Assisi News riceve e pubblica un intervento sullo spostamento del liceo Properzio a Bastia Umbra [qui l’articolo] a firma di Paolo Petrozzi. Di seguito la versione integrale:
”Voglio iniziare questo articolo con due frasi entrate oramai nell’uso comune. Mi vengono in mente: “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” e “in Italia non c’è nulla di più definitivo di una cosa provvisoria”. Mi riferisco a quanto ci è stato comunicato rispetto allo spostamento “provvisorio” in quel di Bastia Umbra del Liceo Classico, del Liceo Linguistico e del Liceo Pedagogico a causa di lavori da eseguirsi all’interno dello stabile che oggi li ospita. La cosa non mi piace affatto, anzi se devo essere sincero mi disturba.
Non tanto perché non sia corretto spostare queste scuole nel momento che si debbono eseguire lavori necessari alle sedi attuali, ma perché questo spostamento avviene fuori comune. Si badi bene non ho nulla contro Bastia Umbra, avrei avuto lo stesso atteggiamento se la sede provvisoria scelta fosse stata un’altra. Quello che mi rende scettico è che, secondo me, si può fare a meno di questo spostamento fuori dai confini comunali.
Mi spiego meglio. A Santa Maria degli Angeli c’è, a mio parere, un luogo dove poter trasferire le scuole in una situazione di tutto comodo e buona funzionalità. Si tratta dell’ex Icap già sede per anni della facoltà di Economia del Turismo dell’Università di Perugia.
Ve lo dico con cognizione di causa perché fui, essendo in quel periodo assessore ai lavori pubblici, direttamente coinvolto nella questione.
Vi racconto in poche parole ciò che successe. Il terremoto del 1997 aveva, tra gli altri, lesionato l’immobile che conteneva il corso universitario (Palazzo Bernabei) e noi ci trovammo fin da subito nella impellente necessità di trovare una sede alternativa per non farci scippare l’Università. L’allora Magnifico Rettore Giuseppe Calzoni, nel corso di una drammatica riunione, era stato molto chiaro: o si trovava velocemente una sede per far iniziare l’anno accademico all’interno del comune di Assisi o sarebbe stato costretto a spostare in altro luogo il corso.
Ci mettemmo subito in azione e, poco dopo, il Sindaco Bartolini aveva individuato un luogo che avrebbe potuto essere quello giusto per noi. Si trattava dell’opificio industriale dismesso ex Icap ormai vuoto ed in mano al curatore fallimentare. Il prezzo richiesto per l’acquisto era, inoltre, assai allettante. Trovata la “location” restava da fare la cosa più complicata: cercare le risorse per acquisirlo e ristrutturarlo alla bisogna. Fu un periodo durissimo perché le difficoltà sembravano insormontabili. Sia dal punto di vista economico che dal punto di vista burocratico tanto che, ad un certo momento, presi dallo sconforto, eravamo tutti sul punto di mollare. Ma, come non succede quasi mai, in un momento mutarono le situazioni a nostro favore: il Sindaco Albertini del Comune di Milano ci comunicò che il Consiglio Comunale di quella città aveva deliberato lo stanziamento di una cospicua somma a nostro favore come aiuto post sisma, l’Università di Perugia ci propose un accordo per versarci anticipatamente svariati canoni di affitto con l’impegno di fornirle velocemente una sede universitaria adeguata.
Così l’immobile fu acquisito, le difficoltà burocratiche risolte e, con straordinaria velocità, fu trasformato in una sede universitaria. Qualcuno potrà obiettare che il complesso non era il massimo dal punto di vista estetico ma io vi assicuro che era eccellente dal punto di vista della funzione che era chiamato a svolgere.
E la svolse egregiamente per molti anni a seguire diventando operativamente un’ottima scelta ed un sicuro punto di aggregazione per studenti anche di altre facoltà che venivano ad usufruire degli spazi della nostra sede. La sua forza si riassume in queste prerogative: ottima accessibilità, posizione strategica rispetto alla viabilità, ampi spazi di parcheggio, aule ben strutturate e meglio attrezzate, ottima dotazione di strumenti didattici.
Ma poi, con l’avvento di Stefania Proietti, l’Amministrazione Comunale decise di riportare nel centro storico la facoltà di Economia del Turismo commettendo, a mio parere, un gravissimo errore di valutazione. E da allora la sede ex Icap è stata lasciata all’abbandono pur essendo ancora nel pieno della sua funzionalità. Allora, dico io, perché non sfruttare quel luogo per trasferirvi le scuole da spostare? Secondo me sarebbe una operazione che consentirebbe due vantaggi: il primo è quello di avere una sede già praticamente operativa con pochi aggiustamenti e ben attrezzata per la didattica, il secondo è quello di evitare che un bene che è costato sangue, sudore e denaro alla comunità vada in malora. E poi dove dovrebbero essere collocate queste scuole a Bastia Umbra? E quanto costerebbe questa operazione? Perché questa decisione così drastica? Sarà solo una sistemazione provvisoria? Perché nessuno, all’interno del palazzo, ci ha pensato? Gli interrogativi, come vedete, sono molti. A pensar male si fa peccato… Voglio concludere il mio intervento sullo spostamento del liceo Properzio riportando una battuta “geniale” fatta da un mio amico sulla faccenda: “Cari bastioli, rendeteci le scuole e noi, in cambio, siamo disposti a cedervi Acutis”.
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