Non si fermano a Palazzo di Assisi gli atti vandalici nella zona dei giardini pubblici “Ostilio Capezzali”, nei pressi del CVA Renato Sensi, dove nella notte fra venerdì 20 e sabato 21 marzo si è verificato l’ennesimo episodio di danneggiamento e degrado.
Durante la notte, una parte dell’area pubblica è stata data alle fiamme da un gruppo di persone che frequenterebbe abitualmente la zona. Le fiamme hanno interessato spazi utilizzati dalla comunità, aggravando una situazione già da tempo segnalata dai residenti e dai responsabili del centro.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco insieme alle forze dell’ordine, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare gli accertamenti del caso. (Continua dopo la foto)

Non si tratta di un episodio isolato: in passato erano già state presentate due denunce per fatti analoghi. A sottolineare la gravità della situazione ad Assisi News è il portavoce dell’Associazione Palatium che gestisce il CVA Renato Sensi, Mattia Mariucci, che esprime tutta la sua esasperazione: “Non ne possiamo più. Da tempo assistiamo a episodi gravi che deturpano uno spazio pubblico importante per la comunità. Ora basta: siamo pronti a prendere seri provvedimenti”.
L’area, infatti, è dotata anche di sistemi di videosorveglianza, che potrebbero rivelarsi fondamentali per identificare i responsabili di questi atti vandalici notturni. I cittadini chiedono maggiore controllo e interventi concreti per restituire sicurezza e decoro a uno spazio che dovrebbe essere vissuto e rispettato da tutti.
E dopo il susseguirsi dei vari episodi in questi giorni, il Sindaco Valter Stoppini, sul tema sicurezza nel territorio comunale, ha dichiarato: “Verranno intensificati i controlli, il presidio del territorio è sempre stato e continuerà a essere la nostra nostra priorità. Le attività di vigilanza sono già in corso da tempo e interventi significativi sono stati già realizzati in piena sinergia con tutti i Corpi di Polizia. La sicurezza è anche una questione di fiducia tra istituzioni e cittadini. Dopo quarant’anni di servizio in Polizia di Stato, so bene quanto il rispetto delle regole sia il fondamento della convivenza civile. Non possiamo permettere che episodi di illegalità o situazioni di degrado trovino spazio nella nostra comunità”.

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