(Flavia Pagliochini, Stefano Berti) Torna inStudio per Assisi News: ospiti alcuni degli organizzatori della Festa degli Agricoltori 2026, Alessio Castellani, Giancarlo Cavallucci e Claudio Marani. Assisi News inStudio è un format a ‘puntate’, dedicate ad attualità, economia, politica, sport, cultura, eventi e manifestazioni. Un mini programma tv, con ospiti in studio i rappresentanti delle realtà cittadine, laiche e religiose e ovviamente istituzionali, registrate direttamente nella sede aziendale del gruppo BN COM della F.lli Berti Comunicazione e Design s.n.c., o in esterna, per arricchire ancora di più l’ampia offerta dedicata all’informazione territoriale e non solo. Le domande e il coordinamento editoriale sono di Stefano Berti, Flavia Pagliochini ed Erika Giulietti. Immagini, montaggio, coordinamento tecnico e produzione: BN COM. Grafica: bertidesign. Quella che segue è una sintesi dell’intervista, ma non una sua trascrizione integrale (Continua dopo il video – link diretto)
Con gli organizzatori della Festa degli Agricoltori 2026 partiamo dagli inizi, ossia come è nata questa festa: “Nasce dalla passione per gli agricoltori, che sono i custodi della terra“, risponde Castellani, mentre il consigliere Cavallucci parla anche di come vive questo doppio ruolo, rappresentante del Comune di Assisi e organizzatore: “È molto bello, in qualità di consigliere mi faccio portavoce dei problemi e delle richieste degli agricoltori, non solo per la Festa ma tutto l’anno“. Marani parla invece dell’aspetto prettamente organizzativo: “Si decidono prima percorso e spazi, poi i permessi. Il gruppo è affiatato e di solito con due giri di telefonate i problemi si risolvono“.
Come gli altri anni, anche per questa Festa degli Agricoltori 2026, di cui il gruppo editoriale Assisi News è media partner da anni, i proventi andranno all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze (“Consegneremo la donazione a fine primavera o entro l’estate: dobbiamo prima chiudere tutti i rendiconti“, dice Castellani), ma le ricadute sono anche sul territorio: “Prima era solo un qualcosa di umbro – risponde Cavallucci – ora invece, arrivati alla dodicesima edizione, arrivano agricoltori anche da Toscana e Marche e quest’anno abbiamo portato delle persone dal Veneto, sono arrivate proprio dal Veneto per la nostra festa: la festa si è ingrandita – quest’anno hanno partecipato 395 macchine agricole, probabilmente un record – e questo ci fa un enorme piacere. Abbiamo già delle idee per la prossima edizione, quello che ci fa piacere è anche la continuità da una festa all’altra, padri e figli insieme e il figlio che magari dieci anni fa era sul seggiolino oggi guida il trattore. La speranza per l’anno prossimo è che ci sia il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sarebbe una ciliegina sulla torta“.
Il bilancio della Festa degli Agricoltori 2026 è anche l’occasione per fare un bilanci del lavoro dell’agricoltore, che “diventa sempre più complicato, nuove normative, nuove cose, l’Europa ogni giorno si inventa qualcosa. Comunque noi abbiamo il motto che è ‘contadino, scarpe grosse e cervello fino’, quindi si cerca di far fronte ogni giorno, ogni momento alle difficoltà che sopraggiungono“. L’intervista si conclude con un ringraziamento: “Vorrei ringraziare prima di tutto – dice Castellani – tutti i partecipanti del comitato, io mi sono fatto portavoce, ma c’è chi nel comitato lavora molto più di me. E poi tutti gli sponsor che ci supportano tutti gli anni, con entusiasmo, ma anche chi voleva venire e non ce l’ha fatta: vi aspettiamo nel 2027“.

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