Il Comitato Porta Nuova torna a farsi sentire sulla vicenda del nuovo sistema di accesso al centro storico di Assisi. Dopo mesi di osservazioni, dibattiti, incontri pubblici, proposte e alla luce delle dichiarazioni e delle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane su un possibile ripensamento del progetto, il Comitato ritiene sia arrivato il momento di fare il punto della situazione.
“Le ipotesi attualmente allo studio – il rifacimento delle scale mobili insieme alla realizzazione di un ascensore di dimensioni e capienza contenute – sembrano andare nella direzione indicata da tempo dal Comitato: garantire la piena accessibilità a Porta Nuova evitando, al tempo stesso, soluzioni sovradimensionate e non adeguate a dialogare con il sedimento paesaggistico, urbanistico e architettonico di un’area particolarmente delicata. Se questa impostazione dovesse trovare conferma negli atti ufficiali – si legge in una nota – non potremmo che accoglierla positivamente”.
“È però necessario ricordare come si è arrivati fin qui. Oltre un anno fa il Comitato ha sollevato la questione, promosso incontri, avanzato osservazioni e chiesto all’Amministrazione di valutare soluzioni alternative. Non abbiamo mai contestato la necessità di migliorare l’accessibilità di Porta Nuova: abbiamo chiesto che lo si facesse attraverso un progetto equilibrato, sostenibile e rispettoso di uno degli ingressi più importanti alla città storica. Le notizie di queste settimane – ancora la nota – sembrano quindi indicare che molte delle osservazioni avanzate dal Comitato siano state prese in considerazione. Al momento si parla di ipotesi e dichiarazioni: occorre conoscere il progetto e gli atti che ne definiranno concretamente caratteristiche, costi e tempi”.
“Per questo – dice il Comitato – chiediamo all’Amministrazione comunale di far sapere ufficialmente quale sia l’indirizzo progettuale verso cui si sta andando, quali interventi siano previsti, con quali risorse e secondo quale cronoprogramma. E chiediamo che su queste scelte venga finalmente aperto un confronto con il Comitato e con i cittadini. C’è infine un tema dal quale, in realtà, era partita tutta la riflessione e che non deve essere dimenticato: la riqualificazione complessiva dell’area di Porta Nuova e degli spazi soprastanti. La revisione del sistema di risalita può e deve diventare l’occasione per restituire qualità, decoro e maggiore fruibilità a uno degli accessi principali alla città. Se davvero si sta andando verso una soluzione capace di coniugare ascensore e scale mobili, siamo di fronte a un passo nella giusta direzione. Nessun trionfalismo, dunque: aspettiamo il progetto e gli atti ufficiali. Ma il percorso compiuto in questo anno dimostra che partecipare, avanzare proposte e tenere aperto il confronto può contribuire a migliorare le scelte per la città”.
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