(Flavia Pagliochini, Stefano Berti) Torna inStudio per Assisi News: ospite Gabriele Caldari, presidente di Altea, Associazione Alloggi Locazioni Turistiche ed Extralberghiero Assisi. Assisi News inStudio è un format a ‘puntate’, dedicate ad attualità, economia, politica, sport, cultura, eventi e manifestazioni. Un mini programma tv, con ospiti in studio i rappresentanti delle realtà cittadine, laiche e religiose e ovviamente istituzionali, registrate direttamente nella sede aziendale del gruppo BN COM della F.lli Berti Comunicazione e Design s.n.c., o in esterna, per arricchire ancora di più l’ampia offerta dedicata all’informazione territoriale e non solo. Le domande e il coordinamento editoriale sono di Stefano Berti, Flavia Pagliochini ed Erika Giulietti. Immagini, montaggio, coordinamento tecnico e produzione: BN COM. Grafica: bertidesign. Quella che segue è una sintesi dell’intervista, ma non una sua trascrizione integrale (Continua dopo il video – link diretto)
Presidente Caldari, cosa fa in concreto Altea? “Altea nasce nel febbraio 2023 ed è la naturale evoluzione di un comitato sorto in seguito a una delibera della giunta comunale di allora, che aveva rimodulato le tariffe dell’imposta di soggiorno, parificando l’imposta relativa alle locazioni ad uso turistico a quella delle strutture alberghiere a cinque stelle. Ci opponemmo a quella decisione, ma nel frattempo abbiamo anche sentito l’esigenza di avere una rappresentatività istituzionale ed eccoci qua”.
La battaglia sulla proporzionalità della tassa di soggiorno, “perché se è vero che i Comuni potevano avere discrezionalità nella determinazione delle tariffe – spiega Gabriele Caldari – dovevano farlo nel rispetto di criteri di gradualità e proporzione rispetto al prezzo. In questo caso tali criteri non erano stati rispettati: né gradualità né proporzione. C’era inoltre una forte preoccupazione per gli effetti distorsivi sul mercato, perché la domanda legata alle locazioni turistiche non è facilmente trasferibile verso altre tipologie ricettive. Siamo riusciti trovare un accordo con l’amministrazione. È stata introdotta una progressività per fasce di prezzo a persona per notte“.
Secondo i dati del Comune analizzati dal presidente di Altea “ad Assisi 480 unità locate ad uso turistico, sia in forma imprenditoriale sia non imprenditoriale. Nel centro storico stimiamo un numero compreso tra 150 e 180 unità, anche se il dato non è certo. Alcuni portali di analisi – come quelli basati sui principali portali di prenotazione – ci dicono che: la tariffa media giornaliera ad Assisi è tra 120 e 125 euro; il tasso di occupazione è intorno al 37%; la redditività media mensile si aggira sui 1.450 euro. Numeri significativi per la città“.
Altea ha anche intrapreso una ‘battaglia’ per migliorare la Ztl: “Fin dall’inizio, quando si parlava dell’introduzione dei varchi elettronici – dice Gabriele Caldari – avevamo intuito che ci sarebbero stati problemi nel demandare ai privati la gestione delle targhe per il carico e scarico degli ospiti. Il regolamento consente questa possibilità alle strutture ricettive, ma esclude le locazioni ad uso turistico. Avevamo proposto una soluzione semplice: utilizzare varchi in uscita, lasciando un tempo limitato per il carico e scarico dei bagagli. Ma abbiamo scoperto che questa possibilità era prevista solo per gli alberghi. Inoltre, dai moduli di richiesta dei permessi risultano esclusi anche i proprietari non residenti che affittano l’immobile ad uso turistico. È una situazione illogica e paradossale“.
Anche per questo alcuni soci hanno promosso un ricorso al Tar ma intanto “continua l’interlocuzione con la giunta per consentire anche alle locazioni turistiche il carico e scarico degli ospiti. Come succede in quasi tutta italia dove gli ospiti delle locazioni turistiche sono equiparati a quelli delle altre strutture ricettive“. Non è mancato un accenno allo spopolamento del centro storico, su cui Altea però rifiuta colpe: “Non esistono studi che dimostrino un nesso causale diretto. Anzi, la permanenza media nell’extra-alberghiero è più alta: 2,7 notti, contro le 2,13 del turismo alberghiero di gruppo. Questo significa maggiore indotto sul territorio, a beneficio anche dei residenti“. Quanto al turismo, “Il trend è positivo, anche grazie all’Ottocentenario Francescano. C’è però una possibile criticità – conclude Gabriele Caldari – l’aumento dei costi, tra imposta di soggiorno e parcheggi“.
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