Il 1° gennaio davanti al Tempio di Minerva, il Comune di Assisi, con la presenza del sindaco Valter Stoppini e della Giunta comunale, insieme all’associazione Articolo 21 e al coordinatore nazionale Beppe Giulietti, ha dato il benvenuto al 2026 esponendo gli striscioni “Alberto Trentini libero”.
L’iniziativa è dedicata ad Alberto Trentini, cooperante italiano detenuto da oltre 400 giorni in un carcere venezuelano, una vicenda che ha suscitato profonda attenzione e preoccupazione a livello nazionale, tanto che lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto esprimere la propria solidarietà alla famiglia. Dal 15 novembre 2024 Trentini, cittadino italiano e operatore umanitario in Venezuela, è detenuto in in quel paese senza che siano state comunicate accuse formali contro di lui. Si trova nel carcere El Rodeo I, nella capitale Caracas, noto per le frequenti violazioni dei diritti umani. Di lui si sa poco altro, se non che è vivo e che c’è una trattativa in corso tra l’Italia e il Venezuela per liberarlo.
Nel corso dell’iniziativa sono stati aperti gli striscioni a lui dedicati, è stata letta una lettera della mamma rivolta a tutta la comunità nazionale e un messaggio inviato a Papa Leone.

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