ASSISI – Al Piccolo Teatro degli Instabili, all’interno della Stagione Teatrale 2025/2026 “Per un tempo rivelatore”, giovedì 19 marzo alle ore 21:15, arriva, fresco di debutto, il nuovo spettacolo scritto da Nicola Mariuccini per la regia di Francesco Bolo Rossini: “Gramsci – Il popolo delle scimmie” con Ilaria Falini, Flavia Gramaccioni, Ludovico Rohl e Francesco Bolo Rossini e con la partecipazione, in video, di Anna Foglietta.
“Si tratta di un appuntamento molto atteso per noi – dichiara la direttrice artistica Fulvia Angeletti – dato il coinvolgimento di grandi amici e preziosi collaboratori del Piccolo Teatro degli Instabili, a partire dal regista e protagonista Francesco Bolo Rossini e dall’autore Nicola Mariuccini, che da quattro anni a questa parte ci presenta degli interessanti adattamenti teatrali tratti dai suoi romanzi. Ora è la volta di” Gramsci – Il popolo delle scimmie”. Lo spettacolo si basa su un vastissimo materiale: gli scritti di Antonio Gramsci e il periodo della sua prigionia. Un lavoro realizzato insieme agli attori in scena: Ilaria Falini (Tatiana Schucht), Francesco Bolo Rossini (Antonio Gramsci) che cura anche la regia, Flavia Ramaccioni (entità cibernetica) e Ludovico Rohl (Gabriele D’Annunzio e Lenin).
Il titolo “Il popolo delle scimmie” Mariuccini l’ha attinto dal parallelismo che Gramsci ha fatto, negli anni in cui scriveva su L’Unità, tra l’ascesa del regime fascista e quel “popolo delle scimmie” o “bandar log” descritto ne “Il libro della giungla” di Rudyard Kipling. Nel libro le scimmie fanno parte di una tribù che crea il caos nel proprio habitat dove ha sovvertito tutte le regole. Un popolo che si sente superiore agli altri, che prende decisioni solo a proprio favore, che si comporta senza rispettare l’equilibrio dell’ecosistema. Dicono le scimmie: noi siamo grandi, noi siamo forti, noi siamo il popolo più interessante della giungla. Chiaramente Gramsci ha usato tutto questo per paragonarlo al fascismo. “La chiave di lettura di questo spettacolo – racconta Rossini – è quella di assistere in diretta alla nascita di un regime, come lui ha fatto negli anni ’20, e ben descritto sul suo giornale.
La domanda è: oggi nel mondo stiamo assistendo alla stessa cosa?”.
Imprigionato nella sua cella ultima e definitiva, Antonio Gramsci vive gli istanti conclusivi della sua esistenza come una supernova nel momento del collasso. La densità del suo pensiero, compresso dall’autoritarismo fascista ma libero dai condizionamenti della mera attualità dell’epoca, diviene capace di generare una luce così intensa, che la sua analisi degli eventi può muoversi senza preconcetti attraverso tutte le varie dimensioni spazio temporali della Storia. La sua cella fluttua, esterna ma non estranea al tempo lineare della vita degli individui, e da questa dimensione liminare Nino è in grado di leggere, con straziante lucidità, ciò che è stato negato e ciò che invece sarà. In questa sua passione finale, Gramsci è sostenuto da due donne: Tania, sorella della moglie e fedele compagna di partito che instaura con lui un drammatico rapporto di devota infatuazione, e Pris, un’entità androide che vive nelle pieghe della Storia e che è richiamata in quella cella dalla potenza energetica del pensiero del filosofo sardo, per assisterlo e condurlo all’incontro fattuale con le sue proprie intuizioni. Ecco allora, che negli istanti dell’implosione, Gramsci possa ritrovare l’ispirazione rivoluzionaria della Madre, ripercorrere le zone d’ombra dell’omicidio Matteotti, sostenere quel confronto tanto auspicato ma mai avvenuto con D’Annunzio, trovare conferma alle intuizioni avute molti anni prima sull’evoluzione del capitalismo, riflettere dolorosamente sul carteggio con Togliatti e, infine, accomiatarsi emotivamente da Lenin e dal mondo, per dissolversi finalmente libero tra le stelle.
L’intervento è realizzato con il sostegno dei Fondi “PR FESR 2021 – 2027 Az. 1.3.4. – Sostegno alle imprese turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali” CUP G78C25000410009”
Gramsci – Il popolo delle scimmie
con:
Ilaria Falini
Flavia Gramaccioni
Ludovico Röhl
Francesco Bolo Rossini
e con la partecipazione in video di Anna Foglietta
Voce off Togliatti Fulvio Pepe
Assistente alla regia Flavia Gramaccioni
Videomaking Alvaro Raul Diamanti e Giorgia Nofrini
Sound Andrea Gianessi Special
Make up Mauro Fabriczky
Service tecnico Giombolini & Cerquiglini
(Gli spettacoli della stagione 2025-2026 del Piccolo Teatro degli Instabili sono uno degli sponsor inserzionisti del gruppo editoriale Assisi News)
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