(Flavia Pagliochini, Stefano Berti) Torna inStudio per Assisi News: ospite il professor Fabio Forlani, presidente del corso di Economia e Management del Turismo con sede ad Assisi e ‘dipendente’ dall’Università degli Studi di Perugia . Assisi News inStudio è un format a ‘puntate’, dedicate ad attualità, economia, politica, sport, cultura, eventi e manifestazioni. Un mini programma tv, con ospiti in studio i rappresentanti delle realtà cittadine, laiche e religiose e ovviamente istituzionali, registrate direttamente nella sede aziendale del gruppo BN COM della F.lli Berti Comunicazione e Design s.n.c., per arricchire ancora di più l’ampia offerta dedicata all’informazione territoriale e non solo. Le domande e il coordinamento editoriale sono di Stefano Berti, Flavia Pagliochini e Agnese Paparelli. Immagini e montaggio: Jacopo Scarponi. Assistente di studio: Alessio Barbanera. Grafica, coordinamento tecnico e produzione: bertidesign. Il testo dopo il video è una sintesi fedele dell’intervista, ma non una sua trascrizione integrale. (Continua dopo il video – link diretto)
Cresce e si rilancia il corso di Economia e Management del Turismo, sotto la direzione di Fabio Forlani che non dimentica la storia passata. “Sappiamo che in Italia – spiega il presidente del corso ad Assisi News inStudio – la formazione manageriale è nata ad Assisi, con master e corsi di laurea triennali e magistrali, c’è una grande tradizione: la storia del management del turismo nasce qui in Umbria e in questa città“. Dopo anni di gloria e un periodo buio, il corso è ripartito nel 2016 registrando crescita e sviluppo: “Sono qui dal 2016 quando il corso è ripartito – dice Forlani – ma vorrei ricordare che una trentina di anni l’inizio è stato clamoroso, l’Italia veniva ad Assisi, era la prima proposta formativa. Poi c’è stato un momento di difficoltà e il corso è stato riattivato nel 2016. Dopo sette anni e una pandemia, l’anno scorso abbiamo capito che dovevamo innovare e rinnovarci e la proposta è stata accolta bene. Ci rendiamo conto che il turismo sta cambiando, abbiamo tante strutture a gestione tradizionale, ma dovevamo guardare al lato manageriale e sul marketing. E ora lavoriamo con la formula laboratorio che prevede uno stretto contatto con le imprese per fare parte esperienziale“.
Perché scegliere questo corso? “Lavorare nel turismo deve essere cool – risponde il professor Fabio Forlani – e dobbiamo lavorare insieme, noi della formazione con il lato impresa. Ad Assisi c’è un Istituto Alberghiero importantissimo, e anche in Umbria ci sono validi istituti, ma il ragazzo deve essere accompagnato in questo percorso di esplorazione che offre un ampio ventaglio di opportunità, lavorative e di formazione. Questo è un mestiere che ti permette di viaggiare il mondo, incontrare nuove persone e tessere relazioni. Non dobbiamo dimenticare che lavorare nel turismo è lavorare per le persone“. L’Emt Assisi insegna allo studente la “formazione manageriale e tecnica. La formazione la fanno bene gli Istituti alberghieri, ma poi manca la capacità manageriale, di gestire un gruppo o una rete di più soggetti. Gestire le persone in maniera emozionale, e sempre più il viaggio è emozionale, non si può fare con le competenze della manifattura, ma con il manageriale“.
Il professor Fabio Forlani sottolinea inoltre come “Gestire le persone significa dare servizi ma anche dare un’esperienza unica e un’emozione indimenticabile, serve un’attitudine che si impara facendo lavori pratici o negli uffici del manager. Noi cerchiamo di far questo attraverso il rapporto con le imprese“. E farlo ad Assisi è molto speciale: “C’è una grande tradizione, un habitat già predisposto e una cultura di base più elevata. Il nostro è un corso di taglio economico aziendale, siamo in quattro in Italia e gli unici nel centro Italia. Agli studenti diamo forti competenze in marketing e management, Assisi e l’Umbria sono un laboratorio naturale e il fatto che siamo una regione piccola ci consente di seguire da vicino i vari passaggi, la concentrazione agevola“.
Ovviamente non manca la partecipazione a meeting nazionali e fiere: “La premessa – risponde il prof Fabio Forlani – è che il bello è parte fondante di questo percorso. Dobbiamo far scoprire le bellezze italiane, crescendo e lavorando in un ambiente ‘bello’. Anche per questo stiamo lavorando per migliorare la sede e far sì che lo studente sia immerso nel bello. Stiamo bene nel posto in cui lavoriamo e questo è fondamentale, come è fondamentale creare il valore attraverso il paesaggio. E poi portiamo il ragazzo in contesti in cui il turismo si fa, abbiamo partecipato al Travel Experience di Rimini e lavoriamo per la Bit di MIlano, senza dimenticare la collaborazione con Federalberghi, Confindustria, Fiavet e tutte le componenti del turismo che ci consentono di creare opportunità. È per noi una grande emozione e una sfida lavorare in un corso ricco di storia e fare in modo che questa esperienza e capacità create negli anni possano e debbano tornare ad Assisi per aiutare gli studenti. Come ho detto, l’Umbria è piccola e ci permette di incontrarci e infatti abbiamo pensato di diventare un luogo di incontro per imprenditori e attori vari con Umbria Tourism Hub“, quest’anno dedicato ai cammini.
Ma cosa porta il corso alla città di Assisi? “Porta competenze, perché i ragazzi che vengono qui a volte rimangono sul territorio e portano innovazione, gioventù e idee. E porta anche cultura: avere un’università dentro la città arricchisce, e se riuscissimo a far dormire queste ‘leve’ nel centro storico di Assisi si potrebbe rianimare la città e la parte storica, soprattutto in inverno quando i turisti sono meno“. Per il futuro si sta sviluppando un master: “Un progetto di medio lungo respiro, oltre alla triennale di base. Stiamo incentivando master di formazione su aspetti specifici, il primo lo ha lanciato la facoltà di Lettere con cui noi collaboriamo, si tratta di un management del patrimonio culturale per lo sviluppo turistico. L’idea è che studiando lettere-archeologia o economia del turismo puoi convergere su questo tipo di formazione. E credo sia una collaborazione molto importante, perché in Italia c’è un patrimonio incredibile che non sappiamo valorizzare“. Ma cosa consiglierebbe il professor Fabio Forlani a chi vuole intraprendere questo percorso? “Di capire questo mondo – conclude – e poi capire che in Italia non basta più promuoverci in maniera semplice. Dobbiamo fare in modo che l’offerta turistica diventi più strutturata, e cercare di ‘colpire’ in mercati più difficili e con prodotti più difficili”
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