Con soddisfazione ed emozione la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha accolto l’approvazione all’unanimità in assemblea legislativa della legge regionale sulle celebrazioni dell’ottavo centenario francescano. “Un passaggio atteso, importante, direi storico – ha dichiarato – che fornisce all’Umbria uno strumento per coordinare un grande appuntamento e trasformarlo in risultati concreti per i territori e per le persone”.
Nel dettaglio, l’assemblea legislativa ha approvato il disegno di legge di iniziativa della giunta regionale recante “Disposizioni per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e per la promozione di iniziative volte a favorire la diffusione della conoscenza del pensiero, dell’opera, della cultura e dell’eredità del santo”.
Il provvedimento mette a sistema il percorso del 2026 con una dotazione regionale complessiva di 2,5 milioni di euro e un raccordo operativo con il comitato nazionale per le celebrazioni. Nel corso del dibattito in aula, la presidente Proietti ha richiamato il contesto straordinario in cui la legge viene approvata, sottolineando come proprio questa mattina durante la discussione sia giunto l’annuncio ufficiale della visita di Papa Leone XIV ad Assisi il prossimo 6 agosto: un fatto che non rappresenta una coincidenza, ma il segno di un passaggio storico di portata eccezionale.
La presidente ha evidenziato i numeri senza precedenti legati all’ostensione delle spoglie di San Francesco (il via domenica 22 febbraio) con oltre 450 mila prenotazioni già registrate e una previsione complessiva che supera le 700 mila presenze in un solo mese. “È un anno speciale per l’Umbria – ha affermato – come lo fu il 1982, quando la Regione seppe guardare con visione agli ottocento anni dalla nascita di San Francesco, definendo in modo strutturale la propria vocazione francescana”.
Proietti ha quindi ringraziato la giunta, tutti i consiglieri, la commissione consiliare e tutte le strutture regionali per il lavoro svolto in tempi rapidi su una legge definita “inedita e generativa”, estendendo il riconoscimento anche al Comitato nazionale per le celebrazioni, presieduto dal poeta Davide Rondoni, e al Comitato del Centenario nato ad Assisi, che ha operato dietro le quinte insieme alla diocesi, alle famiglie francescane e al mondo degli studiosi.
“La legge sull’ottavo centenario francescano – ha spiegato la presidente – tiene insieme dimensione spirituale, umana e materiale. È un atto di identità e di visione: San Francesco è parte dell’essenza della nostra regione e i valori francescani di pace, fraternità, cura del creato e umiltà sono pilastri che fondano anche il nostro Statuto”. Il provvedimento sull’ottavo centenario francescano prevede un coordinamento unitario delle attività regionali al servizio del Comitato nazionale e dei Comuni, senza nuovi organismi o cariche, valorizzando il protagonismo di tutti i 92 Comuni umbri. Centrale anche il programma di informazione e comunicazione e il rafforzamento dei cammini francescani, promossi come esperienza culturale e spirituale permanente, oltre la dimensione turistica.
Particolare attenzione è riservata ai giovani, anche alla luce della visita del Papa prevista in occasione dell’evento loro dedicato, e alla gestione dei grandi flussi. In questo quadro, la presidente ha richiamato l’impegno del Governo e la proposta di coinvolgimento del Servizio nazionale di Protezione civile per garantire sicurezza, organizzazione e regolare svolgimento delle celebrazioni.
Nel suo intervento, Proietti ha inoltre ricordato il quadro normativo nazionale che sostiene il Centenario – dalla legge del 2022 istitutiva del Comitato nazionale alla legge del 2025 che ha riconosciuto il 4 ottobre come festa nazionale – e le ricadute già attivate sul territorio, dagli investimenti infrastrutturali alle risorse per la ricostruzione delle basiliche e delle mura urbiche di Assisi e di altri centri umbri.
Infine, la presidente ha ribadito il valore dell’“opera segno” individuata dalla Regione: la realizzazione di un hospice pediatrico inserito nella rete delle cure palliative: “l’hospice pediatrico rappresenta l’esempio più evidente di come questa legge traduca i valori francescani in un servizio reale e concreto per le famiglie e per le persone più fragili, per i bambini”.
Un investimento che rende tangibile il messaggio di San Francesco e lo trasforma in una politica pubblica di cura, dignità e prossimità. Accanto a questo intervento strutturale, la legge promuove un coinvolgimento ampio dei territori, sostiene iniziative culturali e formative, rafforza la rete dei cammini e dei luoghi francescani e prepara l’Umbria ad accogliere in modo organizzato i flussi di visitatori attesi nel 2026 e negli anni successivi. Si tratta di un intervento organico, sostenibile dal punto di vista finanziario e coerente con le strategie regionali già in atto.
Il Comune di Assisi accoglie con grande soddisfazione l’approvazione all’unanimità, da parte dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, della legge regionale per le celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Si tratta di un passaggio istituzionale di rilievo, che consente di programmare in modo organico e coordinato le iniziative legate al 2026, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, cittadini, territorio e comunità francescana. “Desidero ringraziare la Presidente Stefania Proietti per il lavoro svolto e per l’attenzione costante verso la nostra città. L’approvazione di questa legge rappresenta un atto di responsabilità e di visione – ha dichiarato il Sindaco di Assisi Valter Stoppini – Per la nostra città, culla del messaggio francescano, il Centenario non è soltanto una ricorrenza, ma un momento di profonda riflessione e di rinnovato impegno. La scelta unanime dell’Assemblea legislativa conferma la volontà condivisa di valorizzare un patrimonio spirituale, culturale e umano che appartiene non solo ad Assisi e all’Umbria, ma al mondo intero”. Il Sindaco ha poi aggiunto: “Come Amministrazione assicuriamo fin d’ora la massima collaborazione istituzionale per accompagnare questo percorso, accogliere al meglio i pellegrini e i visitatori attesi e trasformare le celebrazioni in un’occasione concreta di crescita e sviluppo sostenibile per la nostra comunità”. Il Comune di Assisi conferma il proprio impegno a lavorare in stretto raccordo con la Regione, con il Comitato Nazionale e con tutti i soggetti coinvolti, affinché l’VIII Centenario sia un evento all’altezza del significato storico e spirituale che rappresenta.
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