Non si ferma l’impegno dell’associazione Cercando Fabrizio e… che – in occasione del ventennale della scomparsa di Fabrizio Catalano, avvenuta ad Assisi nel 2005, e del quarantesimo compleanno del giovane – torna a riunire la comunità di familiari, amici, sostenitori e cittadini che da anni seguono la storia di Fabrizio, in un appuntamento ricco di significati affettivi e culturali: “Sulle ali del falco”, in programma sabato 29 novembre 2025 alle ore 16.30 alla Lavanderia a Vapore di Collegno.
“L’incontro – spiegano i genitori di Fabrizio Catalano – intreccia musica, danza, letture e memoria, dando forma a un evento che nasce da un percorso lungo vent’anni e costruito grazie alle migliaia di Un pomeriggio, pensato interamente in sua memoria, intreccia letture, testimonianze e momenti artistici accompagnati dalle note della chitarra di Marco Lattanzio e da alcune pillole dello spettacolo AMEN e così sia – Storia di un’attesa senza resa proposta da Lab22 sotto la regia di Serena Ferrari, che andrà in scena il 28 e il 29 novembre alle ore 21.00”. Il cuore dell’incontro sarà la premiazione della decima edizione del concorso letterario “Caro Fabrizio, ti racconto…” , nato proprio per non lasciare scivolare via il ricordo di Fabrizio e per trasformare l’attesa in un gesto collettivo di vicinanza. Ogni racconto arrivato in questi anni – quasi 3.000 in totale – è diventato un modo per tenere vivo il suo nome, restituendo alla famiglia e alla comunità una presenza che continua nel tempo.
L’iniziativa rappresenta un momento centrale nel percorso dell’associazione, da sempre impegnata a mantenere viva la memoria di Fabrizio Catalano e a sostenere tutti i familiari delle persone scomparse. Ogni edizione del concorso letterario e ogni incontro pubblico riaffermano la volontà di trasformare il dolore in partecipazione, l’assenza in impegno, la ricerca personale in una rete di solidarietà che continua a crescere. “Sulle ali del falco” non è solo un evento culturale: è un gesto comunitario, un luogo in cui le storie si incontrano e diventano un modo per condividere responsabilità, affetto e un bisogno profondo di vicinanza. Secondo i dati più recenti diffusi dal Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, dal 1° gennaio 1974 – anno di avvio della banca dati del C.E.D. Interforze del Ministero dell’Interno – al 30 aprile 2025 in Italia risultano ancora 101.853 le denunce attive delle persone italiane e straniere ancora da rintracciare e di cui non si conosce la sorte. A questi numeri si aggiungono 882 cadaveri non identificati, un dato che conferma la complessità e la gravità del fenomeno.
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