Due episodi distinti ma ugualmente inquietanti hanno suscitato indignazione e amarezza tra cittadini e frequentatori delle aree intorno al Monte Subasio, mettendo in luce un preoccupante senso di incuria e mancanza di rispetto per l’ambiente e per la vita animale.
Il primo caso riguarda la Strada Regionale 444 del Subasio. Nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 13:10, un passante non aveva notato nulla di anomalo lungo il percorso. Tuttavia, al ritorno, verso le 15:30, la scena era completamente cambiata: in una piccola piazzola era comparso un divano abbandonato. Un gesto che lascia pochi dubbi sulla natura dell’episodio: uno scarico illecito avvenuto in pieno giorno.
“Un atto che alimenta la percezione di vivere in una realtà sempre più surreale, dove l’inciviltà sembra consumarsi sotto gli occhi di tutti, come in una sorta di spettacolo continuo” – si legge nella segnalazione. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, purtroppo, non è nuovo nella zona, ma la rapidità e la disinvoltura con cui è avvenuto questo episodio colpiscono particolarmente.
Ancora più grave e doloroso il secondo caso, segnalato anche questo da una cittadina. Lungo la strada che conduce all’Eremo delle Carceri, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un cane, lasciato – quasi certamente – accanto a un sacco della spazzatura. Le circostanze potrebbero far pensare a un abbandono deliberato, un gesto che ha suscitato rabbia e profonda tristezza.
Non solo chi ha segnalato ma anche altri via social visibilmente scossi, hanno lanciato un appello affinché qualcuno possa occuparsi di dare al povero animale una degna sepoltura, denunciando allo stesso tempo la crudeltà di chi lo avrebbe lasciato lì senza alcun rispetto. Le loro parole riflettono il sentimento diffuso di indignazione: non solo per l’abbandono, ma per la totale assenza di umanità dimostrata.
Questi due episodi, seppur diversi, sono accomunati da un filo conduttore evidente: il degrado civile e morale. Da un lato l’ambiente deturpato da rifiuti ingombranti, dall’altro la dignità di un animale completamente ignorata.
E in tanti chiedono ancora una volta maggiore controllo, interventi concreti e sanzioni severe per chi si rende responsabile di tali atti.

© Riproduzione riservata













