Inaugurata al Complesso di Torgiovannetto nel Comune di Assisi la nuova sede dell’Ente Parco del Monte Subasio e il Centro di terapia forestale, un progetto innovativo dedicato alla relazione tra natura, salute e benessere. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del Parco Terapeutico del Monte Subasio, sviluppato con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e successivamente aggiornato sulla base degli indirizzi della Regione Umbria, che hanno individuato nelle strutture di Torgiovannetto e Colpernieri due poli destinati ad attività di terapia e benessere forestale. Il complesso di Torgiovannetto ospiterà inoltre gli uffici dell’Ente Parco, rafforzando la presenza istituzionale del Parco nel territorio.
Il progetto del centro di terapia forestale nasce dall’idea che il contatto diretto con l’ambiente forestale possa generare benefici concreti per il benessere delle persone. Il riferimento scientifico e culturale è quello del forest bathing, pratica conosciuta in Giappone come Shinrin-yoku, che consiste nell’immersione consapevole nella natura attraverso l’attivazione dei sensi. Questa esperienza si inserisce nel quadro dei servizi ecosistemici offerti dalle foreste, cioè i benefici ambientali, sociali e di benessere che gli ecosistemi naturali generano per la collettività.
In questo contesto si colloca l’impegno dell’Agenzia Forestale Regionale Umbria (AFoR) nella gestione sostenibile del patrimonio forestale: il Complesso Demaniale Regionale del Monte Subasio ha infatti ottenuto la certificazione di gestione forestale sostenibile PEFC n. 83148, che attesta l’adozione di criteri riconosciuti a livello internazionale per la tutela e la valorizzazione delle foreste. Gli interventi realizzati nel complesso di Torgiovannetto hanno consentito di completare e migliorare la funzionalità dell’immobile attraverso opere di riqualificazione degli spazi esterni, nuove piantumazioni, installazione di arredi e pannelli informativi dedicati al Parco e alla terapia forestale, oltre alla realizzazione di contenuti multimediali e di una sala sensoriale destinata ad accogliere i visitatori e introdurli all’esperienza immersiva nel bosco, ospitare congressi e mostre. Gli spazi potranno essere utilizzati non solo come punto di partenza per le passeggiate nel bosco del Subasio, ma anche come luoghi di educazione ambientale e didattica sensoriale. La nuova sede rappresenta un importante valore aggiunto per il Parco del Monte Subasio e per l’intero sistema ambientale dell’Umbria, rafforzando le attività di tutela, divulgazione e fruizione sostenibile del patrimonio forestale regionale.
Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha sottolineato come l’opera restituisca dignità a un luogo a lungo rimasto silente: “Non è solo un taglio del nastro, ma l’avvio di un servizio concreto per cittadini e turisti. È il risultato di un lavoro serio e condiviso con la Regione Umbria, con AFoR e con l’Ente Parco: una collaborazione vera, che sta dando i suoi frutti. La sfida ora è rendere questi spazi vivi e produttivi ogni giorno”. Sulla stessa linea l’Assessore regionale Simona Meloni, che vede nel progetto una risposta alla domanda di turismo lento: “Il viaggiatore contemporaneo cerca il contatto con la natura, vuole camminare, andare in bicicletta, riscoprire l’autenticità dell’Umbria. Se vogliamo investire davvero sui parchi dobbiamo costruire una rete capace di garantirne la fruibilità, anche perché è ormai dimostrato che il rapporto con la natura genera un benessere psicofisico reale”.
L’amministratore unico di AFoR Umbria, Oriano Anastasi, ha sottolineato il valore del lavoro condiviso: “Inaugurare questa sede rappresenta un passaggio fondamentale anche per lo sviluppo della terapia forestale. È stato un lavoro di squadra tra istituzioni, strutture operative e territorio. Questo luogo è un punto di partenza: la vera infrastruttura, quella che dobbiamo custodire e valorizzare ogni giorno, sono le nostre foreste”. La Presidente della Regione, Stefania Proietti, ha ripercorso la genesi politica dell’opera: “Dal 2017 abbiamo lottato per restituire ai Comuni la gestione diretta dei parchi, combattendo l’abbandono. Torgiovannetto è la prova che la collaborazione tra Assisi, Spello, Nocera Umbra e Valtopina può generare modelli virtuosi per tutta l’Umbria”.
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