Santa Maria degli Angeli e tutta la comunità assisana e non solo piangono il prof. Giovanni Zavarella, cittadino benemerito della città Serafica. Tanti i messaggi di cordoglio sui social da tutta la comunità angelana e assisana e non solo.
Professore ordinario di Lingue e Letterature Straniere di Scuola Media Superiore, Giovanni Zavarella è stato Ispettore Onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dei comuni di Assisi, Bastia, Bettona e Cannara. La città e il territorio perdono una grande anima culturale. Molto legato ad Assisi e a Santa Maria degli Angeli, è stato un grande cultore della festa a lui più amata: il Piatto di Sant’Antonio.
Cavaliere della Repubblica Italiana, giornalista, critico d’arte e letterario, storico, scrittore, poeta, conferenziere. Ha pubblicato oltre venti volumi di arte, letteratura e storia. Per la sua attività culturale e per gli incarichi di prestigio ha ricevuto numerosi riconoscimenti.
Come critico d’arte ha curato mostre personali e collettive in Italia e all’estero. È stato membro del Comitato scientifico della Scuola di Etica e del Comitato Scientifico della Fondazione (FIA) di Assisi. È presidente onorario dell’Associazione Culturale CTF, del Centro studi “Ignazio Silone” di Pescina (AQ) e del “Punto Rosa” di Assisi. È stato membro della Commissione Pubblico Ornato ed esperto ambientale di Assisi, presidente della Consulta della Cultura, esperto per lo Statuto del comune di Assisi, membro della Toponomastica del Comune di Assisi.
Ha collaborato con varie testate giornalistiche. È stato socio onorario della Società di Studi Francescani di Assisi, Socio onorario della Associazione Culturale “La Postierla”. Accademico emerito dell’Accademia Masoliniana di Panicale, Accademico ordinario dell’Accademia Propeziana del Subasio di Assisi e Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.
Il sindaco, la giunta, il consiglio comunale e la città tutta piangono la scomparsa del professor Giovanni Zavarella. “Nel 2018 su richiesta di tutte le associazioni angelane gli è stata conferita l’onorificenza di cittadino benemerito di Assisi, titolo che ha portato con onore nelle innumerevoli attività culturali in cui è stato coinvolto dal Comune di Assisi e dalle associazioni. Era membro della commissione toponomastica nonché – secondo la nota della giunta – persona di fiducia dell’amministrazione comunale negli studi e approfondimenti relativi in particolare a Santa Maria degli Angeli. Era persona con la quale in particolare il sindaco si interfacciava per le decisioni da prendere in merito ad attività culturali e sociali di Santa Maria degli Angeli. L’amministrazione comunale e il sindaco vogliono ricordare la capacità del professor Zavarella di creare relazioni, anche con realtà istituzionali di altre regioni, e la visione profetica di questo studioso che era stato capace di pensare alle priori donne di Sant’Antonio molto prima della loro istituzione.L’amministrazione comunale si stringe con affetto alla figlia, ai nipoti e a tutti coloro che hanno amato questo grande personaggio il cui ricordo rimarrà imperituro nella memoria di Assisi e di Santa Maria degli Angeli”
A ricordare Giovanni Zavarella anche l’ex sindaco Claudio Ricci: “La storia lo fece giungere nei luoghi francescani a cui ha dedicato ‘umanesimo sociale e cultura autentica’, che sa suscitare ‘energie creative’, per ‘migliorare il nostro animo e la nostra vita’. Con la Sua angelanità in armonia con l’assisanità ha cullato, con generosità, ogni cosa che faceva per Assisi e molti altri luoghi. Ad ogni chiamata rispondeva col bello del si, per il bene comune. È stato un dono, averlo conosciuto, per molti di noi. Un dono prezioso che rimarrà, ben oltre il tempo. Perché la bellezza, insieme al bene per la dignità, sono i “due pani” per la vita e l’oltre. Mi piace immaginarlo nell’armonia delle stelle, ma, come quella sera, sempre lì, a “guardare il Cupolone con Assisi”, come il miglior luogo dove poter arrivare, e dal quale… ‘non si parte mai’”.
Alla famiglia le più sentite condoglianze della redazione di Assisi News, di cui il professor Giovanni Zavarella era amico e lettore.
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