Offerta smart anche in chiesa, dove si dice (quasi) addio al cestino delle offerte. Banco Bpm e la società di pagamenti Numia hanno annunciato, d’intesa con la Conferenza Episcopale Italiana, un’iniziativa per installare 100 totem in altrettante chiese per consentire donazioni digitali. Il piano è già partito con alcuni progetti-pilota nelle basiliche di Sant’Ambrogio a Milano e ad Assisi, oltre che nell’infopoint in Vaticano. Nelle prossime settimane saranno aggiunte altre 30 chiese con l’obiettivo di arrivare a cento entro la fine dell’anno. Da segnalare che ad Assisi un pos operativo c’è già ed è “slegato” dal progetto della Cei: i frati della Basilica di San Francesco ad Assisi lo hanno installato qualche mese fa, riscuotendo – al contrario di altri progetti del genere risalenti anche ad anni fa – un discreto successo, vista la presenza di molti pellegrini stranieri, che alle monetine e alle banconote – che comunque rimangono: nelle chiese di Assisi ci sono cestini e cassette per chi ha gli spicci – preferiscono la praticità della carta.
Secondo corriere.it la Cei ha aderito all’invito di Giancarlo Giorgetti che a inizio luglio aveva ricordato che all’estero normalmente le offerte in Chiesa si possono fare con il Pos, “invece in Italia, questo non è molto d’uso”. L’obiettivo è che anche nelle offerte ci siano trasparenza, tracciabilità e valorizzazione della generosità dei fedeli. “L’arrivo dei pos in chiesa prende atto della crescita in Italia dei pagamenti digitali che l’anno scorso hanno superato per la prima volta in valore quelli in contanti”, si legge sul Corriere.
E Avvenire ricorda che “in altri Paesi, del resto, i pos hanno fatto da tempo ingresso in chiesa. In Gran Bretagna nei 16 mila luoghi di culto abilitati, il 35% delle donazioni è elettronica. In alcuni casi gli oboli sono cresciuti del 97%, ma i parroci rendicontano anche il numero di poveri aiutati in più”. Non sempre, però, gli esperimenti si sono rivelati un successo: a Chioggia, una delle prime parrocchie a installare un pos nel 2019, il progetto è stato infine abbandonato per via dello scarso utilizzo. Anche per questo per ora le colonnine per l’offerta smart saranno disponibili solo nei luoghi di culto più frequentati e saranno utili sia per le offerte tradizionali sia per le donazioni straordinarie, per esempio per la sistemazione di un tetto o per l’attivazione di iniziative di solidarietà ed ecclesiali. Tutti i fondi raccolti infatti entreranno direttamente nella disponibilità della parrocchia che ospita l’infrastruttura.
Foto di Leiada Krözjhen | via Unsplash
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