Sono stati ufficialmente proclamati i neoeletti consiglieri comunali di Assisi. Nella sala consiliare del Palazzo dei Priori, stamattina (30 maggio, ndr) hanno ricevuto la notifica formale e incontrato il sindaco Valter Stoppini, che ha accolto tutti i presenti augurando buon lavoro e donando a ciascuno una spilla con lo stemma del Comune.
“Siamo qui – ha sottolineato il primo cittadino – per fare tutti insieme il bene della comunità. Tutti noi siamo un punto di riferimento per i cittadini e dobbiamo dare il buon esempio, lavorando a servizio della città nella massima collaborazione. Se ci saranno divergenze, dovremo sempre trovare un punto d’incontro, perché abbiamo tutti la responsabilità di costruire un futuro migliore per Assisi. Ci aspettano anni importanti, di grandi sfide: vi ringrazio sin da ora per la disponibilità e vi auguro buon lavoro”.
I consiglieri comunali di Assisi eletti, alle elezioni amministrative del 25 e 26 maggio 2025, sono i seguenti: Paolo Lupattelli, Francesca Corazzi, Donatella Casciarri (Partito Democratico); Cristina Susta, Annalisa Rossi, Andrea Bertolini (Valter Stoppini per Assisi); Veronica Cavallucci, Nico Perini (Assisi Domani); Scilla Cavanna (Assisi Civica); Adil Zaoin (Progressisti per Assisi); Eolo Cicogna (candidato alla carica di sindaco non eletto); Serena Morosi, Daniele Martellini (Fratelli d’Italia); Francesco Fasulo (Forza Italia); Ivano Bocchini (Assisi al centro); Giancarlo Cavallucci (Eolo Cicogna Sindaco). Per impegni precedentemente assunti e inderogabili, stamani non hanno potuto essere presenti i consiglieri Eolo Cicogna, Paolo Lupattelli e Serena Morosi, che riceveranno la notifica e incontreranno il Sindaco oggi pomeriggio.
Ora c’è attesa per la giunta, che come ha anticipato il sindaco dovrebbe arrivare nel giro di tre settimane: il criterio sarà un mix di preferenze, competenze ma anche rappresentatività dei territori. Praticamente blindata Veronica Cavallucci: record woman di Assisi Domani (e in generale) con le sue 617 preferenze, forte anche dei 1517 voti della sua lista dovrebbe galloni di vicesindaco e garantire anche una delle due quote rosa richieste. Più incerto il quadro delle altre caselle: uno dei rebus è se il Patto Civico composto da Assisi Domani e Assisi Civica, che nel 2021 vantava complessivamente 3.700 preferenze oggi scese, complice anche la “concorrenza” di Valter Stoppini per Assisi, a 2500 (anche perché molti esponenti delle due formazioni hanno scelto di correre sotto la civica del sindaco), sarà considerato come un unico “componente” o se Assisi Civica, dove Scilla Cavanna ha ottenuto 316 preferenze, potrà aspirare a un assessorato. Se l’ex consigliere provinciale rientrasse in giunta, in consiglio arriverebbe Luigi Bastianini, già segretario dei Socialisti assisani, candidato nel 2016 nelle fila di Stefania Proietti, transitato nel 2021 in Forza Italia e ora tornato nell’alveo del centrosinistra
Al Pd, 1726 preferenze complessive, potrebbero andare due assessori: una certezza è Paolo Lupattelli (357 preferenze), con Francesca Corazzi (312 voti) e Donatella Casciarri (275 preferenze) a contendersi, almeno secondo il criterio numerico ma anche quello della rappresentatività, a contendersi l’altro posto, senza dimenticare che il primo dei non eletti è l’ex assessore Paolo Mirti, 218 voti, seguito da Renzo Totori, 105 voti, e Marta Brozzi, 87 voti. A Valter Stoppini per Assisi, 1657 preferenze e seconda gamba della coalizione, potrebbe andare un assessorato: secondo il criterio numerico i più votati sono Cristina Susta, 157 voti, Annalisa Rossi, 143 voti, e Andrea Bertolini, 132 voti; se almeno uno fosse scelto, in consiglio rientrerebbe Alfredo Bolletta, 129 preferenze. Ma non è escluso che il sindaco, che dà il nome alla lista, peschi qualcuno rimasto fuori dal consiglio. Infine, i Progressisti per Assisi: il listone composto da M5S, Rifondazione e Avs e fanalino di coda della coalizione con 895 voti: Fabrizio Leggio, ex assessore e “volto noto” della lista, è rimasto fuori dal consiglio (è il terzo più votato): non è chiaro se Stoppini lo ripescherà, ma nel caso i Progressisti dovessero rimanere fuori dalla giunta, Adil Zaoin potrebbe aspirare alla presidenza del consiglio. Se invece Zaoin diventasse assessore, in consiglio entrerebbe Alessio Mariucci, primo dei non eletti, 136 preferenze.
© Riproduzione riservata













