“Siamo ormai alle ultime battute della campagna elettorale. Come ormai siamo soliti constatare esistono due modi ben distinti di fare politica e questo emerge soprattutto durante gli ultimi giorni, quando il nervosismo la fa da padrona e spesso si perde la lucidità necessaria per riuscire a comunicare in maniera efficace con i cittadini. Domenica sera – scrivono i consiglieri dem uscenti Paolo Lupattelli e Francesca Corazzi, esponenti del Pd di Assisi e della coalizione di centrosinistra – durante la riunione di coalizione a Torchiagina, un signore ci ha rivolto una domanda che, seppur possiamo dire inaspettata, ci ha fatto riflettere”.
“Ci è stato chiesto – raccontano – cosa distingue la coalizione di centrosinistra da quella di centrodestra. Dopo un breve momento di riflessione le risposte sono state diverse ed è emerso che le differenze sono molte e soprattutto su alcuni principi cardine che ci guidano nell’agire quotidiano. Tutti coloro che si presentano nei vari incontri sul territorio sono mossi da un prorompente spirito di ascolto e condivisione. Tutti si erigono a paladini dei più deboli e dei più fragili, difensori delle famiglie (sul significato del termine a seguito del recente dibattito ci sarebbe da scrivere un libro ma sorvoliamo per il momento), dei più piccoli, dei lavoratori e delle imprese. Tuttavia, c’è chi argomenta con fatti e progetti concreti e chi invece millanta proposte e idee a volte contraddittorie e troppo spesso senza la minima base realizzativa, senza spiegare come reperire risorse oppure come strutturare progetti e impostare il lavoro burocratico. L’operato di questa amministrazione e, in particolar modo, del Partito Democratico di Assisi nel campo dell’istruzione – rivendicano Corazzi e Lupattelli – è stato evidente. Dal tema asili nido, ai vari interventi strutturali in tantissime scuole del territorio, passando per il supporto agli istituti in termini di progettualità e gli investimenti realizzati per servizi essenziali. La coalizione di centrodestra invece ritiene che la costruzione di asili sia superflua e che siano soldi buttati, attaccandosi a dati presi in maniera confusa e troppo circostanziata per rappresentare elementi utili alla discussione. La scuola è veramente il futuro di una società. Per questo il nostro operato continuerà a mettere al centro lo sviluppo dei nostri istituti comprensivi per fare in modo che le scuole del nostro territorio continuino a crescere e diventino un fiore all’occhiello a livello regionale”.
“Se vogliamo parlare dell’attenzione verso le frazioni e tutti i territori – aggiungono i due consiglieri di centrosinistra – la differenza si fa ancor più eclatante. Da ormai nove anni l’amministrazione ha dato dimostrazione di come si possano reperire risorse per opere anche nelle frazioni più piccole. Investimenti che mettono al centro le persone e intendono rispondere alle esigenze di quelle realtà che non possono contare su zone industriali fiorenti oppure grandi strutture pubbliche a servizio della cittadinanza. Questo ci è stato contestato pubblicamente. I soldi per realizzare una struttura in un piccolo centro per la coalizione di centrodestra sono soldi buttati via. Ma questo modo di ragionare non ci sorprende. Infatti, il candidato della destra ha organizzato il famoso ‘secondo giro’ di incontri nelle varie frazioni del territorio. Bene, ci sono diverse frazioni che questo ‘secondo giro’ non lo meritano (vedi Torchiagina, Rocca Sant’Angelo, Sterpeto e San Gregorio). Questa disparità di trattamento è chiara e come si dice ‘se il buongiorno si vede dal mattino…'”.
“Da parte nostra continuerà ad esserci un’attenzione a 360° su tutto il territorio, non promettiamo palazzetti surreali da 8 mila posti o progetti senza la minima base di fattibilità utili solo a riempirsi la bocca di promesse elettorali, ma possiamo garantire che il nostro impegno continuerà ad essere lo stesso, se non di più, e che tutto il lavoro che abbiamo impostato verrà portato avanti e a termine. Le differenze tra centrosinistra e centrodestra sono molte, moltissime – concludono Corazzi e Lupattelli – ma per comprenderle è sufficiente partecipare ad un incontro oppure informarsi in maniera adeguata. Le due posizioni sono distanti ma pensiamo che alla base di tutte queste differenze ci sia un modo di approcciarsi alla politica che, per quanto ci riguarda, fa del bene comune il proprio faro guida. E per poter ambire a guidare una città come Assisi si deve decidere se stare dalla parte della verità e dei fatti, oppure da quella delle falsità e della strumentalizzazione. Noi saremo sempre dalla prima, su questo non ci sono dubbi”.
Foto di David Marcos | via Unsplash
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