In attesa della domenica di Pasqua, quest’anno il 5 aprile, sono in corso di svolgimento i riti della Settimana Santa di Pasqua 2026 ad Assisi: dopo che, Giovedì Santo nella cattedrale di San Rufino, è andata in scena la Scavigliazione, ovvero la “Deposizione del Crocefisso”, momento religioso che viene citato in una lauda trecentesca dedicata alla Passione, grande partecipazione, anche alla processione del Venerdì Santo ad Assisi 2026.
Nella mattinata, le confraternite hanno dato vita alla processione del Cristo Morto con il trasferimento dalla Cattedrale di San Rufino alla Basilica di San Francesco, con delle tappe intermedie nei monasteri di clausura. Quest’anno il percorso ha visitato i monasteri della parte superiore della città, passando per via San Paolo, via San Giacomo e arrivo nella Basilica di San Francesco attraverso via Merry Del Val. (Continua dopo la gallery, di Andrea Cova)
FOTO © Andrea Cova
Nel pomeriggio alle 17 la celebrazione della Passione del Signore, presieduta dal vescovo con la liturgia della Parola, adorazione della croce e comunione all’assemblea. La sera del Venerdì Santo ad Assisi 2026 si è pregato nel corso della storica e suggestiva processione del Cristo morto. Una processione accompagnata da fiaccole, con tutte le confraternite di Assisi e la statua della Madonna delle sette spade accompagnata anche dai penitenti. Il corteo è partito dalla Cattedrale di San Rufino solo con la statua della Madonna Addolorata, per arrivare nella Basilica di San Francesco, da cui la Madonna Addolorata e la statua del Cristo Morto sono poi tornati in Cattedrale. (Continua dopo il video – link diretto)
Oggi pomeriggio si terrà anche il tradizionale rito della benedizione del cibo pasquale. Questa sera sarà la volta della veglia, e poi delle tante celebrazioni di domani, 5 aprile. Intanto il vescovo, monsignor Felice Accrocca, ha diffuso i suoi auguri di Pasqua: “Possa essere per tutti una celebrazione serena e di pace e possa ognuno trovare il tempo di fare un piccolo gesto di riconciliazione con qualcuno con cui da tempo i rapporti si sono raffreddati o interrotti. Una telefonata o un messaggio, un saluto di persona”, l’auspicio del presule. “Cari amici e confratelli, cari tutti della chiesa di Assisi – Nocera Umbra e della Chiesa di Foligno, vi raggiungo con questo breve messaggio di buona e santa Pasqua nel nome del Signore”, il video in cui il presule si augura che “ognuno di noi possa trovare il tempo di un piccolo gesto di riconciliazione. Sarebbe bellissimo e così il principe della pace davvero risorge nelle nostre case e nelle nostre famiglie, nel cuore di ognuno di noi. Buona Pasqua a tutti voi”.
La Pasqua è per eccellenza la festa cristiana della speranza, della gioia, della fraternità. Anche nel contesto così difficile e complesso che l’umanità sta affrontando, fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento, cerca di mostrare il legame tra le realtà della fede e il tempo che viviamo, per passare da una semplice narrazione dei fatti e da una loro interpretazione a una lettura sapienziale di essi, che risvegli le coscienze, rianimi l’impegno e mostri una direzione da percorrere. Anche quest’anno ha così rivolto un messaggio augurale – redatto nello stile di un poema, come egli è solito fare – che ha il sapore della concretezza, della responsabilità e soprattutto della certezza nella forza risanante dell’amore, chiamato, in modo originale e positivamente provocatorio: «unica vendetta che salva il mondo».
Questo il messaggio integrale:
«Così si proclama nella notte di Pasqua:
“Il santo mistero di questa notte
sconfigge il male,
lava le colpe,
restituisce l’innocenza ai peccatori,
la gioia agli afflitti.
Dissipa l’odio,
piega la durezza dei potenti,
promuove la concordia e la pace.”
Sì. Così sia.
Così sia per lo stretto di Hormùz,
così per il valico di Ràfah.
Così sia nelle regge dei sovrani
e nelle favelas dei diseredati,
nei palazzi della finanza
e nelle tende dei profughi.
Così sia sulle tombe delle ragazze di Minab
e su quelle dei morti di ogni guerra.
Così nei cieli solcati dai droni
e nei fiumi resi amari dall’uomo.
Amore,
unica vendetta che salva il mondo». (Assisi News anche anche un supplemento dedicato agli eventi, www.assisieventi.it)
FOTO © Mauro Berti – Assisi News
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