“Un anniversario che avrà non soltanto un grande valore religioso, ma anche un significativo valore civile per ciò che San Francesco ha da insegnare agli italiani e al mondo otto secoli dopo”. Sono le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano presentando “San Francesco un’esplosione di vita”, il programma degli eventi per il centenario della morte, in programma per tutto il 2026 quando sono attesi ad Assisi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di Papa Leone XIV (“Lo abbiamo invitato a diversi momenti”, le parole del Custode, fra Marco Moroni).
Le iniziative di “San Francesco un’esplosione di vita” si articolano, in particolare, in sei macro progetti: Assicurare la Memoria: edizioni, catalogazioni delle fonti francescane e digitalizzazione dei Fondi antichi presso il Sacro Convento di Assisi, per garantire la fruizione scientifica e la tutela nel tempo; Francesco nel Giubileo: iniziative a Roma e Assisi in occasione del Giubileo, con eventi simbolici e culturali che rimandano alla figura del Santo; Francesco nel Mondo: azioni internazionali con Auditorium Parco della Musica e rete degli Istituti Italiani di Cultura, Piano Mattei e altri, attività negli istituti penitenziari e presenza nei principali saloni del libro; Sculture – Nuovi Segni: collocazione di opere permanenti di grandi artisti contemporanei in città italiane ed estere, per lasciare tracce durevoli della figura di Francesco; Francesco e i Giovani: concorsi e percorsi partecipativi ispirati al Cantico delle Creature, con un Capitolo delle Stuoie dei Giovani ad Assisi; Cammino di Francesco: armonizzazione dei percorsi ad opera di un soggetto unitario di governance. Il Comitato nazionale collabora anche con il Piano Mattei per sviluppare iniziative di carattere internazionale, in particolare rivolte all’Africa e al Mediterraneo. Sono previsti programmi congiunti di sostegno a Gerusalemme, in Kenya e in Egitto.
Tra le iniziative principali di “San Francesco un’esplosione di vita” ad Assisi, l’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco al pubblico, per la prima volta nella storia dopo le tre ricognizioni seguite al ritrovamento del 1818 (e alle “migliorie” apportate alla tomba nel 1820): come ha spiegato fra Marco, “sarà un momento particolare che abbiamo voluto per parlare, attraverso la sua morte, della vita di San Francesco, come da slogan che anticipa quello che vuole essere il nostro intento. Attraverso le sue spoglie mortali vorremmo trasmettere e comunicare l’importanza della vita e proporremo un itinerario che sarà spiegato su www.sanfrancescovive.org, sito attivo dal quattro ottobre e attraverso il quale si potrà prenotare la visita”. Fra Marco ha anche ringraziato per il ritorno di San Francesco a festa nazionale, “un momento non solo di ferie o festa ma che – le sue parole – deve essere l’occasione per rifondare e riattraversare quegli elementi e quei valori che nella legge sono bene indicati: pace, inclusione, dialogo, attenzione all’ambiente. Ci prepariamo poi alla festa di San Francesco del 2026, che comincerà da dopodomani, e che sarà un momento di festa nazionale ma anche internazionale perché Francesco è patrono d’Italia, ma nello stesso tempo desideriamo far conoscere al mondo San Francesco d’Assisi. E certo abbiamo invitato il Papa per questa e altre occasioni nell’anno francescano ad Assisi”. (Continua dopo il video – link diretto)
All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, anche Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale, mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e di Foligno, e fra Francesco Piloni, ministro provinciale dell’ordine dei Frati Minori; Piloni ha anche anticipato l’intenzione che “l’esplosione di vita sappia toccare le coscienze e mostrare che Francesco è ancora attuale. E per questo nel 2026, ogni primo sabato del mese, organizzeremo ‘Francesco ha gli occhi tuoi, come leggere l’oggi con gli occhi di Francesco’”. Gli incontri si terranno sempre alle 16 all’auditorium della Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli: il 3 gennaio “Francesco e la parola di Dio”; il 7 febbraio “Francesco e i frati minori tra i Saraceni”; il 7 marzo “Francesco e i suoi frati”; l’11 aprile “Francesco e l’economia”; il 2 maggio “Francesco e le periferie”; il 6 giugno “Francesco e le istituzioni”; il 4 luglio “Francesco e le donne”; l’8 agosto “Francesco la pace e il perdono”; il 5 settembre “Francesco e l’annuncio nella chiesa”; il 10 ottobre “Francesco il creato”; il 7 novembre “Francesco è la preghiera”; il 5 dicembre “Francesco e fratello corpo”. E ancora, tra gli altri appuntamenti annunciati da Piloni, il 19 e il 22 marzo convegno su Sorella Morte, dal 3 al 6 agosto lo Franciscan Young Meeting, e poi ancora la giornata mondiale dei poveri, dal 9 al 15 novembre, tra Roma e Santa Maria degli Angeli. E ancora la Festa degli Angeli, il 20 settembre, preceduta dalla due giorni Amati da Dio un percorso per le famiglie che hanno un figlio in cielo. Il 2026 si aprirà però con “Forte come la morte è l’amore”, dal 9 all’11 gennaio, un ritiro per chi sta affrontando la vedovanza.
“Assisi è pronta a vivere il grande centenario del 2026, ad essere cuore della festa nazionale e ad accogliere milioni di pellegrini e turisti da ogni parte d’Italia e del mondo, rilanciando i valori francescani, che sono vivi, forti e universali. Tutta la comunità è mobilitata e vive con entusiasmo questo appuntamento storico”, le parole Stoppini. “Assisi – ha sottolineato il primo cittadino – è protagonista delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco con le attività del Comitato nazionale, ma anche attraverso un Comitato cittadino, che guarda al nostro santo innanzitutto come cittadino di Assisi. Sono stati istituiti diversi tavoli di lavoro, con cittadini, associazioni, scuole, esperti. Sono emersi progetti concreti per valorizzare l’attualità del messaggio francescano, che ad Assisi si rinnova ogni giorno”.
Stoppini ha inoltre sottolineato che “Assisi ha accolto con gioia, gratitudine e responsabilità il 4 ottobre ricorrenza civile e festa nazionale, un obiettivo importante, frutto di un impegno condiviso e trasversale, che ha visto in prima linea anche la nostra città. È un onore e una responsabilità essere il cuore pulsante di una festa che unisce l’intero Paese. Una responsabilità che sentiamo forte, soprattutto in questo momento storico difficile, segnato da guerre e divisioni che tutti dobbiamo respingere, promuovendo la cultura della pace. A tale proposito, voglio ricordare la ‘Marcia per la pace’ in programma il 12 ottobre. La nostra città sarà in prima linea per lanciare al mondo un appello di pace e sarà con noi il sindaco di Betlemme, con cui Assisi è gemellata dal 1989. In questi mesi siamo stati sempre in contatto per esprimere vicinanza e capire come aiutare la popolazione locale oppressa dalla guerra. Per Assisi è motivo di orgoglio essere città di pace, nel segno di Francesco”.
Rondoni ha ricordato che oltre a “San Francesco un’esplosione di vita”, il Comitato nazionale si è dedicato, in particolare, a progetti duraturi nel tempo e ha iniziato a raccogliere, attraverso il patrocinio, la mobilizzazione di tantissimi soggetti in Italia e nel mondo. E ha anticipato che le iniziative si articolano, in particolare, in sei macro progetti: Assicurare la Memoria: edizioni, catalogazioni delle fonti francescane e digitalizzazione dei Fondi antichi presso il Sacro Convento di Assisi, per garantire la fruizione scientifica e la tutela nel tempo; Francesco nel Giubileo: iniziative a Roma e Assisi in occasione del Giubileo, con eventi simbolici e culturali che rimandano alla figura del Santo; Francesco nel Mondo: azioni internazionali con Auditorium Parco della Musica e rete degli Istituti Italiani di Cultura, Piano Mattei e altri, attività negli istituti penitenziari e presenza nei principali saloni del libro; Sculture – Nuovi Segni: collocazione di opere permanenti di grandi artisti contemporanei in città italiane ed estere, per lasciare tracce durevoli della figura di Francesco; Francesco e i Giovani: concorsi e percorsi partecipativi ispirati al Cantico delle Creature, con un Capitolo delle Stuoie dei Giovani ad Assisi; Cammino di Francesco: armonizzazione dei percorsi ad opera di un soggetto unitario di governance.
“L’approvazione del provvedimento da parte delle forze politiche all’unanimità segna un passaggio fondamentale: tutto il popolo italiano si riconosce nei grandi valori francescani oggi più che mai attuali e urgenti. La Regione Umbria, terra francescana – ha aggiunto la presidente – farà la sua parte in questo passaggio con la storia non solo partecipando attivamente alle attività del Comitato nazionale ma anche nella stesura di una legge che, sulla base degli ideali francescani e contribuendo alle celebrazioni del 2026, si pone l’obiettivo di rendere alcune scelte generative come l’attenzione ai giovani, la sanità per i più fragili, la cultura e la bellezza accessibili a tutti, l’accoglienza la fraternità il dialogo e la pace, che sono il codice etico e quasi genetico degli assisani, degli umbri e degli italiani. Ora siamo noi che dobbiamo avere il coraggio di rendere concreti i valori francescani nelle azioni e nelle scelte politiche”.
© Riproduzione riservata













