(Aggiornamento delle 12.36) Come anticipato da Assisi News, L’Associazione Priori Piatto di sant’Antonio Abate, dopo attenta valutazione e coinvolgimento di esponenti delle associazioni della società civile e religiosa, comunica che la Prioranza del Piatto di Sant’Antonio 2025 sarà composta da donne. I nomi: Stefania Proietti, Rita Nardone (sarà la coordinatrice), Tiziana Borsellini, Daniela Rosati, Roberta Rosati, Marcella Della Bina, Rossana Calzolari, Maria Cristina Lollini, Barbara Marconi, Valentina Di Pasquale, Francesca Bianconi, Alessandra Tarpanelli.
“Nell’assemblea del 14 aprile scorso la festa del Piatto angelano, attraverso i suoi soci – fa sapere il presidente Giovanni Granato – ha scritto una pagina memorabile nella storia della nostra Festa d’Inverno che, dopo oltre un secolo e mezzo dall’istituzione della prioranza, vi include per la prima volta la presenza femminile.” È con queste parole che il presidente Granato comunica l’esito della sopracitata riunione assembleare. E aggiunge: “Una inclusione che non poteva più essere trascurata, anche perché, soprattutto negli ultimi anni, le donne hanno affiancato l’azione delle prioranze con dedizione e concretezza. Il loro entusiasmo le ha viste parte attiva di una festa, la più antica tra le associazioni angelane, di cui le donne sono espressione molto forte. Si tratta infatti di vedere nel nuovo ruolo di Priore volti femminili già noti alla città per la loro indiscussa attività associativa. Le ringraziamo con sincero apprezzamento. Sono già al lavoro e, nel corso dell’incontro di mercoledì 10 luglio, hanno espresso gioia e orgoglio di appartenenza nel poter “servire” una storica festa di comunità”. “La novità – conclude la nota – è l’autorevole presenza della Priora Stefania Proietti, prima cittadina della città serafica, che ha espresso stima e apprezzamento anche per il coraggio dimostrato dall’associazione in una scelta che assume un carattere epocale”. In realtà esiste un precedente, ed è quello di Claudio Ricci, che oltre un decennio fa fu sindaco e priore in carica.
(articolo originale) (Flavia Pagliochini, Stefano Berti) Un passo verso il futuro o uno smacco alla tradizione? Il Piatto di Sant’Antonio 2025 potrebbe portare una ventata di novità visto che – stante l’assenza di Priori Serventi di sesso maschile – potrebbe arrivare una Prioranza tutta al femminile. Dopo il gemellaggio e l’arrivo delle le Prioresse di Sant’Antonio Abate della omonima Parrocchia di Desulo (NU) l’anno scorso, per la prossima edizione anche il Piatto angelano potrebbe dunque diventare ‘rosa’.
Era da circa quattro anni che si erano instaurati contatti con le Prioresse sarde e finalmente, nel 2024, si era riusciti a far decollare il progetto, realizzato grazie anche alla piena disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Desulo e del Parroco Don Marco. È stata la prima volta che delle Prioresse hanno partecipato alla Festa del Piatto di Sant’Antonio Abate e che erano presenti anche alla solenne processione della domenica con i tradizionali costumi sardi.
Ora anche in Umbria si potrebbe fare un passo avanti: ad augurarselo tra l’altro l’anno scorso – con tanto di cartello ad hoc – Rita Nardone. E siccome l’anno scorso i Serventi 2024 non hanno trovato dei successori “angelani” – probabilmente una “prima” anche questa – è nata l’ipotesi di una prioranza tutta al femminile. E proprio la Nardone – pare, insieme al sindaco Stefania Proietti, che, candidatura alle elezioni regionali permettendo, delle Prioresse dovrebbe essere la presidentessa – dovrebbe far parte della squadra tutta rosa.
Il Piatto di Sant’Antonio 2025 si preannuncia dunque con almeno una novità. Novità che probabilmente farà anche storcere il naso a qualche “purista”, considerato che la festa è nata nell’800 ed è stata finora appannaggio di Priori uomini. Ma oggi, anno domini 2024, le donne hanno un ruolo maggiore ed è anche vero che, se la tradizione deve continuare, può farlo anche con uno sguardo nuovo. Che il dibattito sia pronto a partire.
© Riproduzione riservata














