(Flavia Pagliochini) I francescani in visita da Re Carlo, con la speranza che magari – come già sua nonna Elisabetta, la Regina Madre per ‘differenziarla’ dalla Regina Elisabetta morta nel 2022, che visitò Assisi nel 1992 e suo padre Filippo nel 1986 per i venticinque anni del Wwf – il sovrano d’Inghilterra torni in città in visita “ufficiale” da testa coronata dopo la visita “informale” nel 1986. All’epoca Carlo, accompagnato dalla cugina Sarah Armstrong e dalla marchesa Bona Frescobaldi che lo ospitava a Firenze, aveva ricevuto il benvenuto del sindaco Profumi e del prefetto Giuffrida e del vicario del Convento, padre Nicola Giandomenico. Nella visita alla Basilica, l’allora principe Carlo era stato accompagnato dal professor Federico Zeri, critico e storico dell’arte e, al termine della visita, nel refettorio del Sacro Convento aveva consumato una frugale colazione insieme alla comunità francescana.
Tornando al presente, il 21 novembre fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento, in rappresentanza della comunità dei frati del Sacro Convento, ha incontrato a Londra Re Carlo III per l’evento tenutosi al palazzo di St. James dal titolo Reimagining our world through a Nature-First Economy della Circular Bioeconomy Alliance, ente di beneficenza istituito nel 2020 dall’allora principe del Galles e presieduto da Marc Palahí, Chief Nature Officer at Lombard Odier Investment Managers. Scopo della CBA è fornire finanziamenti, competenze e know-how per facilitare i progetti volti ad accelerare la transizione verso una bioeconomia circolare che sia neutrale per il clima, inclusiva e in armonia con la natura. “È stata una gioia per me, quindi, come rappresentante del Sacro Convento, poter partecipare a questo meeting a cui hanno preso parte oltre cento persone da tutto il mondo. In particolare, ho avuto modo di condividere una testimonianza sulla visione francescana della creazione come dono”, dice fra Giulio. Il sovrano è arrivato alla fine dell’evento e “A lui ho offerto in dono – racconta il francescano su sanfrancesco.org, ripreso dal Corriere dell’Umbria domenica – un bellissimo libro redatto per i 750 anni della Basilica, in cui sono presenti foto di ospiti illustri, tra cui la regina sua nonna. Abbiamo così convenuto che anche re Carlo, che ha una forte sensibilità ecologica, può trovare in san Francesco un’ispirazione, perché la visione francescana della creazione e della natura ha certamente dei punti di contatto anche con la visione laica e di re Carlo stesso. Tutti siamo chiamati a creare ponti per governare questo tempo e per passare a un’economia, un’industria e un’agricoltura che siano a favore della vita e non della distruzione e delle ingiustizie”.
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