Sabato 10 gennaio, il vescovo monsignor Domenico Sorrentino ha dato l’annuncio del suo successore, monsignor Felice Accrocca, alla guida in “persona episcopi” delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, in concomitanza con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Sala Stampa Vaticana (e con la diocesi di Benevento). La cancelliere della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, suor Alessandra Rusca ha letto il decreto di nomina di monsignor Sorrentino come amministratore apostolico delle due diocesi fino all’insediamento del nuovo vescovo; il cancelliere della diocesi di Foligno Fabio Cioccoloni, ha letto le altre nomine e il delegato, don Giovanni Zampa, già vicario generale, ha letto il saluto del nuovo vescovo alle due diocesi. (Intervento a fondo pezzo mentre a questo link è possibile scaricare il saluto di monsignor Sorrentino ad Accrocca – continua dopo il video – link diretto)
Questo il testo del bollettino vaticano:
Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, unite in persona Episcopi, presentata da S.E. Mons. Domenico Sorrentino.
Il Santo Padre ha nominato Vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno S.E. Mons. Felice Accrocca, finora Arcivescovo Metropolita di Benevento, unendo nuovamente le due Sedi in persona Episcopi, mantenendogli il titolo di Arcivescovo ad personam.
Curriculum vitae

S.E. Mons. Felice Accrocca è nato il 2 dicembre 1959 a Cori, in Provincia di Latina, nella Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Dopo aver studiato Teologia presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, ha conseguito la Laurea in Lettere all’Università degli Studi di Roma La Sapienza e il Dottorato in Storia Ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
È stato ordinato sacerdote il 12 luglio 1986, incardinandosi nella Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.
Ha ricoperto i seguenti incarichi: Viceparroco di S. Maria Assunta in Cielo a Cisterna di Latina (1986-1989); Parroco di S. Luca a Latina (1989-2004); Direttore della Scuola Diocesana di Teologia Paolo VI (1994-2016); Vicario Episcopale per la Pastorale diocesana (1999-2016); Moderatore della Curia Vescovile (2001-2003); Parroco di S. Pio X a Latina (2003-2012); Assistente diocesano dell’Azione Cattolica (2003-2007); Segretario del Sinodo Diocesano (2005-2012); Parroco del Sacro Cuore e Amministratore Parrocchiale di S. Pio X a Latina (2012-2016); Coordinatore della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali; Docente di Storia della Chiesa medievale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È Membro del Dicastero delle Cause dei Santi. In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è Membro della Commissione Episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese. In seno alla Conferenza Episcopale Regionale è Vescovo delegato per l’educazione, la scuola e l’università, l’insegnamento della Religione Cattolica e la cultura. Eletto alla Sede Arcivescovile Metropolitana di Benevento il 18 febbraio 2016, ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 15 maggio successivo. (Continua dopo il video – link diretto)
Questo il messaggio di saluto del nuovo vescovo delle Diocesi, Felice Accrocca:
Carissimi fratelli e figli, «grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!» (Rm 1,7). Il Signore mi ha inviato a voi e Lui sa quello che fa: ho accolto la sua chiamata con serenità, pur con tutte le domande – e le paure – che in tali momenti affollano la mente e con cui bisogna fare i conti; confido però sulla Grazia di Dio e anche su di voi.
Mi hanno molto aiutato, nei giorni scorsi, le parole di un monaco del secolo XII, Ugo di San Vittore, il quale affermava che «è molto sensibile [tenero] l’uomo che sente ancora la dolcezza della terra natale, è già forte colui che sa fare di ogni luogo la sua nuova patria, ma è veramente perfetto nella virtù colui che valuta tutto il mondo come un luogo d’esilio. Il primo ha fissato il suo amore in una parte della terra, il secondo lo ha distribuito in molti luoghi, ma il terzo ha annullato in se stesso l’amore del mondo» (Didascalicon III,19). Vi chiedo di sostenermi con la vostra preghiera.
In attesa di venire tra voi, tutti saluto e benedico di cuore!
† Felice Accrocca
Arcivescovo-vescovo eletto di
Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino
Arcivescovo-vescovo eletto di Foligno
Appresa la notizia della nomina di Monsignor Felice Accrocca come nuovo vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno – annunciata da Monsignor Domenico Sorrentino questa mattina al termine del Rito di apertura dell’ottavo Centenario del Transito di san Francesco nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola – il Custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, OFMConv, ha espresso la gioia per la nomina di Monsignor Accrocca e la gratitudine a Monsignor Sorrentino per quanto svolto durante il suo ministero pastorale.
«La scelta di papa Leone mi riempie di gioia. Mons. Felice Accrocca è universalmente riconosciuto per la sua straordinaria competenza su san Francesco e sulla storia delle origini del francescanesimo. A ciò si aggiungono la sua umanità e la passione per la vita pastorale e l’evangelizzazione, qualità che abbiamo avuto modo di apprezzare in numerosi incontri qui ad Assisi. L’ultimo di questi, giovedì scorso, lo ha visto parlare a noi superiori francescani d’Italia, offrendoci ancora una volta un segno tangibile del suo impegno e della sua visione.
Ritengo che questa sia la scelta più appropriata per il tempo presente, in cui celebriamo l’ottavo centenario della morte di san Francesco, ma anche per gli anni a venire. La figura e il messaggio di san Francesco d’Assisi, grazie a questa guida, potranno continuare a portare frutti di fede in una società che ha urgente bisogno di riscoprire il Signore Gesù, di ritrovare la fraternità in un mondo sempre più individualista e di abbracciare quella piccolezza evangelica che rappresenta l’antidoto alla brama di potere dell’uomo contemporaneo.
In questo momento, non posso che esprimere la mia gratitudine a Mons. Domenico Sorrentino, che conclude il suo ventennale mandato come Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Il suo instancabile impegno a favore di questa Chiesa, così ricca di santità, e la cura con cui ha coltivato le relazioni con noi frati, sostenendo la nostra variegata attività in Basilica, meritano il nostro più sincero ringraziamento».
“Dopo oltre diciassette anni alla guida della Chiesa assisana — e più recentemente anche di quella folignate — mons. Domenico Sorrentino conclude una stagione che ha lasciato un’impronta profonda e riconoscibile. Pastore dal pensiero ampio e dal passo paziente, ha attraversato il suo ministero con lo sguardo fisso sull’orizzonte, tenendo il Vangelo tra le mani come criterio di discernimento : la sua è stata una Chiesa pensata e vissuta come fraternità, alleggerita da sovrastrutture, capace di abitare le crisi come luoghi di grazia”, si legge in una nota dei frati minori. “Nel momento del congedo, non sono mancati i segni di una gratitudine intensa. Fra Francesco Piloni OFM, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, ha voluto affidare a poche parole il senso di un rapporto costruito nel tempo: «La gratitudine per questi vent’anni a servizio della Chiesa di Assisi e, negli ultimi anni, anche di quella di Foligno è profonda e sincera. Monsignor Domenico Sorrentino è stato un pastore dal cuore appassionato, caldo, con una fede solida e lo sguardo sempre in avanti, capace di vedere oltre. Ha guidato le comunità con libertà evangelica e senso ecclesiale, senza mai perdere il contatto con le persone e con le domande reali del nostro tempo»”.
Parole che restituiscono il clima di una collaborazione ecclesiale non formale, maturata dentro una fiducia reciproca e una comune passione per una Chiesa povera e generativa. Sulla stessa linea si colloca la riflessione di fra Massimo Travascio OFM, Custode della Porziuncola, luogo-sorgente del carisma francescano: «Mons. Sorrentino ha abitato Assisi con rispetto e con amore, esercitando una paternità profonda che ha saputo farsi presenza quotidiana. Fin dai primi giorni del suo ministero episcopale ha mostrato un legame particolare con la Porziuncola, luogo che ha custodito come sorgente viva da accompagnare. Ha saputo stare accanto ai luoghi simbolici del francescanesimo ricordandoci che essi vivono solo se parlano al presente; alla Porziuncola abbiamo spesso percepito la sua vicinanza silenziosa, il desiderio di proteggere non solo le pietre, ma l’anima stessa di questo luogo, affidandola con cura alla Chiesa e alle generazioni future.»». Mons. Felice Accrocca non arriva ad Assisi come uno sconosciuto. Storico del medioevo, studioso del francescanesimo, docente alla Gregoriana, Accrocca conosce da tempo il tessuto ecclesiale e culturale umbro. A questa competenza unisce un lungo ministero pastorale e l’esperienza di governo maturata come arcivescovo di Benevento. Una figura che tiene insieme studio e territorio, riflessione e prassi.
È ancora fra Francesco Piloni a sottolineare, con realismo e speranza, il senso di questa nuova fase: «A mons. Felice Accrocca va un benvenuto fraterno e grato in questa terra che custodisce la memoria viva di Francesco e Chiara d’Assisi. Per decenni li ha studiati e pregati, fino a diventarne familiare; ora la Divina Provvidenza lo ha voluto a casa, affidandogli una Chiesa che vive di quella stessa eredità spirituale e che attende di essere ancora accompagnata e interpretata nel tempo presente». Gli fa eco fra Massimo Travascio, con parole che suonano come un augurio e insieme come un affidamento: «A mons. Accrocca auguriamo di lasciarsi sorprendere ancora da Francesco. Assisi non si finisce mai di conoscerla davvero. È una terra che chiede ascolto più che risposte, silenzio più che parole. Siamo certi che saprà camminare con noi in questo ascolto». La scelta di Papa Leone XIV — che affida a un unico vescovo due Chiese segnate da una forte identità — sembra indicare una direzione chiara: continuità senza immobilismo, avvicendamento come atto di responsabilità ecclesiale.
La presidente della Regione Stefania Proietti ha commentato la nomina e il momento ecclesiale con un messaggio di valore civico e spirituale per il territorio:“Accogliamo con profondo rispetto e gratitudine la nomina del nuovo Vescovo da parte di Papa Leone XIV. La comunicazione ufficiale giunge oggi, nell’ apertura dell’ottavo centenario del transito di San Francesco, e segna un passaggio della nostra storia spirituale e comunitaria come regione Umbria, proprio nell’anno francescano della nostra storia, come cittadini e come comunità. Assisi, Foligno e le rispettive Diocesi rappresentano per il mondo luoghi di incontro, dialogo, cura, cultura e fraternità, valori che rispecchiano l’identità più profonda della nostra regione, che nel 2026 sarà il cuore dell’accoglienza d’Italia. In un tempo in cui la coesione sociale e il dialogo sono fondamentali per le comunità, le parole del Pontefice indicano una direzione chiara per tutti noi, istituzioni comprese: custodia della dignità umana, attenzione verso chi è più fragile, e impegno per la sostenibilità, la solidarietà, la pace, disarmata e disarmante. Monsignor Accrocca, che conosciamo e apprezziamo da molti anni come francescanista e studioso nonché come membro del Comitato Nazionale del centenario francescano e pastore attento alle problematiche di fragilità delle persone e dei territori come le aree interne, contribuirà al bene delle nostre comunità in questo anno specialissimo che per l’Umbria sarà un vero e proprio Giubileo. Dal profondo del cuore voglio esprimere un’immensa gratitudine al Padre Vescovo Domenico Sorrentino che per 20 anni ha guidato con grandissima fede e straordinaria sapienza la chiesa di Assisi, Nocera umbra, Gualdo Tadino e Foligno. Al contempo il nostro fraterno benvenuto al Padre Vescovo Felice Accrocca, ci mettiamo a disposizione sin da ora come Istituzione e comunità umbra affinché il centenario francescano sia occasione di unità, sviluppo, accoglienza, coesione per la nostra intera Umbria”.
“Accogliamo con grande gioia la nomina di mons. Felice Accrocca a nuovo Vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, da parte di Papa Leone XIV. A Sua Eccellenza rivolgo, a nome dell’intera Città, un caloroso benvenuto e l’augurio di un cammino fecondo e luminoso al servizio delle nostre comunità. Un sincero ringraziamento a mons. Domenico Sorrentino per gli anni di guida pastorale e per l’amorevole attenzione dimostrate verso il nostro territorio”, sono le parole diffuse su Facebook dal sindaco Valter Stoppini.
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