Grande successo per la decima edizione del Cortile di Francesco chiusasi con lo spettacolo del Serafico, un invito ai grandi dell’economia a concentrarsi sui temi che saranno al centro del G7 su Inclusione e Disabilità in programma tra Assisi e Perugia dal 14 al 16 ottobre 2024, affinché si impegnino nella costruzione di un’economia che non lasci indietro nessuno, rispecchiando in pieno l’obiettivo del G7 di garantire l’accesso equo alle cure e alla partecipazione sociale per tutti. I Ministri dei Paesi partecipanti, infatti, si impegneranno a definire strategie concrete per combattere le discriminazioni e promuovere la piena inclusione delle persone con disabilità. Il Cortile di Francesco 2024 si era aperto con l’anteprima in collaborazione con Umbria Green Festival con Alessandro Baricco, e ora sono in programma altri appuntamenti: il 17 settembre alle 19 nella Basilica superiore “La Verna”, oratorio sulle stimmate, con la corale Verbud Dei e l’orchestra Papillon e il maestro Proietti Modi; il 20 alle 21 Coltivare il cielo; e il 22 alle 21 nella Basilica Superiore, il Concerto per la pace della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco in collaborazione con l’associazione Progetto Enarmonia di Sassari. (Continua dopo il video – link diretto)
“L’inclusione non è un’opzione ma una necessità di una società che vuole dirsi civile”. È la conclusione del panel dal titolo “Diversità: dallo stigma alla cura”, che ha chiuso i quattro giorni di incontri il Cortile di Francesco 2024 ma che ha anticipato gli obiettivi del G7 Inclusione e disabilità del prossimo ottobre. L’incontro ha visto proprio l’intervento del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli. «All’obbiettivo dell’inclusione e della valorizzazione di ogni persona ci si arriva solo se ognuno di noi cambia il proprio sguardo sulla disabilità», l’invito dell’on. Locatelli.
Protagoniste del panel del Cortile di Francesco 2024, tuttavia, sono state le testimonianze di chi la disabilità la vive quotidianamente: Enrico Delle Serre, portavoce nazionale Piam-Anffas e Benedetta De Luca, influencer e divulgatrice. Insieme a loro sono intervenute anche la presidente dell’Istituto Serafico di Assisi e la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, la moderazione è stata a cura di Sergio Casagrande, direttore del Corriere dell’Umbria.
«Il concetto di fraternità – ha dichiarato Enrico Delle Serre – è attuale e può ispirare una società più inclusiva, dove le persone con disabilità sono viste come parte integrante della comunità, non come individui separati o inferiori. Per questo la comunità francescana può dare un grande contributo alla disabilità attraverso la promozione di iniziative che favoriscano la promozione delle persone con disabilità nella vita sociale, culturale e lavorativa, perché questa sia l’ultima generazione di persone con disabilità che vive sulla propria pelle discriminazione, esclusione e negazione dei propri diritti». «Dignità e libertà vivono insieme solamente dentro ad una relazione di fraternità – ha dichiarato la dott.ssa Di Maolo –. È solo nella fraternità che persone diverse possono essere uguali e sostenersi a vicenda». «Essere diversi è un diritto di ciascuno, l’inclusione è un dovere di tutti», ha sottolineato Benedetta De Luca.
La vera sfida sarà tuttavia declinare i punti di arrivo del G7 nella quotidianità di ogni singolo individuo: il lavoro in corso non finirà con l’evento, infatti, ma sarà necessario dargli continuità nella comunità. (Continua dopo la gallery)
FOTO © Mauro Berti BNCOM
Spettacolo Il Sogno e Convegno Serafico Cortile di Francesco 2024
“Vogliamoci bene” è stato il titolo dell’incontro che ha aperto il 12 settembre la prima delle quattro giornate centrali di “CorporalMente”. Tanti ragazzi provenienti dalle scuole medie superiori del territorio hanno avuto modo di riflettere sul tema della felicità, del rapporto con il cibo, con il proprio corpo e delle relazioni interpersonali anche attraverso lo sport. L’incontro è stato realizzato in collaborazione con la palestra Area4 Group e ha visto la partecipazione di Barbara Carli, CEO e fondatrice di Area4, Michele Cipiciani, biologo nutrizionista, Mauro Mario Mariani, medico nutrizionista e divulgatore, e fra Simone Tenuti, OFMConv, responsabile della pastorale giovanile per il Sacro Convento. Le stimmate come la manifestazione nel corpo dell’esperienza spirituale di Francesco, ispirazione del concept del Cortile di quest’anno, sono state anche il punto di partenza del cammino proposto ai giovani: il corpo e l’interiorità infatti non sono due mondi separati, ma l’unicum che è la persona.
Nel pomeriggio del primo giorno del Cortile di Francesco 2024, una riflessione sul rapporto tra pubblico e privato nella sanità umbra (“Una questione di cura”). I relatori, operanti nei due settori, hanno avuto modo di confrontare con rispetto e sincerità le proprie posizioni: è emerso un quadro in cui immaginare un sistema sanitario completamente pubblico non sia sostenibile: la collaborazione tra pubblico e privato è infatti imprescindibile nonostante la primarietà del pubblico. Tema importante su cui è necessario concentrarsi, soprattutto nel privato, è quello della prevenzione.
E ancora, la lectio di Luca Sommi dal titolo “Viaggio nelle bellezze” con spunti di riflessione sull’attualità a partire dalla storia e dalla letteratura, “Bellezze da gustare: felicità e stupore nel pellegrinaggio ai luoghi dello spirito” (in collaborazione con Trenitalia, Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, official carrier dell’appuntamento). L’incontro ha visto la presenza di Maria Annunziata Giaconia Direttore Business Regionale e Sviluppo Intermodale di Trenitalia, Rafael Normando Coordinatore Basilica di San Francesco in Assisi e Riccardo Giacon Direttore Rivista San Francesco Patrono d’Italia. Nella tavola rotonda, il tema è stato l’esperienza estetica che si accompagna nella ricerca del mondo dello spirito attraverso il pellegrinaggio ai santuari – di arte, fede e bellezza – come Assisi e la Basilica di San Francesco. La presenza di Trenitalia, naturalmente, è stata quanto mai in sintonia con la presentazione del travelbook “I luoghi dello spirito”. Un progetto che nasce per ispirare i viaggiatori a raggiungere quei luoghi che arricchiscono l’anima nutrendola delle bellezze e dei tesori custoditi nei 22 santuari raggiungibili con il treno.
“I 22 santuari sono solo un piccolo numero – ha spiegato Maria Annunziata Giaconia – si è voluto però partire da quelli davvero vicini al treno. Viaggiando con Regionale di Trenitalia, il pellegrino sin dalla partenza ha la possibilità di ammirare la bellezza del nostro Paese. Una volta giunto alla sua meta continua la sua l’esperienza del bello con l’ammirazione di luoghi che raccontano la storia, l’arte, ma anche le sofferenze e le gioie di coloro che trovano ristoro nella vicinanza con quei luoghi a prescindere dalla fede o dalla confessione”. A chiudere la prima giornata, “La sagra della primavera”, spettacolo di danza contemporanea su musiche di I. Stravinskij, dell’ODA Dance Company guidata dal ballerino e coreografo Ermanno Sbezzo.
L’immagine di sé sui social, il rapporto che i giovani hanno con le nuove tecnologie, l’essere e l’apparire: sono solo alcuni dei temi affrontati nel panel dal titolo “Immaginiamo” che ha aperto la seconda giornata del Cortile di Francesco 2024, il 13 settembre 2024. Un incontro che ha visto numerosi ragazzi delle scuole medie superiori del territorio confrontarsi con la scrittrice Evelina Santangelo, l’autore e conduttore televisivo Lorenzo Luporini e lo psicologo e psicoterapeuta Michele Mezzanotte, grazie alla moderazione della prof.ssa del liceo Porperzio di Assisi Carla Tacchi.
Nel pomeriggio incontri sul tema dell’accessibilità (Proprio con tutti! Il Cantico delle creature di san Francesco accessibile per persone con ASD) con Jean Luc Bertoni, Simone Donnari, fra Marco Moroni, Eleonora Passeri, Andrea Tittarelli e Daniele Morini. Il tema dell’accessibilità è stato il filo conduttore di “Proprio con tutti! Il Cantico delle creature di san Francesco accessibile per persone con ASD”, mentre l’ambiente e la sostenibilità sono stati al centro del dibattito che ha visto protagonisti Carlo Montalbetti, Francesco Paola, Luca Proietti e Massimo Perari, con la moderazione di Giovanni Parapini. A che punto sono l’Italia e l’Europa nella transizione ecologica? Come la scuola e le famiglie possono contribuire a questo processo? Nel panel si è parlato di come si possa introdurre nei cittadini “un nuovo alfabeto della transizione ecologica”, della necessità di abbandonare il concetto di sviluppo in termini quantitativi in favore di quelli qualitativi e della promozione di buone pratiche da adottare nella quotidianità. Anche in questo incontro ha avuto spazio l’accessibilità: l’incontro si è svolto con traduzione LIS, sottotitolaggio per non udenti e audiodescrizione per non vedenti grazie a Rai – sede regionale Umbria e Rai Pubblica Utilità. In serata spazio all’arte con la proiezione del film “Francesco, giullare di Dio” (per gentile concessione di Reti Televisive Italiane S.p.A. – Gruppo MFE-MEDIAFOREUROPE N.V. e per il cortese interessamento di Isabella Rossellini, celeberrima attrice e modella e figlia del grande regista, di cui è stato letto in apertura di serata un messaggio rivolto ai presenti).
Il Cortile di Francesco 2024 è entrato poi nel vivo del tema ispiratore di questa decima edizione, l’ottavo centenario delle stimmate che Francesco ricevette a La Verna nel 1224. La terza giornata di incontri, il 14 settembre 2024, si è aperta con il panel dal titolo “Corpo: dentro il tempo l’eternità”. Con Giovanni Boni, Lucia Vantini, fra Domenico Paoletti, e la moderazione di Paola Saluzzi, è stato possibile approfondire da un punto di vista più spirituale il rapporto imprescindibile tra interiorità e corpo e il modo in cui anima e corpo sono in realtà una cosa sola. Il dott. Giovanni Boni, medico dello sport, ha sottolineato come tutto passi per il corpo, e quindi la necessaria considerazione delle due dimensioni come unicum. Questo è stato il punto di partenza del contributo dal carattere più teologico e spirituale-francescano degli altri relatori. Guardare il nostro corpo dal punto di vista spirituale, ha sottolineato in particolare la dott.ssa Vantini, significa riconoscere la concretezza della nostra storia.
A questo primo panel è seguito quello dal titolo “Dalla scrittura alla persona: chi era san Francesco?”. Con Attilio Bartoli Langeli, fra Fermino Giacometti, OFMConv, e Davide Rondoni, con la moderazione di Silvia Costantini, si è andati alla ricerca della personalità di Francesco attraverso l’analisi paleografica, grafologica e letteraria della Chartula, il documento autografo custodito ancora oggi presso il Sacro Convento, su cui è in corso in queste settimane una mostra fotografica dedicata nel chiostro superiore della Basilica. Dopo la danza e il cinema delle prime due serate, la terza giornata del Cortile di Francesco 2024 si è chiusa con la musica del Requiem universalis, opera musicale che reinterpreta il Requiem K. V. 626 di Mozart, ad opera del violinista Andrea Di Cesare (compositore e violinista, tra gli altri, dei Maneskin e dei Pinguini Tattici Nucleari) con violino elettrico, looper, campionatori e synth. La performance unisce tradizione ed innovazione per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni, riflettendo su come il corpo, lo spirito e l’ambiente siano interconnessi. Alla musica si alterneranno la lettura dell’episodio delle stimmate di san Francesco e altri testi della tradizione interpretati dagli attori Marcello Fonte, Mirko Frezza e Lidia Vitale. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Associazione Mozart Italia, Opera Morlacchi e Associazione Nazionale Giovani Innovatori, si è tenuta nella suggestiva cornice del sagrato della chiesa superiore della Basilica alle 21.30 e offrirà la traduzione LIS dei testi che verranno interpretati.
Durante la quarta giornata del Cortile di Francesco 2024, oltre alla firma dell’AI Assisi Act, al panel con il ministro Locatelli e allo spettacolo del Serafico, si è parlato anche di un tema emerso più volte in queste ultime giornate è stato quello della speranza: essa genera benessere e longevità, argomento del panel del sabato pomeriggio che ha visto il confronto di approcci diversi alla salute. Massimo Mercati (AD di Aboca), Monica Poggio (AD di Bayer Italia) e Andrea Baccarelli (preside della facoltà della Harvard T. H. Chan School of Public Health) hanno portato il proprio contributo in un dibattito in cui è emerso come ci sia un’urgente necessità di cambiare il modello di sviluppo e di vita. Le scelte individuali si sommano a quelle della società: è necessario trovare un equilibrio, e questi approcci diversi non sono contrapposti l’uno all’altro ma complementari. Anche l’arte ha trovato spazio negli appuntamenti della giornata di sabato: al mattino si è tenuta la visita guidata nel Museo del Tesoro della Basilica a cura della dott.ssa Cristina Roccaforte dedicata al tema delle stimmate, mentre nel pomeriggio il direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Costantino D’Orazio ha condotto il viaggio sulla rappresentazione del corpo nella storia dell’arte, partendo dall’immagine razionale delle cariatidi greche fino ad arrivare all’uso dell’Intelligenza artificiale. I panel della giornata saranno anticipati, alle 15, presso la Piazza Inferiore, dalla presentazione delle sculture di legno realizzate in questi giorni del Cortile di Francesco 2024 da Raul Barattin, Inma García Arribas e Toni Venzo.
«Il Cortile di Francesco 2024 – ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – ha fatto un passo avanti sulla via della maturità come luogo dove la cultura è anzitutto mutuo arricchimento attraverso la condivisione delle differenze e il rispetto reciproco. La fraternità è proprio questo: la consapevolezza e la ferma decisione di riconoscere il dono che l’altro è: per me, per noi, per tutti. La partecipazione di tante persone ai diversi eventi proposti, nonostante il meteo non sempre clemente, mi sembra confermare che abbiamo affrontato temi ed esperienze che ci riguardano e toccano la mente e il cuore: anzi ci toccano CorporalMente! Abbiamo riflettuto e fatto esperienza infatti della nostra umanità, che è corpo e spirito, materia e interiorità inseparabili e interconnesse da tanti punti di vista: CorporalMente è stato la declinazione culturale dell’anniversario delle stimmate di Francesco. Per questo la data del centenario, il 17 settembre: sarà caratterizzata, oltre agli appuntamenti liturgici, dalla prima di “La Verna Oratorio sulle stimmate” nella chiesa superiore della Basilica alle 19. Un centenario che vuole essere un’opportunità per tutti, credenti e non, per lasciarci provocare da san Francesco: la forza dell’amore cura la mente e il corpo e fa in modo che le ferite della vita che ciascuno ritrova in sé diventino feritoie di speranza».
Foto della Sala stampa del Sacro Convento
Cortile di Francesco 2024
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