(Stefano Berti) L’estate non è ancora entrata nel vivo, ma la politica assisana sembra già attraversare una stagione torrida. Dietro le rassicurazioni ufficiali e le dichiarazioni di circostanza, da settimane si rincorrono indiscrezioni, malumori e tensioni che raccontano di una maggioranza sempre più impegnata a gestire i propri equilibri interni che ad affrontare le sfide della città.
I rapporti tra il Partito Democratico e le liste civiche che hanno contribuito in maniera decisiva alla vittoria elettorale appaiono tutt’altro che sereni. C’è chi parla di incomprensioni profonde, chi di divergenze politiche e chi addirittura di giudizi poco lusinghieri sulla competenza e sulla chiarezza dell’azione amministrativa. Voci che, se confermate, delineerebbero un quadro ben più complesso di quello rappresentato pubblicamente.
Del resto, alcuni segnali erano emersi fin dall’inizio della legislatura. L’uscita di Lupattelli dal PD, le continue sollecitazioni del ‘navigato’ Bastianini nel dibattito politico locale, una comunicazione istituzionale spesso giudicata insufficiente e un’opposizione particolarmente attenta nel mettere in evidenza ogni difficoltà hanno contribuito ad alimentare un clima di crescente nervosismo.
Non sarebbero così mancati momenti di forte tensione durante alcune riunioni interne alla maggioranza, dove, secondo diverse fonti, sarebbero volate parole grosse. Al centro del confronto il malcontento di alcuni esponenti del PD, che punterebbero a esercitare un controllo più stretto sull’azione amministrativa, con l’obiettivo di riportare nelle mani del partito le principali decisioni strategiche della maggioranza, convinti che ai rappresentanti civici della giunta venga riconosciuto uno spazio politico e decisionale eccessivo rispetto al peso del partito di maggioranza relativa.
A rendere ancora più evidente il momento delicato sarebbe stata, secondo indiscrezioni, anche la separazione dall’addetta stampa del Comune, maturata a causa di divergenze considerate insanabili. Un episodio che, al di là delle singole responsabilità, confermerebbe la presenza di tensioni non trascurabili all’interno della macchina amministrativa.
Nella maggioranza sembrano emergere inoltre differenti sensibilità politiche e personali. Da una parte la componente democratica, dall’altra quella civica rappresentata da figure che hanno avuto un peso rilevante nella costruzione della coalizione vincente. In mezzo, un sindaco chiamato quotidianamente a svolgere un difficile lavoro di mediazione per mantenere compatta una squadra che mostra evidenti segni di affaticamento.
Nel frattempo, la città attende risposte. Le questioni aperte non mancano: dalla gestione del traffico alle scale mobili, dai concorsi pubblici agli appalti, fino ai numerosi temi amministrativi che richiedono decisioni rapide e una chiara visione politica. È proprio su questo terreno che si misura la credibilità di un’amministrazione, ben oltre le dinamiche interne ai partiti.
Anche il ruolo della presidente della Regione, Stefania Proietti, viene osservato con attenzione. La sua presenza costante ad Assisi e le voci di un suo possibile intervento per favorire una ricomposizione degli equilibri testimoniano quanto la situazione venga considerata strategica anche oltre i confini comunali.
Sul fronte opposto, l’opposizione prova a intercettare il malcontento. Forza Italia mantiene una linea di vigilanza serrata, mentre le altre forze del centrodestra cercano una postura più istituzionale. Tuttavia, anche tra i banchi dell’opposizione la strada verso una reale unità appare ancora lunga.
L’impressione è che Assisi stia vivendo una fase di transizione politica delicata. Le coalizioni si costruiscono per vincere le elezioni, ma governare richiede qualcosa di più: visione condivisa, capacità di ascolto e rispetto reciproco tra le diverse anime che le compongono.
L’estate sarà dunque un banco di prova decisivo. Perché i cittadini giudicano i risultati, non le alchimie di palazzo. E mentre all’orizzonte si intravedono già i riflessi delle future competizioni elettorali, la domanda che molti assisani si pongono è semplice: la maggioranza riuscirà a ritrovare compattezza e slancio amministrativo o le crepe di oggi sono destinate ad allargarsi?
Le prossime settimane daranno una risposta. E quella risposta interesserà molto più della sola politica.
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