ASSISI – Sarà presentato giovedì 25 settembre alle ore 17 l’ultimo libro del vescovo delle Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, uscito martedì 16 settembre per Mondadori e intitolato Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole. Il libro rappresenta una rilettura dell’opera di San Francesco ed esce in occasione degli 800 anni dalla composizione del testo; a parlarne nella Sala della Spogliazione del palazzo vescovile, insieme con il vescovo, saranno lo storico e saggista Franco Cardini e il giornalista Piero Damosso, coordinatore del Comitato editoriale della Fabbrica di San Pietro. “San Francesco non finisce di sorprendere. A prima vista, non c’è cosa più semplice del Cantico delle Creature: frate sole, sora luna, sora acqua. Sembra un cartoon per bambini. In genere si sorvola sulle ultime due strofe. Io sostengo che in quelle strofe drammatiche, che toccano la condizione umana nella sua complessità e fragilità – lì dove si parla di perdono, di sofferenza accettata in pace, di morte accolta come “sorella” – ci sia il segreto del Cantico. Lì c`è una inversione di registro. Riecheggiano un concetto musicale, quello di `canone inverso`, parlo di `cantico inverso”. Bisogna partir da lì. Io rileggo il cantico a partire dalle ultime strofe. Quelle che storicamente furono legate al vescovado di Assisi, il luogo che abito”.
A dirlo è il vescovo delle diocesi di Assisi -Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, che ha dato alle stampe il suo ultimo libro, uscito martedì 16 settembre per Mondadori, Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole. Il libro rappresenta una rilettura dell’opera di San Francesco ed esce in occasione degli 800 anni dalla composizione del testo. Resta importante la prospettiva ecologica, ma come sottolinea Sorrentino “non è il primo messaggio. Francesco è l’uomo di Dio, l’uomo della lode, l’uomo che guarda il mondo come un mistero da contemplare. La custodia del creato ne viene di conseguenza. Ma si tradisce il Cantico delle Creature se si parte dall’urgenza ecologica. Non era questa la prospettiva di Francesco”.
Per l’occasione l’Associazione Umbria Pro-Attiva di Perugia, I‘Istituto omnicomprensivo “Dante Alighieri” di Nocera Umbra, in collaborazione con la Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, inaugurerà anche la Mostra “Cantico delle Creature”. Un’esposizione realizzata dagli studenti del Laboratorio di Fotografia e Immagine proveniente da archivio alla quale hanno lavorato, in diversi anni scolastici, gli allievi seguiti dai professori Giuliano Tili e Oriella Galafate. L’organizzazione e l’allestimento è a cura dell’Associazione Umbria Pro-Attiva Perugia con la collaborazione creativa di Antonio Pucci, Carlo Calzolari, Carlo Settimi, Giuliano Tili e Walter Malagoli. La mostra, composta da 18 quadri formato 100×140 cm, è stata realizzata attenendosi ad una creativa e qualificata impostazione grafica. La caratteristica distintiva consiste nell’elaborazione con specifiche composizioni visive diversificate della struttura grafica seguendo comunque l’ordine del testo poetico scritto da San Francesco.
Dopo alcuni quadri introduttivi di presentazione si prosegue evidenziando, una alla volta, le terzine del “Cantico” unendole ad una immagine particolarmente ideativa e incisiva. Non mancheranno lavori che trattano di “alcuni grossi mali che affliggono i nostri tempi: la violenza, la droga, l’inquinamento, il mancato rispetto delle regole comportamentali sulle strade”. La mostra, per i contenuti esposti e l’originalità dell’opera di forte impatto ambientale e valoriale, può essere concepita come ispiratrice per la riflessione e la ricerca del messaggio di pace, di ogni creatura, nell’armonia di tutto il Creato. In occasione dell’VIIl centenario della composizione del “Cantico delle Creature”, l’esposizione si conclude con una suggestiva immagine che riproduce le tre pagine del manoscritto 338 – una delle più antiche testimonianze del testo originale custodito presso la Biblioteca del Sacro Convento di Assisi.
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