A trent’anni dal debutto, gli attori di PoEM condividono la scena con Gabriele Vacis per rendere omaggio a “Novecento” di Alessandro Baricco: la storia del leggendario pianista nato e vissuto su una nave, capace di trasformare il mondo in musica. Un racconto che intreccia memoria, teatro e jazz, ricordando anche Eugenio Allegri, interprete originale dello spettacolo, in un commosso passaggio di testimone tra generazioni.
Attesissimo appuntamento della Stagione Teatrale 2025/26 del Piccolo Teatro degli Instabili, domenica 1° marzo alle ore 21:15, con “NOVECENTO”, di Alessandro Baricco con Pietro Maccabei, Enrica Rebaudo, Lorenzo Tombesi, Gabriele Valchera e con Gabriele Vacis.
Come racconta l’attore assisano Pietro Maccabei, “Per noi sia “Novecento” come testo, che Eugenio Allegri come interprete, sono stati una guida nel creare questo spettacolo. Baricco scrive “Novecento” negli anni ’90, debutta nel ’94 ad Asti. Noi della compagnia PoEM – acronimo di “Potenziali e Vocati Multimediali” – siamo tutti nati tra il ’96 e il ’99, quindi siamo in qualche modo coetanei del testo. Abbiamo cercato di lanciare un filone narrativo che guardasse anche a come il mondo è cambiato, e come la lettura di Novecento cambia attraverso gli sguardi di chi è nato insieme a quel testo. E ovviamente non poteva mancare lo sguardo di Eugenio Allegri, che era Novecento. Baricco gli cucì addosso il personaggio. Per noi Eugenio è stato maestro all’Accademia: venne a insegnarci storia della commedia dell’arte, con tutte le maschere di cuoio fatte a mano. Quindi, sia per Gabriele – che era legato a Eugenio come amico e collega – sia per noi, mettere in scena questo spettacolo è inevitabilmente una dedica a chi ne è stato protagonista per tanti anni. Abbiamo formato la Compagnia PoEM insieme a Gabriele Vacis e Roberto Tarasco nel 2021, anno in cui siamo usciti dalla scuola del Teatro Stabile di Torino. Una volta terminata l’esperienza dell’Accademia abbiamo deciso di formare un gruppo e lavorare insieme e nel 2026 siamo ancora qui: sembra essere stata una scelta vincente.”
Negli anni a cavallo delle due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esistenza a bordo del Virginian, senza trovare mai il coraggio di scendere a terra. Impara a suonare il pianoforte e si ciba di musica jazz e dei racconti dei passeggeri. Sul grande transatlantico, Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo. E la traduce in una grande musica. Le giovani attrici e attori di PoEM siedono accanto al loro maestro, Gabriele Vacis: insieme tessono un racconto che ripercorre la storia e la fortuna dello spettacolo e, parallelamente, quella del pianista. È una tappa del viaggio anche il ricordo dell’indimenticabile Eugenio Allegri, artista legatissimo al Piccolo Teatro degli Instabili e alla Città di Assisi e che è stato insegnante degli attori quando erano ancora allievi della Scuola del Teatro Stabile di Torino.
Dalla Rassegna stampa di Novecento
“Uno spettacolo delicato e intenso, realizzato in punta di piedi, sul filo di evocazioni azzeccate e musiche suggestive, scelte registiche pulite e snelle, intervallate dalle considerazioni di contesto di Vacis che si riserva per sé il monologo finale” (Teatri Online )
“I giovani attori, quasi tutti nati nel 1999, avevano conosciuto Eugenio Allegri nel ruolo di professore di commedia dell’arte. A lui chiedevano di interpretare il finale, quando Novecento, seduto su una cassa di tritolo, ha raccontato tutto al suo amico trombettista, sceso dalla nave e caduto in disgrazia.” (La Voce)
“All’apertura di stagione del Teatro Stabile di Torino è accaduto qualcosa di raro, nella perfetta corrispondenza tra scena e platea dove sul palco non si è vista una “lettura” bensì uno spettacolo rispettoso e compiuto il cui protagonista era il libro di Baricco.” (La Repubblica)
“Alessandro Baricco, una grande festa per i 30 anni di “Novecento”. Tra ospiti d’eccezione, lacrime e standing ovation […] Una lettura corale inedita, arricchita di pathos, poesia e ricordi, con evoluzioni dei personaggi originali immagini e racconti inediti.” (La Repubblica)
“NOVECENTO”
di Alessandro Baricco
con Pietro Maccabei, Enrica Rebaudo, Lorenzo Tombesi, Gabriele Valchera
e con Gabriele Vacis
scenofonia: Roberto Tarasco
regia: Gabriele Vacis
produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con PoEM Impresa Sociale
(Gli spettacoli della stagione 2025-2026 del Piccolo Teatro degli Instabili sono uno degli sponsor inserzionisti del gruppo editoriale Assisi News)
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