Grande partecipazione sabato pomeriggio alla dedicazione a don Cesare Provenzi, amato sacerdote, priore del Capitolo della Cattedrale di San Rufino ad Assisi e figura chiave della comunità locale prematuramente scomparso nel settembre del 2024, della biblioteca diocesana allestita ormai da diversi anni nel polo culturale della cattedrale. L’intitolazione è avvenuta nell’ambito dell’iniziativa “Bellezze ritrovate”, volta alla tutela e alla valorizzazione delle opere d’arte ecclesiastiche del territorio, restituite alla comunità dopo accurati interventi conservativi.
Dopo la dedicazione, negli stessi saloni della Biblioteca diocesana, è stato anche presentato al pubblico, a cura di Paolo Biscarini e Christiane Zschiesche, il restauro della tela “San Rufino, San Cesidio e San Rufino d’Arce”, opera di grande valore storico e devozionale, realizzata dal pittore seicentesco Sermei il cui recupero è stato fortemente voluto proprio da don Cesare e che si trova nella navata di sinistra della cattedrale, dove al termine della cerimonia ci si è recati per la cerimonia dello svelamento. Il restauro ha permesso di recuperare l’originaria luminosità e la leggibilità iconografica dell’opera, riportandola alla sua originaria forza narrativa e simbolica. I due restauratori hanno illustrato nel dettaglio le fasi dell’intervento, le scelte tecniche adottate e il valore storico-artistico della tela, offrendo uno sguardo approfondito sul lavoro di recupero e conservazione.
Alla cerimonia hanno don Giovanni Zampa, delegato generale della diocesi di Assisi-Nocera Gualdo Tadino e Foligno, il parroco don Alessandro Picchiarelli e i familiari di don Cesare. L’appuntamento, a ingresso libero, rappresenta un’occasione preziosa per appassionati d’arte, studiosi e cittadini, chiamati a riscoprire una testimonianza fondamentale dell’identità culturale e religiosa di Assisi, all’interno di uno dei luoghi più simbolici della città.
FOTO © Mauro Berti – Assisi News BNCOM
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