La Piazzetta delle erbe senza più erbe, puniti i commercianti che abbellivano l’area con delle piante: “E allora gli orrendi dehors?”. Assisi News riceve e pubblica la missiva di un lettore.
Sono un abitante del centro Storico. Sono quasi 40 anni che, mia moglie ed io, viviamo la nostra vita all’interno delle mura di Assisi. Abitiamo sopra la “Piazzetta delle erbe”, un angolo tra i più suggestivi del centro storico. Così come recita il nome, la piazzetta era il luogo dove, fino a pochi anni fa, tutte le mattine arrivavano le donnine con canestri e borse piene di verdure raccolte nei propri terreni di produzione. Era bellissimo vedere il piccolo spazio sotto quattro giganteschi tigli pieno di gente che comperava quelle magnifiche verdure. Ci si potevano trovare i caccialepri, i crispigni, la misticanza, l’erba campagnola e decine di altre verdure. Le donnine erano amiche di tutti e con loro la gente venuta per acquistare erbe scambiava racconti ed impressioni della propria vita.
Poi, lentamente, le nostre amiche venditrici sono diminuite fino a diventare una sola. Per qualche anno Novella ha resistito ma poi anche lei ha dovuto abbandonare la piazzetta. Le erbe sono rimaste solo nel nome. Fortunatamente però alcuni ragazzi hanno pensato (genialmente) di “rinverdire” lo spazio esterno. E la piazzetta piano piano è tornata a vivere come un giardino metropolitano ricevendo l’apprezzamento ed i complimenti sia dei clienti sia degli abitanti della zona. Un piccolo, eclatante miracolo realizzato con poco.
Ma le favole nella realtà non finiscono bene come nella letteratura. Un dissapore tra vicini ed ecco che i poveri ragazzi vengono denunciati all’autorità competente proprio per aver reso la piazzetta una specie di giardino. Il piano dell’arredo urbano non prevede l’uso del verde fatto in quel modo e pertanto bisogna togliere tutto. Il luogo, spogliato delle piante, resta ancora bello ma ha perso tutto il suo fascino. Era una piccola meraviglia, oggi è solo uno spazio sotto gli alberi. La domanda sorge spontanea: perché è stato punito chi ha migliorato (di molto) lo spazio esterno mentre solo qualche anno prima, nel 2020, aveva vinto il concorso (c’è la mattonella in ceramica esposta a testimonianza) indetto annualmente dall’Amministrazione Comunale e chiamato balconi fioriti? Che razza di abuso sarebbe quello di aver, per una volta e senza l’aiuto di nessuno, voluto rendere più bello un luogo già bello? Quale colpa hanno le piante per meritare una fine così crudele?
Ed ancora se questo è vero per la Piazzetta delle erbe come si comporterà l’Amministrazione riguardo alle tante situazioni identiche che si trovano sparse per Assisi. La falce della legge si abbatterà anche su di loro dando vita ad una “Controriforma vegetale”? E tutti quegli orrendi dehors che deturpano Assisi? Concessi ai commercianti nel periodo del Covid per far fronte ai mancati incassi? Perché continuano ad appestare le belle vie del centro storico? Mi si dirà: ma quelli sono in regola con le norme dell’arredo urbano. Rispondo certo ma, al contrario delle piante nella Piazzetta, offendono il comune senso del bello! Se è vero che solo la bellezza potrà salvarci, è altrettanto vero che certe norme e la loro pedissequa applicazione finiranno per ucciderci.
Paolo Petrozzi
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