“Pier Giorgio e Carlo hanno vissuto questo amore per Gesù Cristo soprattutto nell’Eucaristia ma anche nei poveri, nei fratelli e nelle sorelle”. Lo ha detto Papa Leone parlando dei due nuovi giovani santi, Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, canonizzati in piazza San Pietro a Roma questa mattina. Festa grande anche ad Assisi, dove erano stati allestiti alcuni schermi per assistere alla cerimonia. A leggere uno dei brani del Vangelo, in inglese, uno dei fratelli di Carlo, Michele Acutis, mentre una delle lettrici della preghiera universale in lingua spagnola è stata Valeria Vargas Valverde, la giovane costaricana che nel 2022 ha ricevuto il secondo miracolo: “Una grandissima emozione, è tutto bellissimo, sono contenta e molto felice di stare qui, è un privilegio”, le sue parole a margine della cerimonia. Tra gli offerenti – tra gli altri – l’intera famiglia Acutis: il padre di Carlo, Andrea, la madre Antonia, e i fratelli Michele e Francesca. (Continua dopo il video – link diretto)
Nella sua omelia Papa Leone ha spiegato che l’esempio dei santi, fin dall’Antico Testamento “ci chiama, a buttarci senza esitazioni nell’avventura” che Dio ci propone, “con l’intelligenza e la forza che vengono dal suo Spirito e che possiamo accogliere nella misura in cui ci spogliamo di noi stessi, – ha aggiunto – delle cose e delle idee a cui siamo attaccati, per metterci in ascolto della sua parola”. Tanti giovani, nel corso dei secoli, hanno dovuto affrontare questo bivio nella vita. Pensiamo a San Francesco d’Assisi: come Salomone, anche lui era giovane e ricco, assetato di gloria e di fama. Per questo era partito per la guerra, sperando di essere investito “cavaliere” e di coprirsi di onori. Ma Gesù gli era apparso lungo il cammino e lo aveva fatto riflettere su ciò che stava facendo”. “In questa cornice, oggi guardiamo a San Pier Giorgio Frassati e a San Carlo Acutis: un giovane dell’inizio del Novecento e un adolescente dei nostri giorni, tutti e due innamorati di Gesù e pronti a donare tutto per Lui”. (Continua dopo il video – link diretto)
A Roma grande emozione per la canonizzazione presieduta da Papa Leone XIV: bandiere con il volto di Carlo Acutis e di Piergiorgio Frassati, canti e applausi. Nella piazza romana c’erano anche circa 800 pellegrini umbri che hanno raggiunto Roma con un treno speciale organizzato dalle Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, per assistere alla messa di canonizzazione presieduta da Papa Leone XIV. A bordo, 12 volontari per distribuire zaini, foulard e cappellini; insieme a loro, sacerdoti e religiosi hanno animato il viaggio, guidati dal rettore del Santuario, padre Marco Gaballo. A Roma è stata portata la reliquia del cuore di Acutis, normalmente custodita ad Assisi nella Cattedrale di San Rufino e che, come di prassi in queste cerimonie, è stata esposta durante la celebrazione; una seconda reliquia è stata poi donata al Santo Padre. Alla celebrazione hanno preso parte anche i concelebranti delle postulazioni: per Frassati, il cardinale di Torino Roberto Repole e monsignor Claudio Giuliodori; per Acutis, i vescovi di Milano e Assisi, Mario Delpini e Domenico Sorrentino. A leggere uno dei brani del Vangelo, in inglese, uno dei fratelli di Carlo, Michele Acutis, mentre una delle lettrici della preghiera universale in lingua spagnola è stata Valeria Vargas Valverde, la giovane costaricana che nel 2022 ha ricevuto il secondo miracolo: “Una grandissima emozione, è tutto bellissimo, sono contenta e molto felice di stare qui, è un privilegio”, le sue parole a margine della cerimonia. Tra gli offerenti – tra gli altri – l’intera famiglia Acutis: il padre di Carlo, Andrea, la madre Antonia, e i fratelli Michele e Francesca. (Continua dopo il video con l’intervista alla mamma – link diretto)
Tante le persone presenti anche ad Assisi, dove oltre al maxischermo nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione dove riposa il corpo del Santo millennial sono stati allestiti anche due schermi per permettere al maggior numero di pellegrini di seguire la messa in diretta da San Pietro. Più composta ma non per questa meno sentita la festa in città, dove i pellegrini hanno battuto le mani durante i vari passaggi della messa e del rito di canonizzazione e sono arrivati con foulard, santini e manifesti con il volto del giovane millennial. Moltissimi i gruppi da ogni parte del mondo e operatori della comunicazione che da diversi giorni stanno raccogliendo testimonianze, facendo interviste per raccontare il fenomeno ‘Carlo Acutis’. I festeggiamenti per la canonizzazione sono iniziati già venerdì pomeriggio con lo scoprimento e la benedizione di una statua di Carlo Acutis, realizzata e donata dall’artista canadese Timothy Schmalz. La cerimonia di scoprimento della statua, che ha visto la presenza del vescovo Sorrentino, del rettore del Santuario padre Marco Gaballo e del sindaco di Assisi, Valter Stoppini e di moltissimi fedeli è stata posizionata nel chiostro del vescovado, parallela a quella del Poverello. “Eccoli, il gigante San Francesco e il bambino Carlo formano un team perfetto – ha detto il vescovo – e da qui dal Santuario della Spogliazione lanciano un messaggio forte al mondo”.
Correlato: Le foto più belle della beatificazione e il profilo del giovane Beato – Acutis diventerà Santo: riconosciuto il miracolo su una giovane del Costa Rica, si attende la data della canonizzazione (foto+video) – Le informazioni utili per le giornate del 7-8 settembre ad Assisi (video) – Le modifiche – minime – alla viabilità e al traffico dal 6 all’8 settembre – La mamma: “Il suo ‘kit per diventare santi’ va bene per tutti” – Meteo Assisi 5-8 settembre 2025: giornate splendide con clima piacevole
“È gioia grande per la canonizzazione di Carlo, in Paradiso nel cielo, ma anche sulla terra, e in special modo per noi di Assisi che abbiamo la gioia di avere Carlo, nelle sue le spoglie mortali, con noi. Credo che sia un giorno bello per tutta la chiesa e noi siamo accanto al suo cuore per dirci che è con il cuore che dobbiamo vivere questa festa”. Lo ha detto il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, in un video-messaggio in occasione della cerimonia di canonizzazione dei Beati Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati nella giornata di domenica 7 settembre a Roma, in piazza San Pietro, presieduta da Papa Leone XIV: tra i concelebranti per Frassati il Cardinale Roberto Repole e sua eminenza Claudio Giuliodori e per Acutis i vescovi di Milano e Assisi, Mario Delpini e Domenico Sorrentino.
“Quando diciamo a una persona che le vogliamo bene – ha aggiunto il presule – le diciamo che la amiamo con tutto il cuore ; chissà quante volte San Carlo ha detto a Gesù ‘ti amo con tutto il cuore’ e che Lui lo amava con tutto il Suo cuore. Abbiamo voluto portare il cuore di Carlo, la reliquia conservata nella chiesa madre della diocesi, la Cattedrale di San Rufino, invitando le persone che vengono al santuario a fare una meditazione in cattedrale sul cuore. Gesù si ama con tutto il cuore e i fratelli si amano con tutto il cuore, che è la metafora di ciò che abbiamo di più intimo e bello. E noi vogliamo dire al mondo, con il cuore di Carlo, che è possibile avere un cuore bello e gioioso che batte per i fratelli, soprattutto i più poveri”.
“La canonizzazione di Carlo Acutis è un evento storico per Assisi, che da oggi ha un nuovo santo in grado di parlare al mondo con semplicità e umanità, rivolgendosi in particolare ai giovani. La nostra comunità vive con grande gioia e forte emozione questo momento, condividendo questi sentimenti con la sua famiglia, che ha scelto di abitare proprio nella nostra città”. Lo afferma in una nota Valter Stoppini, sindaco di Assisi, che stamattina ha partecipato alla cerimonia di canonizzazione, in Piazza San Pietro a Roma, presieduta da Papa Leone XIV, accanto alla famiglia Acutis, ai genitori, ai fratelli, e agli oltre 800 pellegrini di Assisi e Foligno, giunti nella capitale con un treno speciale promosso dalla Diocesi. All’evento era presente anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dall’Umbria hanno partecipato, fra gli altri, la presidente della Regione, Stefania Proietti, e il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti.
“Carlo – sottolinea il primo cittadino – non era assisano, ma ha scelto il carisma di Assisi, la terra di San Francesco, per vivere l’eternità. La sua figura è entrata subito in sintonia con la nostra città, che ha accolto con amore e rispetto il nuovo santo, anche ritrovandosi improvvisamente invasa da migliaia di giovani da tutto il mondo, sulla sua tomba e sulle sue orme. San Carlo ha portato una ventata di freschezza e speranza nella nostra comunità, che già può contare su modelli straordinari, che hanno segnato la storia dell’umanità, come San Francesco e Santa Chiara”.
Folle di pellegrini e turisti, da tutto il mondo, sono giunti oggi ad Assisi per pregare sulla tomba di San Carlo Acutis, nel Santuario della Spogliazione, e assistere da qui alla cerimonia di canonizzazione del primo santo millennial, patrono di internet, attraverso maxi schermi installati dalla Diocesi per l’occasione. Domani 8 settembre, alle ore 18.00, nel Santuario della Spogliazione, Sindaco e Amministrazione comunale parteciperanno alla prima messa di ringraziamento dopo la canonizzazione, presieduta dal vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, presenti anche i genitori di San Carlo Acutis.
La presidente Proietti ha dichiarato: “L’Umbria oggi vive un momento storico di straordinaria intensità e di immensa gioia. Carlo Acutis, giovane di una generazione vicina alla nostra, primo santo millenial, che ha scelto Assisi come sua casa spirituale, ci mostra che la santità è possibile anche nel quotidiano, senza clamori, con semplicità e autenticità. È un messaggio potente per i giovani e per tutta la nostra comunità: non lasciarsi trascinare dall’ordinario, ma cercare con coraggio e creatività il bene. Assisi e l’Umbria sono la sua terra di elezione, terra messaggio di accoglienza e di fraternità”.
È infatti Assisi, “città serafica” di San Francesco, il luogo scelto dalla famiglia come dimora delle spoglie di Carlo. Dal 2019 il corpo riposano nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, oggi Santuario della Spogliazione, dove oggi migliaia di fedeli hanno seguito in diretta su più schermi allestiti per l’occasione la celebrazione, trasformando la città in un grande abbraccio spirituale. Tra le iniziative, anche un treno speciale partito dall’Umbria con 800 pellegrini diretti a San Pietro. Domani pomeriggio, 8 settembre, è in programma la messa solenne di ringraziamento ad Assisi presieduta dal vescovo Domenico Sorrentino, che aprirà un calendario di appuntamenti dedicati alla memoria e alla testimonianza di san Carlo Acutis.
“La collocazione della sua tomba nel Santuario della Spogliazione, luogo in cui San Francesco si spogliò delle vesti per abbracciare la povertà evangelica, – ha aggiunto la presidente – è un segno eloquente. Lì il giovane Francesco inaugurava una nuova stagione di vita cristiana e oggi il giovane san Carlo testimonia che la santità è accessibile anche ai giovani di oggi, a chi vive in un mondo fatto di social network e tecnologia. Entrambi hanno incarnato un modo semplice e diretto di annunciare il Vangelo: Francesco con la vita itinerante e i gesti radicali, Carlo con i linguaggi digitali e la sua creatività. La canonizzazione di Carlo, che cade proprio nell’ottavo centenario francescano del Cantico delle Creature, sembra voler dire al mondo che il carisma francescano continua a germogliare e a fiorire anche in forme nuove e sorprendenti”.
Foto: Mauro Berti, redazione Assisi News e ufficio stampa Diocesi Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino; le foto della cerimonia di Roma sono in parte di Andrea Cova
© Riproduzione riservata













