arriverà ad Assisi il 10 ottobre prossimo, accolto dal primo cittadino, Valter Stoppini, che lo ha invitato in città per portare una testimonianza e partecipare alla Marcia per la Pace. Canawati sarà in Piazza del Comune alle ore 22.00, per un momento di riflessione accanto al “Fuoco della Pace”, un grande fuoco alimentato giorno e notte fino a domenica, per lanciare al mondo un appello di pace e speranza. “Assisi e Betlemme – spiega Stoppini – sono gemellate dal 1989, in questi mesi sono stato in stretto contatto con il sindaco Canawati, per esprimere vicinanza e capire come poter aiutare concretamente la popolazione locale afflitta dalla guerra. La sua presenza ad Assisi e alla Marcia per la Pace sottolinea l’urgenza di unire popoli e comunità, nel segno del dialogo e della fratellanza, per costruire la pace. Da Assisi guardiamo con attenzione e speranza ai negoziati in Egitto e invochiamo una pace imminente e giusta per Israele e Palestina, auspicando due popoli e due Stati”. Sempre la mattina del 10 ottobre, sulla facciata del palazzo municipale in Piazza del Comune, verrà esposta un’immagine fotografica realizzata dagli alunni della classe 4ª D del Liceo Scientifico di Assisi, vincitrice del primo premio del concorso “Franco Aristei 2025”, indetto dall’AVIS di Assisi per sensibilizzare la comunità sulla necessità della pace fra Israele e Palestina.
Plaude alla presenza del sindaco di Betlemme sia al Fuoco della Pace che alla Marcia anche la coalizione di maggioranza – Pd, M5S, Assisi Domani e Assisi Civica: “Con la forza di questa eredità la città di Assisi ha invitato ufficialmente il sindaco di Betlemme Maher Nicola Canawati, che porterà alla Marcia della Pace la voce di un popolo che continua a vivere il peso e le ferite del conflitto. La sua presenza rappresenta un atto di amicizia e di vicinanza tra due città gemellate. Un richiamo forte alla responsabilità delle istituzioni nel promuovere la convivenza e la cooperazione. Accanto alla testimonianza di Betlemme – anticipa la nota – ci sarà la partecipazione di Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei Territori palestinesi occupati. Il suo contributo alla Marcia darà ad Assisi una voce più forte alla richiesta di giustizia e dignità che arriva da tutto il mondo.
Nel suo ultimo rapporto all’ONU ha evidenziato il ruolo di alcune filiere economiche e imprese globali nei sistemi di occupazione e sfruttamento, sollecitando la società civile a un impegno diretto attraverso azioni consapevoli. Siamo grati a Francesca Albanese per la sua analisi coraggiosa e rigorosa. Ha mostrato con chiarezza i legami invisibili tra il potere finanziario e l’economia di guerra, restituendo verità e responsabilità a un tema che troppi preferiscono ignorare. Il suo impegno civile è un esempio di coerenza morale e di fedeltà ai principi del diritto internazionale. La nostra coalizione fa proprio questo richiamo e lo traduce in azione concreta. Verranno promosse in Consiglio comunale e nella vita civica iniziative che incoraggino comportamenti responsabili e consumo etico, invitando cittadini e imprese a orientare i propri acquisti verso filiere rispettose dei diritti umani. È un gesto quotidiano che trasforma i valori in impegno concreto e rende ciascuno parte attiva di una pace fondata sulla giustizia”.
‘Il lavoro marcia verso la Pace – democrazia, solidarietà, diritti umani’ è infine l’iniziativa promossa da Cgil e in programma sabato 11 ottobre alle 17.30 nella sala Auditorio della Cittadella di Assisi. L’evento, organizzato in occasione della Marcia della pace e della fraternità Perugia-Assisi (che si terrà poi domenica 12 ottobre), vedrà la presenza del segretario generale di Cgil Maurizio Landini. Ad aprire i lavori saranno i saluti di Maria Rita Paggio, segretaria generale di Cgil Umbria, e Valter Stoppini, sindaco di Assisi. Seguiranno due videomessaggi di Shaher Sead, segretario generale della Federazione generale dei sindacati palestinesi (PgFtu Palestina), e di Olha Chabaniuk, vicepresidente del sindacato ucraino dell’istruzione e della scienza. Poi, gli interventi di padre Tonio dell’Olio, presidente di Pro Civitate Christiana, e di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. Chiuderà l’incontro, moderato da Stefano Milani, direttore di Collettiva, il segretario generale Landini. L’iniziativa sarà trasmessa in diretta su Collettiva, il giornale della Cgil.
Foto di Jon Tyson | via Unsplash
© Riproduzione riservata













