Dopo lo sportello clienti Unicredit in piazza del Comune inglobata nella sede di Porta Nuova e il bancomat sempre Unicredit in piazza del Comune chiuso e mai sostituito nonostante le rassicurazioni, Assisi perde un altro presidio bancario storico, e stavolta è nuovamente uno sportello clienti: dall’11 ottobre Banco Desio chiude a Santa Chiara per trasferirsi a Santa Maria degli Angeli. Rimarrà attivo lo sportello bancomat.
“Gentile cliente – si legge nella comunicazione- desideriamo informarla che, nell’ambito del processo di ottimizzazione della nostra Rete di filiali sul territorio, a decorrere dall11 ottobre la sua agenzia di Banco Desio Assisi Piazza S. Chiara n.19 si trasferisce presso la Filiale di Assisi Via Los Angeles n.60. Qualora questa soluzione non risultasse adatta alle Sue esigenze, potrà decidere di trasferire i Suoi rapporti presso altra filiale a Lei più confacente, consultando l’elenco sul sito www.bancodesio.it o chiedendo un supporto ai colleghi della filiale di Assisi – S. Chiara. Abbiamo piena consapevolezza che operazioni di questa natura possono portare degli inevitabili disagi che cercheremo di contenere il più possibile e, per rendere più semplice il passaggio alla nuova filiale, manterremo attivo l’ATM della filiale di Assisi S.Chiara. Nella nuova filiale troverà la massima accoglienza e professionalità del Direttore e della sua squadra; la sua nuova agenzia di Assisi è all’interno di uno stabile che garantisce riservatezza e funzionalità, dotato di ampi spazi ed uffici di consulenza dedicata, con un congruo parcheggio per la clientela ed un ATM funzionante h24”.
La segnalazione è stata rilanciata sui social: “Un altro pezzo del centro storico che se ne va, impoverendo la vita economica e sociale della città. Non è solo una questione di comodità per anziani e residenti: è il segnale di un centro sempre più svuotato, dove servizi essenziali vengono spostati altrove. Invitiamo il Sindaco di Assisi a farsi sentire con l’istituto di credito: il centro storico non può essere lasciato a morire, privato dei suoi punti di riferimento quotidiani. Chiediamo al Sindaco di aprire un dialogo con la banca e di coinvolgere la comunità: difendere il cuore di Assisi significa difendere la sua vitalità. Chi ama Assisi – conclude la nota – non può rimanere indifferente”.
© Riproduzione riservata













