(Stefano Berti) A sette mesi dall’insediamento, la maggioranza che guida Assisi sembra già attraversare una fase di incertezza che appare sorprendente per una compagine politica così “giovane”. Eppure, osservando da vicino le dinamiche che stanno precedendo il prossimo consiglio comunale (già si prospetta un sold-out anche per la diretta streaming, ndr) annunciato come “scoppiettante” – si ha la netta sensazione che l’aria che tira non sia affatto serena.
Le prime crepe, in fondo, erano già affiorate nelle scorse settimane: piccoli segnali, dichiarazioni smorzate a metà, allusioni incrociate. Ora, però, le tensioni interne sembrano essersi trasformate in vere e proprie correnti sotterranee. Invidie, gelosie politiche, prese di distanza e distinguo crescono come erbacce in un giardino che avrebbe bisogno di ben altra cura. Nelle foto insomma tutti insieme, felici e contenti, ma sotto sotto la situazione è sempre la stessa. Da una parte Pd e “cespugli”, uniti al campo largo dei partiti, dall’altra i civici dell’accoppiata “Proiettana” Assisi Domani-Assisi Civica.
Gli addetti ai lavori percepiscono questo clima, e forse inizia a percepirlo anche la città. E, al netto delle differenze politiche, è difficile ignorare il fatto che una maggioranza così impegnata a fare i conti con sé stessa possa faticare a rispondere con efficacia alle necessità del territorio: dalla gestione amministrativa quotidiana alla visione strategica di lungo periodo, quella che Assisi reclama da anni.
Il prossimo consiglio comunale, dunque, non sarà soltanto un passaggio istituzionale. Sarà soprattutto un banco di prova – nelle dichiarazioni, e nelle risposte: non per misurare la forza dell’opposizione che resta pressante come da anni non si vedeva, ma per verificare la compattezza di una maggioranza che, a pochi mesi dal via, sembra già costretta a rincorrere la propria coesione.
I “venti di difficoltà” che soffiano oggi non sono ancora tempesta, certamente. Ma è in queste prime folate che si capisce se una squadra di governo ha davvero gli strumenti per restare compatta – e siamo solo all’inizio. Il tempo delle scuse e delle attenuanti sta finendo, perché Assisi non può permettersi un’amministrazione ripiegata sulle proprie tensioni interne. Serve collaborazione e unità d’intenti, insomma scelte chiare su un programma ancora al palo.
La politica, ora più che mai, deve rialzare lo sguardo.
Vediamo cosa succederà martedì 18 novembre in Consiglio: le questioni calde sono diverse, dai mercatini, al contestato “concorso per dirigente”, e con il solito consigliere Fasulo pronto a dare battaglia su altri punti – non di secondaria importanza. Insomma – in attesa del Natale, ad oggi ancora top-secret tranne nelle spese da sostenere, già balzate alle cronache, ci sarà da stare attenti e “collegati”: perché qualche volta la toppa – si sa – è peggio del buco. Evviva Assisi!
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