Il consigliere di Forza Italia rancesco Fasulo, denuncia “con fermezza l’ennesima dimostrazione di incapacità e irresponsabilità politica del Sindaco e della maggioranza, che nell’ultimo Consiglio Comunale dell’11 settembre hanno bocciato tutte le sue proposte urgenti, a partire dalle manutenzioni e dall’installazione immediata di sistemi di riduzione e controllo della velocità, indispensabili per garantire la sicurezza dei cittadini e delle cittadine”.
Poche ore dopo, tra l’altro, si è verificato l’incidente frontale in Viale Michelangelo a Palazzo di Assisi, con quattro feriti, strada chiusa, ambulanze, vigili del fuoco e carabinieri in azione. Fasulo aveva chiesto con forza al Sindaco e alla Giunta: verifiche di stabilità delle alberature in tutto il territorio comunale e campagne diagnostiche per prevenire cadute di rami e alberi; un piano strutturato di manutenzione del verde con potature, rimozione secco, spollonature, abbattimenti, ripiantumazioni e monitoraggi periodici; progetti educativi e ambientali in occasione dell’VIII Centenario del Cantico delle Creature per promuovere comportamenti sostenibili e rispetto del territorio.
Con la sua mozione, Fasulo ha chiesto un vero Piano straordinario di manutenzioni ad Assisi e frazioni, comprendente: rifacimento urgente del manto stradale e messa in sicurezza delle alberature mai potate; manutenzione di tombini, marciapiedi e illuminazione pubblica; sistemi di regimazione delle acque meteoriche e interventi urgenti per la sicurezza stradale; piano straordinario di pulizia, sanificazione e decoro urbano; piano ecologico e non cruento di contenimento dei piccioni (dissuasori, chiusura nidificazioni, riduzione fonti alimentari, mangimi anticoncezionali, pulizia e monitoraggi sanitari con l’ASL); taglio regolare dell’erba, utilizzo costante delle spazzatrici stradali, monitoraggio pubblico e trasparente del territorio; risorse certe e vincolate a bilancio, ordinanze urgenti e relazione al Consiglio entro 60 giorni.
Fasulo ha inoltre ribadito che il Comune “deve farsi parte attiva per coinvolgere immediatamente , sulle manutenzioni, Provincia di Perugia e Regione Umbria: non è più accettabile che i cittadini siano ostaggio di un continuo rimpallo di responsabilità mentre le condizioni delle strade peggiorano di giorno in giorno. Durissimo l’attacco: “È una vergogna politica e morale: Sindaco e Giunta hanno scelto di ignorare la sicurezza dei cittadini, lasciando Assisi e le sue frazioni tra strade dissestate, alberi pericolanti, tombini otturati, marciapiedi impraticabili, illuminazione insufficiente, degrado urbano e invasioni di piccioni che mettono a rischio la salute pubblica. Si interviene sempre tardi, in emergenza, senza mai risolvere i problemi. La vita umana deve venire prima di tutto.” “Continuerò a combattere senza tregua in Consiglio Comunale e fuori – dichiara Fasulo – per garantire sicurezza stradale, manutenzione programmata e tutela della vita umana. Non mi fermerò davanti a una maggioranza cieca e sorda: Assisi e le sue frazioni meritano sicurezza, decoro e dignità.” (Continua dopo la foto)

In precedenza Fasulo era intervenuto a seguito delle segnalazioni dei cittadini di Capodacqua di Assisi in merito a una grave perdita d’acqua in Via Colle del Benzi, segnalando con urgenza la situazione a Umbria Acque S.p.A. “È inaccettabile che nel 2025 l’acqua continui a essere sprecata a causa di incuria e mancanza di manutenzione. Il Sindaco e la Giunta non possono continuare a ignorare i problemi: devono assumersi le proprie responsabilità e intervenire immediatamente, pretendendo da Umbria Acque risposte rapide ed efficaci. Basta scaricare colpe, serve finalmente governare con serietà”, ha dichiarato il consigliere, chiedendo la sostituzione immediata delle condotte obsolete, per ridurre drasticamente le perdite; un piano straordinario di manutenzione che coinvolga tutto il territorio comunale; e controlli rapidi ed efficienti per garantire acqua alle famiglie senza sprechi.
Sempre su Capodacqua, l’esponente di Forza Italia aveva segnalato la situazione di Via della Cannella, dove le piogge, a causa del dissesto di una strada laterale, trascinano fango, pietre e detriti che finiscono direttamente sulla carreggiata. Questo provoca continui disagi, rende pericolosa la circolazione e comporta conseguenze anche per le proprietà private confinanti. Inoltre, secondo quanto denunciato da diversi cittadini e cittadine, durante le operazioni di pulizia i materiali rimossi (fango, pietre e detriti) verrebbero abbandonati nei terreni privati adiacenti, anziché smaltiti correttamente come previsto dalle normative. Se confermato, si tratterebbe di un fatto gravissimo e inaccettabile, che richiede chiarimenti immediati e un intervento urgente da parte dell’Amministrazione comunale. Altre situazioni di degrado sono presenti – secondo Fasulo – in via Palombara, Via Sassorosso, Via del Collicello, Via Massera, Via del Renaro, Via Romana e diverse strade interne di collegamento, tutte caratterizzate da buche, dissesti, erba alta, illuminazione pubblica insufficiente, mancanza di manutenzioni e generale incuria.
Prima ancora infine sempre Fasulo aveva segnalato “Strade dissestate, buche ovunque, tombini otturati, allagamenti, marciapiedi inesistenti o pericolosi, assenza di un’adeguata illuminazione pubblica con gravi rischi per la sicurezza, alberi mai potati e verde nel totale degrado” in via delle Macine (Palazzo di Assisi); via Caminaccio di Mezzo (Santa Maria degli Angeli); via San Bartolo e Via Correggiano (San Pietro Campagna); via Villanova (Sterpeto); via Adelmo Canini (Torchiagina) “Questa è la prova evidente – attacca il consigliere – che l’amministrazione attuale non programma manutenzioni, non ascolta i cittadini e preferisce curare i social anziché garantire sicurezza e decoro. Il risultato è un territorio che cade a pezzi sotto gli occhi di tutti.” E intanto, dopo la segnalazione urgente del consigliere, Engie è intervenuta per ripristinare i 13 punti luce spenti in Via Romana a Capodacqua di Assisi, che avevano lasciato la strada completamente al buio, con gravi rischi per automobilisti, pedoni e ciclisti.

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