Paolo Mirti abbandona lo scranno da consigliere comunale, “costretto” dalla normativa che sancisce, per il neo dirigente del servizio valorizzazione risorse culturali della Regione Umbria (si è classificato al primi posto in una procedura selettiva pubblica), l’incompatibilità con il ruolo di consigliere per i Comuni sopra i 15.000 abitanti. Le dimissioni sono state formalizzate ed entro una decina di giorni dalla data dovrà essere convocato il consiglio per la surroga: al posto di Mirti dovrebbe entrare – numeri alla mano – Marta Brozzi, che è seguita da Nicola Vitali, Valentina Turrioni e Paola Vitali.
“Voglio ringraziare per il percorso amministrativo fatto sin qui – dice Paolo Mirti – il sindaco Valter Stoppini che mi aveva voluto consigliere delegato al centenario francescano e l’ex sindaca e attuale presidente della Regione Stefania Proietti che nella precedente legislatura comunale mi ha chiamato come assessore. Un grazie anche al Pd: formulo i migliori auguri di buon lavoro alla giunta, al presidente a tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza ed alla qualificata struttura comunale nell’interesse superiore di Assisi. Un ringraziamento a tutti i cittadini che mi hanno dato la loro fiducia nelle ultime elezioni. Continuerò – promette Mirti – a lavorare anche per Assisi dal momento che mi occuperò nel nuovo lavoro del sistema regionale della cultura all’interno del quale la città di Assisi occupa un ruolo di primo piano”.
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