Una lite tra due avventori di un bar che in preda ai fumi dell’alcol, stavano distruggendo il locale è finita con l’arresto di un 36enne per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In particolare, nei giorni scorsi la volante del commissariato Assisi guidato dal primo dirigente Francesca Domenica Di Luca è intervenuta a Bastia Umbra per una lite. Sul posto, gli agenti hanno trovato solo uno dei due clienti, un 36enne campano, visibilmente agitato e ferito. L’uomo era stato colpito dall’altro avventore, datosi alla fuga prima dell’arrivo della polizia, con una delle due stampelle che il 36enne aveva in uso per deambulare.
Quest’ultimo, nonostante le ferite, dopo la lite ha anche tentato di aprire il frigo bar per prendere altre birre ma il titolare, un 34enne di Assisi, cercava di impedirglielo perché il cliente era già ubriaco. Quando i poliziotti sono intervenuti il 36enne, preso da uno scatto d’ira, ha cominciato ad aggredirli con calci e pugni, finendo per colpire le mani e le braccia che uno dei poliziotti stava usando per proteggere il viso; la prognosi è di 15 giorni. Alla fine il 36enne – già noto per guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanza stupefacenti e per deturpamento e danneggiamento di cose altrui, che da febbraio scorso gode dell’istituto della messa alla prova ai sensi dell’art. 168 bis c.p. e per tale motivo sta svolgendo lavori di pubblica utilità presso la Croce Rossa – è stato arrestato.
Per lui è ora scattato il Dacur, emesso dal Questore di Perugia, un divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico intrattenimento presenti sul territorio dell’intera provincia di Perugia, per la durata di un anno, dalle ore 18.00 alle ore 06.00 del mattino, pena la reclusione da anni uno ad anni tre e la multa fino a 24.000 euro.
© Riproduzione riservata













