L’ultimo Consiglio Comunale di Assisi ha approvato il bilancio consolidato 2024 “nonostante – si legge in una nota – irregolarità procedurali denunciate dal consigliere di Forza Italia Francesco Fasulo durante la seduta del 23 settembre. Una decisione che – secondo FI Assisi – potrebbe esporre l’ente e i suoi amministratori a conseguenze davanti alla Corte dei Conti”. Nello specifico ci sarebbe “la presenza di un’incompatibilità all’interno del Collegio dei Revisori che ha espresso parere favorevole sul bilancio consolidato. Uno dei componenti del Collegio sarebbe legato da vincoli di parentela diretta di primo grado con un amministratore di una società partecipata dal Comune”.
Per Forza Italia, “si tratta di una situazione oggettiva di incompatibilità che la normativa vigente non consente di ignorare, in quanto la legge prevede espressamente l’incompatibilità per i parenti entro il quarto grado degli amministratori delle società partecipate, e il rapporto in questione costituisce parentela di primo grado. L’art. 236 del Testo Unico degli Enti Locali stabilisce che per i revisori comunali valgono le stesse regole di incompatibilità previste per i sindaci delle società private. Queste norme impongono l’incompatibilità per i parenti degli amministratori delle società controllate o partecipate, proprio per garantire l’indipendenza degli organi di controllo. Il Collegio dei Revisori ha il compito fondamentale di vigilare sulla gestione dell’ente, compreso il controllo sulle società partecipate. Quando esistono legami familiari con gli amministratori di queste società, viene meno quell’indipendenza che è alla base dell’efficacia del controllo pubblico. L’approvazione di un bilancio consolidato 2024 con un parere viziato da incompatibilità espone il Comune ad una serie di rischi concreti: nello specifico, secondo Forza Italia, “la Corte dei Conti potrebbe rilevare il vizio procedurale e attivare procedimenti di responsabilità amministrativa nei confronti degli amministratori; il bilancio potrebbe essere dichiarato nullo, con obbligo di riapprovazione e relativi costi aggiuntivi per l’ente; gli amministratori responsabili potrebbero essere soggetti alle sanzioni previste dalla normativa; e la presenza di vizi procedurali potrebbe pregiudicare l’accesso a finanziamenti pubblici che richiedono bilanci regolarmente approvati”.
Fasulo “aveva chiesto il rinvio dell’approvazione del bilancio consolidato 2024 per consentire al Collegio dei Revisori di pronunciarsi nuovamente, con la doverosa astensione del componente interessato dall’incompatibilità. Una richiesta di buon senso che avrebbe garantito la piena regolarità procedurale dell’atto, ma che è stata completamente ignorata dalla maggioranza. Quello che è accaduto il 23 settembre – per Forza Italia – rappresenta un precedente grave”, commenta il partito di cui il consigliere Fasulo è esponente. “Non si può ignorare la normativa quando fa comodo. La trasparenza e la correttezza procedurale non sono optional, ma doveri inderogabili verso i cittadini che rappresentiamo. Ora il Comune si trova esposto a rischi che potevano essere facilmente evitati con un semplice rinvio. La vicenda solleva interrogativi sulla qualità dei controlli interni dell’ente e sulla sensibilità dell’amministrazione verso il rispetto delle procedure, elementi fondamentali – conclude la nota – per garantire una gestione trasparente e corretta della cosa pubblica”.
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