Il segretario di Forza Italia Assisi Evian Morani di nuovo all’attacco sugli asili nido. Dopo i post su Facebook che avevano portato alla replica di Lupattelli e Corazzi del Pd, arriva il nuovo attacco per i “cinque disastri” compiuti con un’unica opera realizzata. E una nota
“‘Corti dei Conti: richiesti indietro 3 milioni di euro del PNRR’ potrebbe essere questo il titolo di un giornale che uscirà a fine anno quando sarà chiaro che la scelta ‘ideologica ottusa e senza futuro’ – parole di Morani – sugli asili nido era sbagliata, anacronistica e antieconomica. Non era facile con un’unica opera realizzata (considerando la totale assenza di nuove opere negli ultimi 9 anni) fare 5 disastri.
Nello specifico, secondo Morani, “1. demolire due strutture pubbliche funzionanti, che dovranno essere ricostruite altrove a spese nostre e distruggere un area verde attrezzata; 2. realizzare un’opera inutile vista la presenza di altre strutture limitrofe sia pubbliche che private; 3. non rendersi conto che ad Assisi non ci sono nascite sufficienti: Castelnuovo 0 nascite, Rivotorto 2 nascite, Petrignano 6 nascite nel 2025; 4. rischiare un danno erariale per aver sbagliato il bando rischiando di essere messi in mora per restituire i fondi se l’attività non viene iniziata entro ottobre 2025 (considerando la pausa elettorale sarà quasi impossibile concretamente partire per novembre); 5.- affossare i bilanci degli anni prossimi con una spesa corrente di circa 1 milione di euro l’anno. Se non è record poco ci manca. Il record – conclude Morani – lo hanno già fatto con il Teatro Metastasio e con la Piscina di Assisi. Non c’è bisogno di fare video con canzoncine allegre o mistificare la realtà: basta guardare i fatti e questi, come spesso accade, sono contro gli attuali amministratori”.
“I consiglieri uscenti Corazzi e Lupattelli, quando partecipano come infiltrati agli eventi della coalizione avversaria – scrivono i candidati consiglieri di Fratelli d’Italia Stefano Apostolico, Vittorio Becherini, Edoardo Busti, Federico Calzolari Franca Chiavarini Maria Francesca Del Bianco Barbacucchia, Francesco Di Caprio, Antonio Falcinelli, Francesca Giommi, Claudio Iacono, Daniele Martellini Graziano Mazzoli, Laura Menichelli, Marco Monacchia, Serena Morosi e Anna Maria Timi – devono essersi distratti per non aver compreso qual è la critica più profonda mossa all’amministrazione comunale in merito alla scelta di aver puntato sulla realizzazione di tre asili nido con i fondi Pnrr. La coalizione che sostiene Eolo Cicogna non è contraria alla realizzazione di questo tipo di strutture, ma è sbigottita per le modalità con cui si sono scelti i luoghi dove edificare queste strutture e per la mancanza di confronto con le comunità locali. Da un lato assistiamo alla scelta di aree dove prima sorgevano centri di aggregazione molto cari alle comunità locali – nello specifico la sede della pro loco di Petrignano e la ex scuola di Castelnuovo, che ospitava anche un museo -, mentre da un altro una scelta diametralmente opposta, ossia un’ubicazione in una zona residenziale, in un’area che in precedenza aveva una funzione di servizio per gli abitanti, come spazi verdi e parcheggi”.
“Questo ha generato squilibri nei tessuti urbanistici e ricreativi dei vari centri, unanimemente riconosciuti, senza alcun metodo di partecipazione e ascolto, tanto sbandierato in passato. Noi – scrive sempre FdI Assisi – sosteniamo la famiglia da sempre, come fondamento etico e valoriale, non solo per giustificare decisioni prese senza le adeguate valutazioni. Crediamo che la famiglia sia la cellula fondamentale della società non solo quando bisogna pensare a infrastrutture fisiche o elargire contributi, ma ponendola al centro di politiche sociali a tutto tondo, da armonizzare con i servizi presenti e i bisogni effettivamente necessari di ogni singolo territorio. Troppo spesso si investono male i soldi, nel metodo e nel merito, o si realizzano opere utili in quanto tali, ma nei contesti sbagliati, al punto da renderle poi come cattedrali nel deserto. Istruzione, accessibilità, servizi e attività sportive e ricreative devono essere sinergici e non slegati tra loro: solo così sarà possibile tenere i giovani legati al territorio, invertire l’inverno demografico e favorire la natalità e il radicamento dei nuclei familiari”.
Foto di BBC Creative | via Unsplash
© Riproduzione riservata













