La “vibrante opposizione” dei consiglieri regionali di opposizione all’ingiustificato aumento delle tasse da parte della giunta Proietti, ha un seguito anche nel consiglio comunale di Assisi. A dare voce all’appello lanciato dall’opposizione perugina, sono i consiglieri assisani del Gruppo Misto, Mignani Francesco e Pastorelli Jacopo. “Con il punto all’ordine del giorno nel consiglio di ieri – si legge nella nota – intendiamo chiedere al Sindaco f.f. di avviare una interlocuzione con la Presidente della Regione Stefania Proietti al fine di ottenere l’immediato ritiro del disegno di legge regionale, approvato dalla giunta medesima con deliberazione n 260 del 21/3/‘25,che prevede un significativo aumento della pressione fiscale per cittadini, imprese e famiglie”.
Per noi consiglieri Mignani e Pastorelli, “i numeri nel consiglio comunale non sono sicuramente a favore della interlocuzione. Tuttavia, pur consapevoli di questo, è nostra intenzione aprire un dibattito in relazione al disegno di legge sopra esposto che nella sua conversione in legge regionale, metterebbe le mani nelle tasche dei cittadini umbri ed assisani già gravati dall’aumento ingiustificato di altre tasse come ad esempio la Tari, cui spesso non corrispondono servizi più adeguati rispetto agli oneri richiesti, rincari energetici e aumento del costo dei beni di prima necessità e della vita in generale”.
“È nostra intenzione dunque non entrare direttamente nel merito dei numeri sui conti della sanità che secondo la giunta Proietti giustificherebbero l’aumento delle tasse e nello specifico dell’addizionale IRPEF, dell’imposta regionale sulle attività produttive IRAP e sulla tassa automobilistica. Conti presentati con una narrazione che parlava di un buco sul bilancio sanitario regionale di 243 milioni per poi correggere il tiro da presentare al MEF con un deficit ridotto a 90 milioni poi scesi a 73. Cifre del resto respinte dai consiglieri di opposizione che con altri numeri e motivazioni, documentando in modo diverso il risultato della gestione della giunta Tesei. A supporto di questo anche la KPMG (società di revisione PRIVATA , pagata dalla Proietti con 165 mila €, soldi dei contribuenti), che ha sostenuto che il disavanzo consolidato della sanità umbra sarebbe di 34 milioni, certificato in queste ultime ore dal MEF, su un bilancio di quasi due miliardi, mentre 39 milioni sono del fondo di dotazione che peraltro è in atto dal 2013. Saranno comunque altri soggetti a fare chiarezza sui numeri che come dicevamo, non sono di nostra competenza”.
“Nostra intenzione – dicono Mignani e Pastorelli – è fare luce sulle modalità politiche di tali scelte che aumentando le tasse ai cittadini, imprese e famiglie, entrano in contraddizione con quanto spesso dichiarato in campagna elettorale dalla sinistra: dire no a nuove tasse. Nella confusione generale dei numeri forniti da una parte e dall’altra, sperando che si arrivi al più presto alla verità, chiediamo che non sia sempre il cittadino a pagare su tutti. Del resto la Proietti, anche in merito ai numeri relativi al bilancio comunale di Assisi, ha dimostrato più volte di districarsi malamente. Ricordiamo su tutto, i 2.1 milioni di euro messi in previsione di bilancio per interventi strutturali sullo stadio e piscina degli Ulivi di fatto mai esistiti, perché frutto di una azione risarcitoria relativa al PUC (piano urbano complesso) richiesto dal comune alla regione, risarcimento che il comune non ha mai ottenuto. Nello stesso bilancio più volte abbiamo rilevato delle incongruenze a cui sono seguite dichiarazione spesso non veritiere. Lo stesso ricorso ad una società privata per certificare i conti sulla sanità, oltre ad un aggravio di spese, rappresenta una netta contraddizione da parte di chi ha contestato sino a ieri la privatizzazione ed esternalizzazione delle prestazioni ed attività sanitarie”.
“È nostro scopo quindi sentire anche il parere di tutti i consiglieri, i quali in veste di rappresentanti del territorio, dovrebbero fornire anche il loro punto di vista in merito all’applicazione prossima di nuove imposte. Votare a favore della interlocuzione proposta dai consiglieri regionali di opposizione e supportata da tutto il consiglio comunale di Assisi (città natale della Presidente Proietti) – conclude la nota del Misto – potrebbe rappresentare un segnale significativo da indirizzare in Regione per la revisione più oculata dei conti fatti sulla sanità. Per esempio sarebbe necessario recuperare quei 39 milioni avviando una trattativa con il MEF, chiedendo una dilazione, come è sempre stato in passato senza gravare sui cittadini con un aumento di tasse ingiustificato. La ricerca di altre soluzioni per colmare il disavanzo accertato, sostenere i presidi sanitari esistenti, appianare la questione delle liste di attesa è di fatto possibile. Un voto favorevole unitario, rappresenterebbe una grande prova di sensibilità di noi amministratori della città verso i cittadini, le famiglie e le imprese che non si vedrebbero dunque gravare di nuove tasse e godrebbero comunque di nuovi ed efficienti servizi sanitari.”
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