Sabato 28 gennaio 2017 pomeriggio, al teatro Metastasio, il Comune di Assisi con l’associazione Libera, hanno organizzato un partecipatissimo incontro-dibattito su legalitĂ e infiltrazioni mafiose sul territorio.
Presenti all’incontro, moderato da don Tonio dell’Olio del presidio Libera di Assisi “Mario Francese” , il Sindaco di Assisi Stefania Proietti, il Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, il Questore di Perugia Francesco Messina, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Paolo Piccinelli, il rappresentante di Libera Umbria Walter Cardinali e, attraverso un video messaggio, mons. Domenico Sorrentino Vescovo di Assisi Gualdo Tadino e Nocera Umbra.
Nel corso dell’incontro, si è approfondito e dibattuto sul rischio e sulle presenze acclarate di infiltrazioni mafiose e su quali sono gli strumenti che la cittadinanza e le Amministrazioni possono mettere in campo per proteggersi e affrancarsi da questi fenomeni. Proietti ha ricordato le vicende legate all’hotel Subasio (nello scorso luglio con proprio atto di indirizzo il sindaco ha revocato la autorizzazione all’esercizio alla societĂ che gestiva lo storico hotel colpita da interdittiva antimafia) e altre situazioni di illegalitĂ che si sono potute affrontare, e gestire, grazie alla presenza capillare e costante dello Stato e delle Forze dell’Ordine. “I cittadini non si sentano mai soli” ha affermato il Sindaco Stefania Proietti “il Comune è al fianco degli onesti nel contrasto ad ogni forma di infiltrazione”.
Libera Umbria ha ricordato gli oltre 50 beni confiscati alle mafie in Umbria e come questi vengano utilizzati anche per sensibilizzare i giovani sul tema. Il Questore, il Prefetto e il Comandante Provinciale dei Carabinieri hanno descritto il fenomeno mafioso umbro e l’opera di contrasto e prevenzione in atto, grazie anche alla loro preziosa e qualificata esperienza.
L’incontro sulle infiltrazioni mafiose – secondo la nota dell’amministrazione comunale – è stato molto partecipato dai cittadini che hanno mostrano la volontĂ di tenere alta l’attenzione su questi temi. L’evento di ieri non sarĂ sporadico ma rappresenta il primo passo di un percorso di partecipazione, sensibilizzazione e corresponsabilitĂ dei cittadini che l’amministrazione comunale di Assisi ha intrapreso con decisione.
Nel corso dell’incontro, oltre all’attuazione fattiva del Protocollo di intesa tra Comune e Prefettura, è stato ricordato come Papa Francesco abbia parlato di mafia non piĂą tardi di lunedì scorso, 23 gennaio, quando ha ricevuto in udienza i magistrati della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo: «La societĂ ha bisogno di essere risanata dalla corruzione, dalle estorsioni, dal traffico illecito di stupefacenti e di armi, dalla tratta di esseri umani, tra cui tanti bambini, ridotti in schiavitĂą” ha dichiarato Papa Francesco -“Sono autentiche piaghe sociali e, al tempo stesso, sfide globali che la collettivitĂ internazionale è chiamata ad affrontare con determinazione… Tutti sappiamo che il diavolo “entra dalle tasche”: è lì, la prima corruzione.» Parole, quelle di Papa Francesco, che rappresentano una efficace sintesi dell’incontro di ieri, solo una delle tappe nel percorso di contrasto alle infiltrazioni mafiose che il Comune di Assisi insieme a Libera e a tutti i cittadini di buona volontĂ porteranno avanti con fermezza.
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