Il gruppo consiliare Valter Stoppini per Assisi chiarisce la propria posizione rispetto ai comunicati diffusi dall’associazione Prospicio. “Quelle posizioni non rappresentano il gruppo né le decisioni che saranno assunte in sede istituzionale”, spiega la capogruppo Cristina Susta.
“L’associazione – si legge nella nota – era nata per sostenere il percorso politico che ha portato i nostri tre eletti in Consiglio comunale. Nelle ultime settimane, il comportamento del direttivo si è allontanato da quell’impegno e non rispecchia più l’indirizzo e la serietà del ruolo che gli amministratori della lista esercitano all’interno dell’amministrazione. La Presidente del Consiglio e i rappresentanti della lista avevano confidato in una collaborazione attiva nelle scelte amministrative. Questa aspettativa è venuta meno e la distanza è emersa con chiarezza quando le iniziative dell’associazione hanno superato il perimetro di quel sostegno, rendendo necessario un chiarimento”.
“Le dichiarazioni e i comunicati diffusi dall’associazione sono stati resi senza il consenso del gruppo e hanno creato confusione all’esterno. Hanno dato spazio a chi ha cercato di presentare una coalizione divisa. Non esiste alcuna divisione e lo vogliamo affermare con chiarezza. Per queste ragioni, gli eletti della lista non fanno più parte dell’associazione Prospicio. Da questo momento, il gruppo non avrà legami con l’associazione né riconoscerà iniziative o comunicazioni del suo direttivo. Riteniamo doveroso chiarire la nostra posizione per rispetto della cittadinanza ed evitare ulteriori equivoci. Le decisioni amministrative saranno definite nelle sedi istituzionali, nel normale confronto tra le forze della coalizione, con l’obiettivo di attuare il programma e dare continuità all’azione amministrativa”.
“Il gruppo – conclude la nota – continuerà il proprio impegno all’interno della coalizione che ha ricevuto un mandato collettivo, nella quale si riconosce con convinzione, operando nell’interesse della città e nel rispetto di chi ha espresso fiducia nel progetto politico presentato agli elettori”. La richiesta ufficiale avanzata dall’associazione culturale-politica Prospicio, area di riferimento della maggioranza consiliare, di rinviare la discussione sul bilancio comunale per poter disporre di tempi adeguati di analisi e consultazione dei documenti, rappresenta un fatto politicamente rilevante che non può essere ignorato.
Ma Assisi al Centro rincara: “Prospicio, che annovera tra i propri associati i tre consiglieri che costituiscono il gruppo di maggioranza relativa in Consiglio comunale – la presidente del Consiglio Annalisa Rossi e i consiglieri Cristina Susta e Andrea Bertolini – ha messo nero su bianco difficoltà concrete nell’accesso ai documenti e nella possibilità di svolgere un’analisi approfondita del bilancio e delle scelte strategiche per il triennio 2026-2028. “Se persino un’associazione interna all’area di maggioranza chiede più tempo per esaminare il bilancio – sottolinea Ivano Bocchini, consigliere di Assisi al Centro – significa che il problema non è inventato dall’opposizione, ma è reale e strutturale. È la conferma di quanto denunciamo da tempo: documenti complessi, tempi compressi e scarsa trasparenza nel metodo.”
Ancora più significativo è il fatto che la stessa associazione bocci il progetto degli ascensori, chiedendo di tornare al progetto del 2024. Un elemento che evidenzia una spaccatura politica e programmatica all’interno della maggioranza, proprio su uno dei temi più delicati per la città. “La maggioranza è ormai costretta a fare i conti con le proprie contraddizioni – prosegue Assisi al Centro –. Da una parte chiede all’opposizione responsabilità e collaborazione, dall’altra non riesce nemmeno a garantire ai propri riferimenti politici e culturali l’accesso ordinato e tempestivo ai documenti fondamentali.”
Assisi al Centro ribadisce che il bilancio comunale non è un atto formale, ma lo strumento che determina le scelte politiche, economiche e sociali della città per i prossimi anni. Trattarlo con superficialità o fretta significa mancare di rispetto ai cittadini. “Questa richiesta di rinvio – conclude Assisi al Centro – certifica una crepa evidente nella maggioranza. Prima di chiedere fiducia alla città, la Giunta chiarisca se esiste ancora una linea condivisa al proprio interno e garantisca finalmente trasparenza, tempi congrui e documenti accessibili. Governare Assisi richiede serietà, non forzature.”
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