“Per l’asilo nido comunale del Comune di Bettona è stato emanato e pubblicato un avviso pubblico per acquisizione di manifestazione di interesse in totale violazione del Codice dei contratti pubblici e della Legge Regionale 2/2024 sulla ‘qualità del lavoro e dei servizi alla persona’”. Lo segnala l’Osservatorio regionale Appalti e Accreditamenti, costituito da Legacoop sociali, Confcooperative Federsolidarietà, AGCI solidarietà, Fp cgil, Cisl fp, Fisascat cisl, Uil Fpl, Uiltucs, secondo cui “si tratta di una gara al massimo ribasso vietata per i servizi per l’infanzia sia dal Codice dei Contratti Pubblici che dalla LR 2/2024; dall’altro lato l’avviso offre una scarsa tutela del personale prevedendo una clausola sociale assolutamente insufficiente a garantire il corretto assorbimento del personale già presente. La scelta del criterio del massimo ribasso causerà inevitabilmente delle conseguenze in relazione alla corretta tutela delle lavoratrici e dei lavoratori già in servizio e che si richiede di riassumere con il cambio di gestione. Essendo, inoltre, unico criterio di scelta quello del prezzo offerto, non viene garantita la qualità del servizio per i bambini e le bambine”.
E per questo – ma anche ricordando il precedente bando sempre per l’asilo nido ritirato – l’osservatorio chiede “di ritirare l’avviso di manifestazione di interesse”. Diversa la posizione del sindaco di Bettona, Valerio Bazzoffia, riportata dal Corriere dell’Umbria: “Il bando, che è una prima manifestazione di interesse, è stato emanato correttamente e seguendo le regole, tutelando la qualità del servizio per i bambini e, come ribadito nel corso di un incontro con i lavoratori, prevedendo che la clausola sociale venga pienamente rispettata. Quanto al massimo ribasso, sarà ‘cancellato’ una volta individuati i soggetti interessati”.
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