Sempre sul podio il Convitto nazionale di Assisi che, con le classi IIIA e IIIB, si è aggiudicato il secondo posto del concorso le Pietre della Memoria 2025. Il lavoro presentato e che ha portato ancora una vittoria alla scuola assisana è stato frutto di uno studio delle fonti storiche, documenti, presso il Museo della memoria, Assisi 1943-1944 e l’archivio personale della famiglia Rinaldi. Grazie alla direttrice del Museo Marina Rosati, al direttore dell’Ufficio beni Culturali della diocesi Francesca Cerri e alla famiglia Rinaldi, per il concorso Pietre della Memoria 2025 ci si è potuti focalizzare sulla pietra che ricorda Vittorio Rinaldi, personaggio nato e morto ad Assisi, (25 maggio 1913-6 dicembre 1939), tornato dall’esilio malato, liberato per la sua innocenza, di avere issato una bandiera rossa vicino alla sua dimora, in seguito ai maltrattamenti subiti dalla milizia fascista, durante il loro periodo fascista ad Assisi
Poche notizie si sono trovate sulla sua breve vita, solo una sua nipote diretta Giulia ha conservato la testimonianza del suo discendente Vittorio, grazie al legame di suo padre Umberto Rinaldi, ora defunto, molto legato a Vittorio, infatti ci racconta sua figlia, che pochi giorni prima di morire il pensiero di suo padre si è rivolto a Vittorio e al perdono che lui ha voluto per tutte le persone che gli avevano fatto “del Male” ingiustamente in vita. E’ stata conservata, qualche immagine di foto sbiadita, racconti orali e qualche documento di deposizioni fatte dal padre di Vittorio al commissariato di Polizia in seguito all’arresto del figlio. Il solo oggetto tenuto da Giulia con tanta cura è la valigia con la quale Vittorio è partito per l’esilio con pochi indumenti, ed è tornato casa in fin di vita. Morirà malato 26 anni, dopo poco tempo del suo ritorno. La Città di Assisi ha voluto celebrare la sua memoria con una lastra in marmo , il giorno 26 maggio 2023, collocata accanto alla casa natale di Vittorio Rinaldi, in via Borgo Aretino 51, casa ad oggi abitata da Giulia Rinaldi e dalla sua famiglia. La memoria storica della sua breve vita è in nostro aiuto per non dimenticare
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