Francesco Urso dell’Istituto Alberghiero di Assisi ha vinto la seconda edizione della borsa di studio in memoria di Laura Migni. “È stato scelto tra tutti i partecipanti per essere uno studente meritevole e impegnato del sociale. Siamo fieri, come Pro Loco Viole, di essere gli ideatori di questo progetto. Laura era un’anima speciale e rimarrà sempre nei nostri cuori”, il commento del presidente della Pro loco, Ivano Bocchini.
La premiazione di Francesco Urso, scelto dalla giuria composta dalla famiglia (Italo, Martina e Benedetta Landrini, marito e figlie di Laura Migni) si è svolta ieri, domenica 20 luglio 2025, dopo la messa in suffragio in memoria della signora Laura, scomparsa improvvisamente nel 2023 e mamma di due studentesse. Il concorso – che ha cadenza annuale – è aperto agli studenti del quinto anno di tutte le scuole pubbliche secondarie di secondo grado del comune di Assisi. Intende valorizzare ragazzi e ragazze che si siano particolarmente distinti al contempo nell’attività scolastica e per una cittadinanza attiva, solidale, responsabile, impegnata, generosa, specie se appartenenti a famiglie con difficoltà economiche.
Gli studenti interessati a concorrere alla borsa di studio si potranno candidare inviando al loro Dirigente Scolastico una copia della pagella, del modello Isee, una dichiarazione relativa all’eventuale vittoria di altre borse di studio negli ultimi 5 anni scolastici; e soprattutto una lettera di presentazione (max 2000 battute spazi inclusi), volta soprattutto a illustrare il proprio impegno civile e sociale. La premiazione avviene durante la manifestazione Beerock, di cui Laura era una delle anime.
Nel corso dello stesso pomeriggio, la Pro loco ha anche omaggiato di una targa di gratitudine Cesare Alessandretti e Francesca Brunacci, in occasione del cinquantesimo anniversario delle loro nozze; e donato alla parrocchia una parte dei proventi di Beerock per il sostegno della scuola dell’Infanzia SS. Regina delle Rose. “Tre piccoli gesti di generosità, che vogliono illuminare il valore degli affetti, della memoria e della cura, come fondamento della convivenza civile e dello sviluppo della frazione”, si legge nel post su Facebook.
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